BuBuBloom, il nuovo brand italiano di negozi multicategoria colorati ed economici, ha debuttato a Rovigo nell’ottobre 2025 e punta a raggiungere 150 punti vendita in Italia nei prossimi anni. Da fine 2026 la crescita passerà anche dallo sviluppo di una rete in franchising.
Da Rovigo al calendario delle prossime aperture
Il primo negozio BuBuBloom ha aperto nel centro commerciale La Fattoria di Rovigo, nell’ottobre 2025. Al debutto è seguita, a dicembre dello stesso anno, l’apertura al Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia.
Il calendario comunicato dal brand é proseguito poi con sei nuovi indirizzi da inaugurare entro la primavera 2026: Firenze, Parma, Genova, Milano, Rovato e Vicenza compaiono tutti nella lista. Dall’inizio dell’estate, l’obiettivo dichiarato sale a due nuove insegne al mese.
Il brand comunica inoltre che, da fine 2026, allo sviluppo diretto si affiancherà una rete in franchising.
Un concept colorato, tra giocattoli, make-up e complementi d’arredo
Nei negozi BuBuBloom convivono categorie merceologiche molto diverse tra loro: giocattoli e mattoncini da costruzione, articoli di cartoleria, cosmesi, bigiotteria, complementi d’arredo, snack e accessori per animali.
L’assortimento viene rinnovato con cadenza semestrale, sulla base di un’analisi della concorrenza, e i prezzi restano contenuti: la bigiotteria parte da 2 euro, mentre lo scontrino medio in cassa si aggira tra i 12 e i 14 euro.

Fonte: profilo LinkedIn ufficiale di Gabriele Bandecchi
Il brand non nasconde di guardare a insegne come Flying Tiger o Miniso, pur rivendicando un posizionamento diverso: l’obiettivo dichiarato non è imitarle, ma costruire un formato capace di intercettare esigenze di acquisto molto varie a prezzi accessibili.
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Cosa serve per aprire un punto vendita BuBuBloom?
Per i prossimi punti vendita, BuBuBloom guarda soprattutto a centri commerciali e retail park, ma anche a vie del centro nelle città più popolose, sopra i 100.000 abitanti.
Gli spazi richiesti vanno dai 200 ai 400 metri quadri distribuiti su un solo piano, con una vetrina di almeno 10 metri che renda il negozio visibile da lontano. Il brand si dice aperto sia a rilevare contratti già avviati sia a firmarne di nuovi, e accetta locali già pronti all’uso così come spazi ancora da ristrutturare.
Chi c’è dietro il progetto?
Il team che porta avanti il progetto, sottolinea Marco De Luca, è composto da persone e da una struttura tutte italiane.
Le prossime tappe diranno se il ritmo di apertura annunciato per il 2026, e poi il passaggio al franchising, reggeranno il confronto con un settore, quello dei negozi multicategoria a basso prezzo, già affollato da insegne internazionali affermate.











