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GTA 6 uscirà senza disco nella confezione fisica, cosa cambia per il mercato italiano dell’usato

3 Min. di lettura
collage promozionale di grand theft auto vi in stile miami

Dal 19 novembre, chi compra Grand Theft Auto VI in un negozio italiano porterà a casa una scatola senza disco: solo un codice da riscattare online. Per Gamelife, erede di GameStop e ancora legata alla compravendita dell’usato, è un titolo che il negozio non potrà mai rimettere in vendita una seconda volta.


La data è confermata: dopo due rinvii, Take-Two ha fissato l’uscita di Grand Theft Auto VI al 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series, con il precaricamento aperto dal 12 novembre. I prezzi ufficiali sono 79,99 euro per l’edizione Standard e 99,99 euro per la Ultimate, confermati anche sul mercato italiano.

A fine giugno, una modifica alla pagina di supporto di Rockstar Games ha chiarito che l’edizione fisica esiste, ma contiene solo un codice di attivazione: nessun disco da rivendere una volta finito il gioco.

Fino al 2024 la rete si chiamava GameStop Italia. Dopo la cessione della divisione italiana, oggi è Cidiverte, la società lombarda guidata da Pietro Vago, a controllarla al 100 %, con un investimento di 15 milioni di euro.

I negozi vengono progressivamente rinominati Gamelife, brand che Cidiverte aveva già lanciato nel 2009. La rete conta oggi oltre 250 punti vendita di proprietà in Italia e dichiara una quota del 40 % del mercato gaming nazionale.

Il servizio Buyback, il ritiro dell’usato con pagamento in contanti o in credito, resta uno dei pilastri del suo modello di vendita.

Secondo il rapporto I videogiochi in Italia nel 2025, realizzato da Ipsos per IIDEA, il mercato dei titoli completi per console e PC vale circa 560 milioni di euro. Il digitale ne rappresenta ormai il 59%, pari a 328 milioni di euro, mentre il fisico pesa per il restante 41%.

All’interno di questa quota, il retail dei prodotti nuovi vale 174 milioni di euro e l’usato si ferma a 58 milioni: una fetta piccola ma non marginale, proprio il segmento che un blocco senza disco come quello di GTA VI non alimenterà.

A differenza della Francia, dove la pressione sui prezzi arriva soprattutto dal settore dei supermercati in franchising e da ipermercati come Auchan o E.Leclerc scontano stabilmente i grandi lanci videoludici, in Italia non risultano sconti stabili di questo tipo da parte della grande distribuzione alimentare.

Anche insegne come Carrefour, che vendono console e videogiochi online, non hanno finora comunicato offerte dedicate a GTA VI. A muoversi sono soprattutto i rivenditori specializzati e l’e-commerce.

Euronics ha legato il preordine di GTA VI alla promozione per il proprio 25° anniversario, con sconti dedicati fino al 9 settembre. Amazon.it ha invece offerto per pochi giorni, dal 1° al 3 settembre, uno sconto che ha portato il prezzo a circa 65 euro. Altrove il prezzo ufficiale resta per ora il riferimento.

Il gioco porterà comunque nuovi clienti nei negozi: c’è chi comprerà una console per giocarci, chi cambierà cuffie e periferiche, chi si abbonerà a un servizio di gioco in abbonamento.

Sono acquisti diversi dal disco stesso, ma restano nel perimetro dell’usato: una console o un controller, a differenza del codice di GTA VI, si può sempre rivendere. È proprio questo flusso che il modello Buyback di Gamelife può ancora intercettare.

Gli abbonamenti, del resto, sono già un pezzo consistente del mercato italiano: 153 milioni di euro nel 2025. Resta da vedere se altri editori seguiranno la scelta di Rockstar Games: se altri grandi lanci arriveranno senza disco, il volume di novità disponibili per la rivendita si ridurrà ulteriormente.

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