Il licenziatario McDonald’s Nicola Antonacci – 11 ristoranti a Milano, franchisee dal 1997 – torna alla presidenza di Casa Ronald McDonald Italia ETS a giugno 2026, succedendo a Giuseppe Pisani. È la sua seconda presidenza dopo quella avviata nel 2020. L’organizzazione gestisce in Italia 4 Case Ronald e 4 Family Room a sostegno delle famiglie dei bambini costretti a curarsi lontano da casa.
La nomina è accompagnata dal rinnovo del Consiglio di amministrazione con l’ingresso di 5 nuovi consiglieri: Giacomo Bosia, Marianna Graziadei, Massimiliano Lucarelli, Umberto Marcucci e Martina Pisarra. Restano in CdA, tra gli altri, Delia Ceccarelli (vicepresidente), Alessia Allegretti, Elisa Carlino, Paola Mascaro, Natalia Maria Moretti ed Erika Rigotti. Il percorso di Antonacci in Casa Ronald McDonald inizia nel 2005, con il primo ingresso nel CdA, mantenuto fino al 2008.
Un franchisee McDonald’s alla guida della fondazione
Nicola Antonacci è franchisee McDonald’s dal 1997 e gestisce oggi 11 ristoranti nell’area di Milano. La sua storia con Casa Ronald McDonald Italia inizia nel 2005 con il primo ingresso nel CdA. Nel 2020 viene nominato presidente per la prima volta, contribuendo – come indicato nel comunicato ufficiale – “in modo determinante alla crescita dell’organizzazione”. Con questa nuova nomina, raccoglie nuovamente il testimone da Giuseppe Pisani. Il suo profilo incarna il legame strutturale tra la rete in franchising McDonald’s e la sua fondazione benefica: un licenziatario che conosce dall’interno sia il modello di business sia la missione sociale.
Quattro Case e quattro Family Room per 90.000 bambini all’anno
Casa Ronald McDonald Italia ETS è presente in Italia dal 1999 con due format complementari. Le 4 Case Ronald sono strutture di alloggio situate vicino agli ospedali pediatrici: una a Roma, una a Bologna (Ospedale S. Orsola), una a Brescia e una a Firenze.
Le 4 Family Room si trovano invece all’interno degli ospedali: Milano (Grande Ospedale Metropolitano Niguarda), Bologna (S. Orsola), Alessandria (Ospedale Infantile Cesare Arrigo) e Firenze (AOU Careggi). In Italia, ogni anno circa 90.000 bambini devono curarsi in ospedali lontani dalla propria città: l’organizzazione sostiene le loro famiglie secondo il modello Family Centered Care.
Il franchising McDonald’s, motore strutturale dell’organizzazione
Il legame tra Casa Ronald McDonald e la rete franchising McDonald’s non è solo storico: è strutturale. I ristoranti aderenti donano lo 0,1% del totale delle vendite nette. Le Casette Solidali, presenti in tutti i punti vendita della catena, rappresentano una fonte continuativa di raccolta fondi.
Dal 2002, McDonald’s Italia conduce ogni anno campagne straordinarie dedicate. I dipendenti si mettono a disposizione dell’organizzazione come volontari pro-bono. I franchisee organizzano eventi di beneficenza. Il CdA stesso include rappresentanti di McDonald’s Italia e della rete di licenziatari: il coinvolgimento non è simbolico, è costitutivo del modello.
Gli obiettivi del mandato: accoglienza e mobilità sanitaria pediatrica
Nel nuovo mandato, Antonacci punta su tre assi:
- Consolidamento della crescita avviata;
- Rafforzamento dell’impatto sulle comunità locali;
- Ampliamento della capacità di accoglienza delle strutture.
L’obiettivo prioritario è rispondere in modo crescente al tema della mobilità sanitaria pediatrica: il fenomeno per cui migliaia di famiglie italiane si spostano lontano da casa per garantire le cure ai propri figli. Le prossime aperture di Case Ronald o Family Room in nuove città segneranno concretamente la traiettoria del mandato.











