Tecnocasa entra ufficialmente nel mercato statunitense. Il gruppo immobiliare nato a Rozzano nel 1986 ha aperto la sua prima agenzia nella contea di Los Angeles, decima tappa di una rete che conta oltre 4.300 agenzie nel mondo. L’ingresso negli Stati Uniti segna una svolta strategica, ma non passa, per ora, dal franchising.
Il gruppo guidato dalla famiglia Pasquali è nato come piccola agenzia di Rozzano, alle porte di Milano, e ha adottato il franchising nel 1986. Nel 2025 ha chiuso con un fatturato consolidato di 221 milioni di euro e un ebitda di 59 milioni di euro, a conferma della solidità della rete.
Oggi conta oltre 4.300 agenzie attive in 9 Paesi, tra Europa, Messico, Tunisia e Thailandia. L’apertura della sede di Los Angeles porta il network in un decimo mercato e segna, secondo il gruppo, l’inizio di un progetto di osservazione e apprendimento del mercato immobiliare statunitense, uno dei più competitivi al mondo.
Da Rozzano alla contea di Los Angeles
Il brand nato in un piccolo studio alle porte di Milano, a metà degli anni Ottanta, apre oggi la sua prima sede nella contea di Los Angeles, tra le vetrine e le mega ville della West Coast. Un salto che il gruppo definisce la tappa più ambiziosa della propria espansione internazionale.
Le agenzie di strada, introdotte da Oreste Pasquali già nei primi anni Ottanta, avevano reso il servizio immobiliare accessibile e riconoscibile in Italia. È lo stesso principio di prossimità che il gruppo prova ora a esportare in un mercato radicalmente diverso.
L’agenzia californiana nasce come progetto di osservazione e apprendimento del mercato statunitense, non come semplice punto sulla mappa. Il gruppo parla di un approccio graduale e controllato, costruito sull’esperienza già maturata all’estero tra reti dirette e accordi di master franchising.
Non un franchising, ma una società diretta: AS Home Corp
Diversamente dal modello adottato in Italia, Spagna e Polonia, dove il brand si sviluppa tramite società franchisor dedicate, negli Stati Uniti Tecnocasa opera per ora con una struttura diretta. La holding Tecnocasa Holding Corp. controlla AS Home Corp., la società attiva nell’intermediazione immobiliare in California con il marchio Tecnocasa.
Una differenza che conta: gli accordi di master franchising del gruppo restano per ora concentrati in Messico, Tunisia, Ungheria e Germania. Gli Stati Uniti, almeno per il momento, restano fuori da questa rete di accordi.
Il commento dell’amministratore delegato Andrea Pasquali
“Oggi entriamo nel cuore pulsante del mercato immobiliare globale: gli Stati Uniti, una delle realtà più dinamiche e prestigiose al mondo”, dichiara Andrea Pasquali, amministratore delegato di Tecnocasa Holding. “Portiamo il nostro modello fondato su tre pilastri: competenza, etica e relazioni“.
Pasquali guida la holding insieme al padre Oreste Pasquali, presidente e fondatore del gruppo nel 1986, e alla sorella Anna Pasquali, entrambi amministratori delegati della società.
Un test prima di una possibile espansione in franchising
Il gruppo – che opera nel settore immobiliare in franchising da ormai molti anni – non ha ancora comunicato tempi né modalità per un’eventuale apertura del mercato americano al franchising.
Il modello storico di Tecnocasa, definito “atipico” dallo stesso fondatore Oreste Pasquali, punta da sempre sulla crescita interna piuttosto che sulla vendita del brand a operatori già attivi, ed è proprio questo approccio a guidare l’espansione internazionale degli ultimi anni.
Le prossime mosse a Los Angeles diranno se la contea resterà un caso isolato o l’apripista di una rete affiliata sul modello già collaudato in Europa e in Messico.











