Mr. Pling, la ravioleria cinese nata a Roma dal progetto del tiktoker ed ex chef Eric Lu, prepara una nuova apertura a Salerno dopo Roma e Ischia. Il brand si presenta come la prima rete italiana di raviolerie cinesi in franchising e apre le candidature agli affiliati con un investimento minimo di 100.000 euro.
Eric Lu apre il primo punto vendita alla fine del 2024, nel quartiere romano dell’Esquilino. Sceglie un nome breve, contrazione di “Mr. Dumpling”, che richiama un riferimento diffuso nel folklore cinese: il raviolo come portafortuna, legato da tradizione a ricchezza e buona sorte.
In sala, arredi rossi e verdi, lanterne e draghi ricreano un’atmosfera da sala imperiale, mentre in un laboratorio a vista i ravioli vengono preparati a mano davanti ai clienti. Dopo il debutto romano, la rete ha aperto un secondo punto vendita a Ischia e annuncia ora una terza sede a Salerno, primo passo di un piano di sviluppo su scala nazionale.
Un concept nato sui social e radicato nella tradizione cinese
Diversi passaggi del progetto passano dalla community online di Eric Lu: un’iniziativa social ha coinvolto i follower nella scelta del nome, mentre alcune ricette sono state messe a punto raccogliendo i pareri dei clienti abituali prima dell’apertura.
Anche la grafica richiama l’immaginario cinese della fortuna: nel logo compare una figura tradizionale legata alla prosperità, con in mano un contenitore di ravioli dalla forma che ricorda i lingotti d’oro.
Il menu si è ampliato rispetto al debutto: oggi conta ravioli di maiale, manzo, verdure, pollo e gamberi, insieme a varianti più elaborate come il connubio manzo e tartufo o la versione piccante “Lava”, a partire da 5,50 euro per cinque pezzi. Completano la carta baozi, primi piatti, birre orientali e i ciocco bao ripieni di cioccolato.
Un modello di franchising senza royalty
Fin dal lancio, Eric Lu ha impostato lo sviluppo del format sul modello di franchising, con un modello che promette tre formule di collaborazione e nessuna royalty per facilitare l’ingresso dei candidati.
Candidatura aperta con un investimento da 100.000 euro
Il modulo di candidatura pubblicato sul sito ufficiale chiede ai candidati di indicare i fondi investibili, in una forbice tra 100.000 e 150.000 euro oppure oltre 150.000 e 200.000 euro, e la relativa provenienza, personale o tramite prestito.
Il modulo valuta inoltre l’esperienza pregressa nel settore della ristorazione in franchising o nelle raviolerie e la disponibilità del candidato a gestire direttamente il punto vendita nella città scelta.
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Un piano di sviluppo che passa anche dai social
Con oltre 18.000 follower su Instagram e sezioni in evidenza dedicate al franchising e alla rassegna stampa, Mr. Pling continua a costruire la propria notorietà sugli stessi canali social su cui è nato il progetto.
La prossima apertura a Salerno rappresenterà un banco di prova per la tenuta del format fuori dal Lazio, prima di eventuali nuove candidature in altre regioni italiane.











