Dal 1730, gli intagliatori della Val Gardena trasformano il legno in sculture, angeli e oggetti sacri destinati ai mercati locali. Nata nel 1892 a Ortisei, Dolfi porta avanti questa tradizione con la famiglia Comploi, specializzandosi in presepi, gioielli e complementi d’arredo lavorati interamente a mano.
Dolfi rivendica un legame diretto con questa tradizione artigianale gardenese, che oggi anima una rete di 12 sedi sul territorio italiano, con l’obiettivo di ampliare la presenza del brand senza intaccarne l’identità artigianale.
Oltre due secoli di intaglio artigianale in Val Gardena
La lavorazione del legno in Val Gardena affonda le radici nei mestieri contadini: già nel 1730 un numero significativo di intagliatori produceva angeli, crocifissi e oggetti per la casa, prima che alcune scuole d’arte nascessero per trasmettere le tecniche alle generazioni successive.
Dolfi prosegue questo percorso dal 1892, con una produzione che oggi comprende sculture religiose, presepi completi, gioielli e accessori in legno, orologi e complementi d’arredo.
La lavorazione resta in gran parte manuale, anche quando affiancata da macchinari moderni nelle fasi preparatorie.
Una rete di 12 punti vendita, profilo affiliato tra 35 e 40 anni
La rete Dolfi conta oggi 12 punti vendita sul territorio italiano. Il brand descrive il proprio affiliato tipo come un imprenditore attratto da un format commerciale a forte contenuto emozionale, più che da una logica di puro rendimento immediato.
Il supporto previsto copre il trasferimento del know-how artigianale, la formazione dedicata e strategie di marketing pensate su base locale.
Il profilo ricercato privilegia la sensibilità verso il prodotto e verso un ambiente di lavoro descritto come positivo e umano, coerente con il posizionamento del brand sull’artigianato Made in Italy.
Capitale proprio da 15.000 euro e diritti d’ingresso a zero
Il piano finanziario comunicato da Dolfi prevede un capitale proprio di 15.000 euro e un investimento totale di 30.000 euro, diritti d’ingresso già compresi e fissati a 0 euro. Il fatturato medio annuo dichiarato per un punto vendita si attesta a 250.000 euro.
La rete adotta la formula della merce in conto vendita, che limita l’esposizione finanziaria dell’affiliato sullo stock iniziale. A questo si aggiunge un principio di esclusività territoriale, pensato per proteggere ogni punto vendita dalla concorrenza di altri affiliati della stessa rete nella medesima zona.
L’artigianato Made in Italy cerca nuovi spazi nel retail
Il settore dell’artigianato tradizionale intercetta oggi una domanda di prodotti unici e riconoscibili, alternativa alla produzione industriale seriale.
Per un brand come Dolfi, la sfida del sistema di franchising è riprodurre su più punti vendita un’esperienza che resta legata a un mestiere manuale e a un territorio preciso, la Val Gardena.
Domande frequenti sul franchising Dolfi
Dolfi indica un capitale proprio di 15.000 euro e un investimento totale di 30.000 euro, diritti d’ingresso già inclusi e fissati a 0 euro. Il fatturato medio annuo comunicato per un punto vendita è di 250.000 euro. Questi importi restano indicativi e possono variare secondo la location.
Il catalogo comprende sculture in legno, presepi completi, gioielli e accessori, orologi e complementi d’arredo, tutti lavorati a mano secondo la tradizione artigianale della Val Gardena.











