Casa Ronald McDonald Italia ETS apre una nuova Ronald McDonald Family Room all’interno dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, dedicata alle famiglie dei bambini seguiti dal day hospital di neurologia pediatrica. L’iniziativa si aggiunge a una rete di accoglienza sostenuta anche dai ristoranti McDonald’s Italia, in gran parte gestiti da affiliati in franchising, grazie alla raccolta fondi McHappy Day.
La Fondazione gestisce in Italia due tipi di strutture: le Case Ronald McDonald, alloggi vicino ai grandi ospedali dove le famiglie possono soggiornare per l’intera durata delle cure, e le Ronald McDonald Family Room, spazi ricavati dentro i reparti pediatrici per l’accoglienza diurna.
Il modello segue la Family Centered Care, l’approccio che mette la famiglia al centro del percorso di cura. Il format della nuova stanza al Besta richiama un’esperienza già sviluppata dalla rete a Copenaghen e rappresenta, secondo la Fondazione, un passo ulteriore nell’estendere l’accoglienza diurna oltre le sole Case Ronald già attive sul territorio.
Una stanza pensata per le famiglie della neurologia pediatrica
All’Istituto Besta, IRCCS specializzato in epilessie complesse, patologie neuro-oncologiche e disturbi del neurosviluppo, la nuova stanza serve in particolare le famiglie in transito per il day hospital di neurologia pediatrica.
Il progetto rompe con la logica della sala d’attesa tradizionale: l’arredo non richiama il contesto clinico e lascia spazio a momenti informali tra genitori e figli, dal tempo libero al lavoro da remoto durante le pause tra un esame e l’altro.
Per la Fondazione, il tempo di attesa fa parte a tutti gli effetti del percorso terapeutico, non un semplice intervallo da colmare. Ridurne il peso emotivo, secondo l’organizzazione, tocca un aspetto della degenza pediatrica che gli ospedali da soli faticano a coprire.

Fonte: profilo LinkedIn Casa Ronald McDonald Italia
Il modello Family Centered Care e la rete già attiva in Italia
Le strutture della Fondazione seguono ovunque lo stesso approccio, dalle Case Ronald McDonald di Brescia, Firenze e Bologna alla Family Room già operativa a Milano presso l’ospedale Niguarda.
In tutto il Paese sono nove i centri attivi, distribuiti tra ospedali pediatrici del Nord e del Centro Italia. La nuova stanza del Besta porta a due i punti di accoglienza diurna della Fondazione nel capoluogo lombardo, in una città dove lo spazio di Niguarda è stato ampliato negli ultimi mesi.
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Il sostegno della rete di ristoranti McDonald’s Italia
Le strutture della Fondazione si finanziano anche grazie al McHappy Day, la raccolta fondi che coinvolge circa 700 ristoranti McDonald’s in Italia, gran parte dei quali gestiti da affiliati in franchising.
Per l’edizione 2025 l’obiettivo era superare 800.000 euro, destinati alle Case Ronald e alle Family Room già attive, oltre che a nuove aperture programmate a Napoli, Roma e Milano.
Per la rete di franchisee McDonald’s, l’iniziativa è anche un’occasione di visibilità locale, spesso accompagnata da eventi nei singoli punti vendita durante il periodo della raccolta fondi.
Prossime aperture, da Milano a Napoli e Roma
La Fondazione lavora inoltre a una nuova Casa Ronald McDonald nel centro di Milano, un edificio da circa 1.000 metri quadrati con venti camere, pensato per le famiglie seguite dagli ospedali Buzzi e Policlinico. Il progetto, atteso entro il 2026, si affiancherebbe alla Family Room di Niguarda e alla nuova stanza del Besta.
Le prossime settimane diranno se l’apertura al Besta anticipa un ulteriore rafforzamento della presenza della Fondazione a Milano, mentre la rete di ristoranti in franchising di McDonald’s Italia continua a sostenere economicamente i suoi progetti in tutto il Paese.











