Il franchising in provincia di Varese supera i 258 milioni di euro di fatturato, un pezzo della Lombardia che da sola genera il 32,3% del giro d’affari nazionale del settore. Il dato arriva dal Rapporto Assofranchising Italia 2026, curato da Patrigest e Teha Group, e colloca il Varesotto tra le province lombarde più dinamiche del comparto.
A livello nazionale, il settore ha chiuso il 2025 con un giro d’affari di 39 miliardi di euro (+8% sul 2024), pari all’1,7% del PIL italiano, e con oltre 327.200 occupati, in crescita del 12% su base annua. La Lombardia da sola vale 12,6 miliardi di euro, il 37% dei 62.449 punti vendita censiti in Italia, distribuiti su 197 insegne attive. A Milano va la fetta più larga della torta, 11,1 miliardi di euro e 132 insegne, ma il resto della regione, Varese compresa, contribuisce in modo significativo al risultato complessivo.
Varese nella classifica delle province lombarde
Il podio regionale resta saldamente in mano a Milano, che pesa per l’88% del fatturato lombardo. Alle sue spalle si posiziona Monza e Brianza, che con 383,6 milioni di euro e oltre mille punti vendita supera Bergamo, ferma poco sopra i 323 milioni. Varese occupa il gradino successivo con i suoi 258 milioni di euro, precedendo sia Brescia, appena sopra i 200 milioni, sia Como, che si ferma a ridosso dei 190 milioni.
Sul fronte occupazionale, il territorio varesino coinvolge oggi oltre 2.000 addetti nel solo comparto del franchising, una cifra che si somma ai 128.683 occupati complessivi stimati per l’intera Lombardia.
Investimento medio e accesso al credito, le leve della crescita
Avviare oggi un’attività in franchising richiede, in media, un capitale iniziale di 120.900 euro, secondo le stime del Rapporto Assofranchising. Una soglia che il settore prova a rendere più accessibile puntando sulla semplificazione delle pratiche di avvio e su un affiancamento più stretto agli investitori, due leve che il rapporto indica tra i motori della crescita nazionale.
“Il franchising italiano ha confermato la propria capacità di crescere anche in un contesto economico complesso”, spiega Massimiliano Maffioli, presidente di Assofranchising, secondo cui il settore starebbe ora attraversando una fase più matura rispetto agli anni dell’espansione più rapida. Il margine di sviluppo, aggiunge, resta ampio, ma passa dal rafforzamento dell’accesso al credito e dalla capacità delle reti di attrarre personale qualificato.
I settori che trainano il franchising nel Varesotto
Il tessuto commerciale varesino riflette da vicino le tendenze del resto della Lombardia. Tra i comparti più solidi, il Rapporto Assofranchising ne isola in particolare tre, che a livello nazionale generano insieme circa il 75% del fatturato complessivo del settore. Di seguito, i settori e alcune delle attività più redditizie da aprire in franchising:
1) Grande distribuzione organizzata (GDO)
La GDO resta uno dei pilastri storici del sistema in affiliazione nel Varesotto, sorretta da una rete di supermercati di prossimità e ipermercati in franchising che continua ad ampliarsi anche nei comuni più piccoli della provincia.
2) Ristorazione commerciale e fast food
Il settore della ristorazione veloce in franchising spazia dal bar di quartiere, ai concept di “healthy food”, fino ai locali fast food con una forte identità tematica e cavalca un modo di mangiare sempre più rapido e informale. Una tendenza già affermata in altre città della regione, che ora porta nuove insegne anche nel territorio varesino.
3) Abbigliamento e retail specializzato
Tra centri commerciali e vie del centro, l’abbigliamento e il retail specializzato tengono nonostante la spinta dell’e-commerce, segno che il negozio fisico conserva un ruolo che il solo canale online non riesce a replicare. Ecco perché le reti in franchising nel settore del retail e dell’abbigliamento costituiscono un investimento redditizio:
Da monitorare restano poi i servizi alla persona, tra assistenza domiciliare, benessere e fitness, e il pet care, indicato dal rapporto tra i comparti a crescita più rapida sul territorio.
Un tessuto commerciale sostenuto anche dalle istituzioni locali
La crescita del franchising non nasce isolata. A inizio settembre Confcommercio Varese, guidata dal presidente Rudy Collini, ha presentato un piano da 27,36 milioni di euro per rilanciare commercio e turismo attraverso 21 progetti distrettuali sul territorio, tra rigenerazione urbana, sicurezza e sostegno ai negozi di vicinato.
Tra i numeri del Rapporto Assofranchising e gli investimenti locali sul commercio di prossimità, il prossimo banco di prova per il Varesotto sarà capire se questa doppia spinta, quella delle reti in franchising e quella delle politiche territoriali, si tradurrà in nuove aperture nei prossimi mesi.











