Sabato 12 settembre Action apre due nuovi punti vendita, a Montebelluna in provincia di Treviso e a Monza, in Lombardia. Le due inaugurazioni portano la rete a 21 store in Veneto e a 71 in Lombardia. Per chi valuta l’espansione della catena discount non food sul territorio, il doppio debutto conferma un ritmo di apertura sostenuto in tutta Italia.
Action fa parte del gruppo dei discount non food che continuano a crescere in Italia nonostante le difficoltà del commercio fisico tradizionale. Il format punta su bricolage, casa, giardinaggio e giocattoli, con un assortimento di circa 6.000 referenze suddivise in 14 categorie merceologiche.
Ogni settimana la rete introduce fino a 150 nuovi articoli, e oltre due terzi del catalogo resta sotto la soglia dei 2 euro. La rotazione rapida dell’assortimento e il prezzo aggressivo spiegano in gran parte la crescita costante dei punti vendita lungo la penisola.
Montebelluna, secondo store in provincia di Treviso
Il nuovo punto vendita di Montebelluna sorge in Via Biagi 1 e si sviluppa su una superficie di 831 metri quadrati. L’apertura ha portato all’assunzione di 16 nuovi collaboratori nel territorio trevigiano.
Con questo store, Action raggiunge quota 21 punti vendita in Veneto e conferma la provincia di Treviso come una delle aree di consolidamento della rete. Il negozio sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8:45 alle 20:30, e la domenica dalle 9:00 alle 20:00.
Monza, terzo negozio in provincia e 71esimo in Lombardia
A Monza, il nuovo store si inserisce nel Centro Commerciale Rondò dei Pini, in Via Lario 17, su una superficie di 947 metri quadrati. L’apertura genera 29 nuovi posti di lavoro e porta a tre il numero di punti vendita Action nella provincia di Monza e Brianza.
La Lombardia diventa così la regione con la maggiore concentrazione di negozi dell’insegna, con 71 store attivi. Il punto vendita sarà aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 20:00 con orario continuato, sette giorni su sette.
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Il non food discount continua a guadagnare terreno in Italia
Le due aperture confermano un trend che riguarda l’intero comparto del discount non food italiano, dove insegne come Action affiancano sempre più spesso la grande distribuzione alimentare tradizionale.
Il modello si basa su affitti contenuti, personale ridotto per punto vendita e un assortimento che cambia rapidamente per stimolare visite ripetute.
Per chi valuta opportunità di investimento nella distribuzione specializzata, la crescita di reti come Action segnala una domanda ancora solida per formati a basso costo e alta rotazione, soprattutto nelle aree periferiche e nei centri commerciali di media dimensione.
Prossime tappe per la rete Action in Italia
Dopo Montebelluna e Monza, Action non ha ancora comunicato ufficialmente le prossime destinazioni sul territorio nazionale. Il ritmo delle aperture registrato negli ultimi mesi, tra Veneto, Lombardia e altre regioni come l’Umbria, lascia intendere una prosecuzione dell’espansione anche nell’ultimo trimestre del 2026.











