Si apre in una nuova scheda
icon / 24x24 / ic24-trending-up

Le più ricercate del momento

Dolfi, quando l’intaglio del legno della Val Gardena diventa arte

3 Min. di lettura
scultura del legno con scalpello e trucioli

Dal 1730, gli intagliatori della Val Gardena trasformano il legno in sculture, angeli e oggetti sacri destinati ai mercati locali. Nata nel 1892 a Ortisei, Dolfi porta avanti questa tradizione con la famiglia Comploi, specializzandosi in presepi, gioielli e complementi d’arredo lavorati interamente a mano.


Dolfi rivendica un legame diretto con questa tradizione artigianale gardenese, che oggi anima una rete di 12 sedi sul territorio italiano, con l’obiettivo di ampliare la presenza del brand senza intaccarne l’identità artigianale.

La lavorazione del legno in Val Gardena affonda le radici nei mestieri contadini: già nel 1730 un numero significativo di intagliatori produceva angeli, crocifissi e oggetti per la casa, prima che alcune scuole d’arte nascessero per trasmettere le tecniche alle generazioni successive.

Dolfi prosegue questo percorso dal 1892, con una produzione che oggi comprende sculture religiose, presepi completi, gioielli e accessori in legno, orologi e complementi d’arredo.

La lavorazione resta in gran parte manuale, anche quando affiancata da macchinari moderni nelle fasi preparatorie.

La rete Dolfi conta oggi 12 punti vendita sul territorio italiano. Il brand descrive il proprio affiliato tipo come un imprenditore attratto da un format commerciale a forte contenuto emozionale, più che da una logica di puro rendimento immediato.

Dolfi

Logo

Dolfi

Artigianato artistico in legno

  • Negozi specializzati
  • 12 Sedi
  • Capitale proprio: 15.000 €

Voglio più informazioni!

Il supporto previsto copre il trasferimento del know-how artigianale, la formazione dedicata e strategie di marketing pensate su base locale.

Il profilo ricercato privilegia la sensibilità verso il prodotto e verso un ambiente di lavoro descritto come positivo e umano, coerente con il posizionamento del brand sull’artigianato Made in Italy.

Il piano finanziario comunicato da Dolfi prevede un capitale proprio di 15.000 euro e un investimento totale di 30.000 euro, diritti d’ingresso già compresi e fissati a 0 euro. Il fatturato medio annuo dichiarato per un punto vendita si attesta a 250.000 euro.

La rete adotta la formula della merce in conto vendita, che limita l’esposizione finanziaria dell’affiliato sullo stock iniziale. A questo si aggiunge un principio di esclusività territoriale, pensato per proteggere ogni punto vendita dalla concorrenza di altri affiliati della stessa rete nella medesima zona.

Il settore dell’artigianato tradizionale intercetta oggi una domanda di prodotti unici e riconoscibili, alternativa alla produzione industriale seriale.

Per un brand come Dolfi, la sfida del sistema di franchising è riprodurre su più punti vendita un’esperienza che resta legata a un mestiere manuale e a un territorio preciso, la Val Gardena.


Domande frequenti sul franchising Dolfi

Dolfi indica un capitale proprio di 15.000 euro e un investimento totale di 30.000 euro, diritti d’ingresso già inclusi e fissati a 0 euro. Il fatturato medio annuo comunicato per un punto vendita è di 250.000 euro. Questi importi restano indicativi e possono variare secondo la location.

Il catalogo comprende sculture in legno, presepi completi, gioielli e accessori, orologi e complementi d’arredo, tutti lavorati a mano secondo la tradizione artigianale della Val Gardena.

Potrebbe anche piacerti

burger gourmet in mano, street food chic
Porpetta, il format romano che vuole fare della polpetta un fast food in franchising

Porpetta vuole fare con la polpetta quello che le catene ...

boutique moda bambini in centro commerciale
Miniconf apre un nuovo store iDO ad Arezzo, la rete punta a ripartire nel 2026

Miniconf rafforza la presenza di iDO nel centro di Arezzo ...

insegna neon la yogurteria, facciata moderna
La Yogurteria, la visione di Alberto Langella: dalle origini a Pagani a una rete nazionale in continua evoluzione

Fondata nel 2007 a Sarno, in Campania, da Alberto Langella, ...

happy meal pokémon con bustine e poké ball
Le carte Pokémon tornano negli Happy Meal di McDonald’s in Italia a gennaio 2027

Le carte Pokémon tornano negli Happy Meal di McDonald’s, ma ...

interno ristorante western old wild west
Old Wild West apre a Rieti e porta il suo saloon in via Marco Curio Dentato

Old Wild West arriva a Rieti: la steakhouse del gruppo ...

centro commerciale alice pizza e sala moderna
Dopo otto anni e 250 negozi, Claudio Baitelli saluta Alice Pizza per una nuova sfida

Dopo otto anni alla guida di Alice Pizza, Claudio Baitelli ...

panino gourmet all’antico vinaio, sorriso delizioso
All’Antico Vinaio apre al franchising in Italia: 15-20 aperture con Only The Food

Dopo 35 anni cresciuti in Italia quasi solo in gestione ...

jiamo: burger cinese con carne italiana
Dall’Esquilino al resto d’Italia: il roujiamo di Mo prova la strada del franchising

Dal quartiere cinese di Roma, Mo Esquilino propone il suo ...

operatrice sanitaria controlla i capelli di una bambina
Basta Pidocchietti cerca affiliati: il franchising dei centri anti pidocchi punta su Roma

Basta Pidocchietti, il brand italiano della rete spagnola Sin Más ...

allée de chips bien garnie au supermarché
Action sbarca a Manfredonia nell’ex Euronics: 260 negozi in Italia e nessun affiliato

Action si prepara a sbarcare a Manfredonia, nei locali che ...