CRAI apre un nuovo negozio in viale Aventino, nel quadrante compreso tra il Circo Massimo e l’Aventino, puntando su un format ready to eat pensato per i ritmi spezzati della vita urbana. Orari lunghi, casse self-service e consegna a domicilio completano l’offerta, mentre l’insegna moltiplica gli interventi di prossimità nella Capitale a distanza di pochi mesi dall’ultimo.
Il negozio si trova al civico 58, in un tratto ad alta densità di passaggio tra uffici, residenze e flussi turistici richiamati dalle rovine dell’antico circo romano. Resta aperto ogni giorno, dalle 7.30 alle 22.00, e integra i servizi di consegna Glovo e Deliveroo per chi non passa fisicamente in negozio.
A gestire lo sviluppo dell’insegna nel Lazio è CRAI Tirreno, la centrale regionale che aveva già rinnovato un altro punto vendita romano in viale Giulio Cesare lo scorso aprile. A commentare l’apertura è Giorgio Annis, amministratore delegato della società.
Un negozio pensato per più missioni d’acquisto nello stesso giorno
L’insegna non scommette su un solo momento di consumo, ma su una sequenza che attraversa la giornata: la spesa del mattino, la pausa pranzo, lo spuntino veloce nel tardo pomeriggio. Gli spazi interni sono organizzati per accorciare i percorsi tra i reparti.
Le casse self-service, in particolare, riducono i tempi di attesa al pagamento: una scelta di layout coerente con un pubblico che entra ed esce dal negozio più volte al giorno.
Piatti pronti, frutta fresca e spremute al momento: cosa cambia nell’assortimento
Il banco gastronomia occupa una posizione centrale nel layout: qui si trovano insalate pronte, prodotti da forno e piatti già cucinati, l’opzione più immediata per chi ha poco tempo per fermarsi ai fornelli.
Poco distante, l’angolo ortofrutta propone frutta di stagione e un servizio di spremitura degli agrumi su richiesta del cliente, oltre a snack e bevande pensati per il consumo fuori casa.
Il pubblico a cui si rivolge è volutamente eterogeneo: residenti della zona, lavoratori in pausa pranzo, studenti e turisti di passaggio verso il Circo Massimo. Chi preferisce restare a casa può comunque attingere allo stesso assortimento tramite Glovo o Deliveroo.
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Perché la notizia riguarda anche chi segue le reti in affiliazione
CRAI non cresce come una catena a controllo diretto: storicamente si sviluppa attraverso centrali regionali, come CRAI Tirreno per il Lazio, che affiliano franchisee indipendenti sotto un’unica insegna, una centrale d’acquisto e una logistica condivisa.
Ogni apertura racconta quindi anche la salute di un modello di affiliazione ancora molto diffuso nella distribuzione di prossimità italiana, dove il punto vendita resta spesso nelle mani di un imprenditore locale.
Lo sapevi?
A differenza di un franchising con un’unica capofila nazionale, l’ingresso nella rete CRAI passa dalla centrale regionale competente per territorio: condizioni di affiliazione, investimento richiesto e supporto logistico possono variare da una regione all’altra.
Roma come banco di prova per il format urbano di CRAI
L’apertura dell’Aventino non è un caso isolato. Ad aprile, CRAI Tirreno aveva già rinnovato il punto vendita di viale Giulio Cesare, circa 110 mq riconvertiti a uno schema fatto di percorsi brevi e offerta ready to eat.
Ripetere il format a distanza di pochi mesi, in due zone diverse della città, suggerisce che Roma sia diventata un terreno di sperimentazione prima di un’eventuale estensione ad altre aree urbane della rete.











