Cigierre, il gruppo che controlla brand come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie, avvia con la startup World4All un programma di formazione sull’accoglienza inclusiva delle persone con disabilità, destinato a coinvolgere progressivamente oltre 4.500 dipendenti in più di 340 ristoranti tra Italia, Svizzera e Monaco. L’obiettivo è trasmettere competenze concrete per la gestione quotidiana della sala, un tema che riguarda anche l’intera rete in franchising del gruppo.
Fondata nel 1995 a Tavagnacco, in provincia di Udine, Cigierre gestisce oggi oltre 340 ristoranti tra gestione diretta e franchising, con più di 5.000 collaboratori e un fatturato che nel 2025 ha superato i 550 milioni di euro. Il settore della ristorazione in cui opera vale in Italia oltre 100 miliardi di euro e conta più di 324.000 imprese attive.
Un accordo che unisce trent’anni di ristorazione e accessibilità certificata
L’intesa nasce dall’incontro di due competenze complementari. Da una parte, l’esperienza trentennale di Cigierre nella gestione di ristoranti casual dining e quick service, con brand come Old Wild West, Wiener Haus, America Graffiti, Shi’s, Smashie e Pizzikotto.
Dall’altra, la specializzazione di World4All, startup di Desenzano del Garda che ha già certificato oltre 350 strutture in Italia e formato più di 500 professionisti. Il suo contributo passa dai Disability Manager e dai docenti della propria Academy, con una metodologia costruita su audit tecnici sul campo per verificare l’accessibilità reale degli spazi aperti al pubblico.
La formazione passa dalla Cigierre Academy
Il percorso sarà erogato attraverso la Cigierre Academy, il centro di formazione del gruppo nato nel 2023, che nel solo 2025 ha erogato oltre 247.000 ore di formazione ad oltre 6.000 utenti sulla propria piattaforma digitale.
Ai professionisti di sala verranno trasmesse competenze operative e relazionali per gestire le diverse esigenze di accessibilità, dall’interazione diretta con il cliente alla comunicazione delle informazioni. Il coinvolgimento dei 4.500 dipendenti avverrà in modo progressivo, ristorante dopo ristorante.
Un tema che riguarda 13 milioni di persone in Italia
In Italia vivono circa 13 milioni di persone con diversi livelli di disabilità, un numero che cresce se si considerano anche i bisogni legati all’invecchiamento della popolazione. Per la ristorazione, l’accessibilità non riguarda più solo gli spazi fisici: coinvolge anche la chiarezza delle informazioni e la preparazione del personale.
Il tema si è rafforzato con l’entrata in applicazione dell’European Accessibility Act, la normativa europea che spinge aziende e reti commerciali a considerare l’accessibilità come uno standard di progettazione, non più come un elemento accessorio.
Cosa cambia per la rete Cigierre e per il settore
Per una rete che conta oltre 340 ristoranti tra gestione diretta e modello di franchising, formare il personale sull’accessibilità significa anche uniformare gli standard di servizio tra le diverse insegne del gruppo, comprese quelle affidate agli affiliati.
Il progetto punta a un traguardo preciso, coinvolgere l’intero organico entro i prossimi anni, ma la sua portata potrebbe estendersi oltre i confini di Cigierre: World4All indica l’intero comparto HoReCa come prossimo terreno di applicazione della propria metodologia.











