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Midas torna al Salone Franchising Milano e apre due nuovi centri a settembre

8 Min. di lettura
façade atelier midas avec enseigne et révision véhicules

Fondato negli Stati Uniti nel 1956, presente in Italia dal 1996, Midas è oggi una rete di 52 centri specializzati nella manutenzione auto, 50 dei quali in franchising. Attiva in oltre 15 paesi con più di 700 punti vendita nel mondo, a marzo 2026 la rete italiana si è riunita in convention sul Lago di Garda: oltre 100 persone, un unico messaggio – il settore cambia, Midas lo anticipa.

Dopo alcuni anni di assenza, Midas torna a partecipare al Salone Franchising Milano per l’edizione 2026 – anche in virtù del rinnovato impegno degli organizzatori. Una vetrina storica a cui Midas aveva sempre preso parte in passato: ora ritorna perché è diventato il palcoscenico giusto. Ora non si può più mancare.

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Midas: manutenzione auto garantita

  • Automotive
  • 50 Sedi
  • Capitale proprio: 50.000 €

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domande a marco aprile, responsabile sviluppo franchising di midas italia

Question Person

A febbraio 2026 Midas ha premiato cinque studenti dell’Istituto Bernocchi di Legnano nell’ambito di un percorso formativo sui sistemi ibridi plug-in. Quanto sta investendo la rete sulla formazione per ibrido ed elettrico e come sta cambiando il profilo tecnico che cercate nei nuovi affiliati?

Answer Person

La giornata trascorsa con ragazz* e professor* a Legnano non è un episodio isolato, è la punta visibile di un lavoro che facciamo tutto l’anno con i migliori istituti tecnici e commerciali della Lombardia – non solo per formare, ma per far conoscere il nostro marchio e intercettare i talenti migliori da portare in rete. La richiesta di manodopera qualificata è un tema molto sentito tra i nostri affiliati, tenendo conto anche di alcuni aspetti che caratterizzano la nostra società: invecchiamento della popolazione, sistema scolastico non sempre all’altezza, integrazione e accoglienza. Un tema che come franchisor abbiamo il dovere di affrontare, per supportare – come sempre – i nostri affiliati.

Sulla formazione vi rispondo con un semplice fatto: facciamo formazione sull’ibrido e sulle tecnologie connesse dal lontano 2014. Abbiamo sempre cercato di anticipare i tempi, su questo devo dire che far parte di un grande Gruppo come Mobivia ci aiuta molto ad anticipare i tempi. Sviluppiamo programmi annuali di formazione tecnica identificando, in accordo con i nostri affiliati, i temi “caldi”: Midas ci mette la visione a lungo termine, i nostri affiliati riportano la “temperatura” del terreno, segnalandoci i temi a cui dare priorità. Si tratta – come sempre in Midas – di una partnership fra franchisor e franchisee. Da qui scaturisce un piano di formazione annuale che offriamo alla rete, utilizzando competenze interne e identificando partner tecnici di alto livello. 

Inoltre quest’anno abbiamo lanciato MidasTec, la nostra piattaforma di assistenza tecnica e operativa per gli affiliati: schemi tecnici, registrazione online dei tagliandi, analisi da remoto delle problematiche più complesse. È lo strumento che permette a un centro Midas di non restare mai solo davanti a un problema che non conosce, e sui veicoli ibridi ed elettrici questo conta più che altrove.

Il profilo tecnico che cerchiamo sta cambiando di conseguenza: non basta più saper cambiare freni e pastiglie, ma occorrono persone disposte a formarsi in continuazione su diagnostica avanzata e sistemi ad alta tensione. Ma non solo: oggi un operatore deve lavorare moltissimo sulle sue competenze di comunicazione, di relazione commerciale e gestionale. E anche su questo ogni anno lavoriamo su percorsi di formazione dedicati.

Question Person

A ottobre 2025 avete inaugurato un nuovo centro a Roma, nel quartiere di Torre Angela. Quali sono le prossime aperture previste, e ci sono aree geografiche che considerate ancora prioritarie per lo sviluppo della rete?

Answer Person

Roma è una città su cui stiamo investendo molto in questo momento, anche grazie a un accordo di Master Franchising che ci dà una marcia in più sullo sviluppo del territorio. Del resto il potenziale economico e commerciale della Capitale è enorme.

La Lombardia resta il nostro primo mercato, dove continuiamo ad aprire con regolarità. E poi ci sono quattro regioni su cui abbiamo programmi di sviluppo importanti: Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana – territori con un parco auto importante e una domanda di manutenzione che non conosce pause.

Inoltre, a settembre apriremo due nuovi centri. Uno è il ritorno di un ex affiliato che, dopo aver lavorato con noi per dieci anni, aveva scelto l’indipendenza. Ora, dopo tre anni fuori dalla rete, rientra, consapevole del valore aggiunto e del supporto che Midas garantisce. Un bel caso di studio sul valore del sistema, raccontato dai fatti più che dalle parole.

Question Person

La convention di marzo 2026 ha riunito oltre 100 persone della rete sul Lago di Garda. Cosa è emerso come priorità per i prossimi mesi – nuove aperture, aggiornamento tecnologico, formazione?

Answer Person

Il messaggio che è uscito dalla convention è tanto semplice da dire quanto articolato da mettere a terra: per crescere bisogna svilupparsi su più fronti contemporaneamente, non su uno solo.

1. Aperture di autoimpiego affiancate alla ricerca attiva di imprenditori che vogliamo entrare in un mercato con grandi potenzialità. 2. Una comunicazione che racconti Midas per quello che è oggi, un marchio che sviluppa, non solo un marchio che ripara auto. 3. Un investimento serio in formazione tecnica, che è poi il motivo per cui è nata MidasTec.

C’è anche un lavoro meno visibile ma altrettanto strategico, quello sulle condizioni di acquisto per la Rete: tutto il 2026 lo abbiamo dedicato a negoziare le condizioni più vantaggiose possibili per i nostri affiliati e a sviluppare soluzioni logistiche. Diciamo che questo “non fa notizia”, ma si traduce in marginalità reale per chi lavora ogni giorno nei centri.

E c’è una chiave che tiene insieme il tutto: il rispetto dei nostri standard operativi, quello noi tutti chiamiamo il “Metodo Midas”. Solo rispettandolo siamo in grado di offrire ai clienti un servizio sempre riconoscibile, eccellente, superiore alle loro aspettative – indipendentemente dal centro in cui entrano.

Question Person

Il mercato dell’autoriparazione indipendente sta cambiando: veicoli sempre più complessi, diagnostica digitale, clienti più informati. Come risponde Midas a questa evoluzione e perché un automobilista dovrebbe scegliere un vostro centro rispetto a un’officina generalista?

Answer Person

Il cliente di oggi arriva già informato, spesso ha già cercato online il problema della sua auto prima ancora di varcare la soglia. Per i nostri operatori questo è diventato anche una sfida di comunicazione, di capacità relazionale: il cliente si è già fatto un’idea, noi dobbiamo essere bravi a fargliela comprendere in tutti i suoi aspetti, perché il fatto che un’informazione si trovi online non significa che sia completa, adeguata, corretta. E i veicoli sono oggettivamente più complessi – elettronica, sistemi ADAS, ibrido.

Un’officina generalista fatica a seguire tutto questo da sola. Midas
risponde con un sistema, non con il singolo ‘bravo meccanico’: presenza sul territorio, focus sul servizio, metodi di lavoro ben definiti, formazione continua, strumenti diagnostici aggiornati. Con un valore aggiunto fondamentale in questi tempi: la centralità della relazione fra persone, fra cliente e meccanico di fiducia. Meccanico di fiducia che però ha un metodo lavoro strutturato.

Youtube video
Question Person

Midas nasce nel 1956 negli Stati Uniti e arriva in Italia nel 1996, quasi trent’anni fa. Cosa è cambiato di più nel mestiere in questo periodo: il cliente, la tecnologia, o il modo di fare rete?

Answer Person

Tutte e tre le cose insieme, ma se devo scegliere direi il modo di fare rete. Anzi, il modo di “essere” rete. Il cliente è diventato più esigente e informato, la tecnologia è cambiata radicalmente – ma quello che ha davvero trasformato il mestiere è che oggi un affiliato Midas non è più un meccanico che ha messo l’insegna gialla fuori dalla porta: è un imprenditore che gestisce persone, processi, KPI, e che si appoggia a una rete che gli fornisce know-how, strumenti, comunicazione, non solo un marchio.

Il vero cambiamento sta quindi nella relazione con il cliente, nella gestione della comunicazione online e offline, nella complessità organizzativa, commerciale, umana. Più ancora che nella transizione energetica o nella sfida delle nuove tecnologie.

Question Person

La transizione verso ibrido ed elettrico è spesso raccontata come una minaccia per le officine tradizionali. Midas la vede come un rischio o come un vantaggio competitivo per chi è già organizzato?

Answer Person

Raccontarla come una minaccia è comodo e – in fondo – rassicurante, ma è la lettura di chi non si è organizzato o di coloro che vedono il cambiamento sempre come una minaccia (cosa che non accade solo nel nostro settore…).

Per chi come noi ha già investito in formazione e in strumenti, l’elettrico e l’ibrido alzano le barriere all’ingresso per l’officina improvvisata, e questo lavora a nostro favore. È un vantaggio competitivo, ma solo per chi lo ha preparato prima che arrivasse.

Question Person

Il profilo medio dell’affiliato Midas ha circa 40 anni. È un dato che dice qualcosa sul tipo di imprenditore che sceglie questo settore: cosa cercate davvero in chi apre un centro con voi?

Answer Person

Quarant’anni è l’età di chi ha già fatto un pezzo di carriera, magari altrove – in gestione di punti vendita, Operations, Customer care, a volte nell’aftermarket automotive – e sceglie Midas non per improvvisarsi ma per strutturare quello che già sa fare. È anche l’età che permette di dare una vera prospettiva al proprio progetto imprenditoriale, di costruirsi un futuro e non solo di riempire il proprio presente.

Non cerchiamo un investitore passivo che mette i soldi e aspetta il rendiconto trimestrale: cerchiamo chi vuole stare dentro al centro, gestire il team, guardare i numeri ogni settimana, relazionarsi costantemente con noi.

Question Person

Per chi valuta di aprire un’attività nel mondo dell’automotive, cosa cambia concretamente tra scegliere Midas e partire da soli e cosa direbbe a chi pensa che “fare il meccanico” sia un mercato in declino?

Answer Person

Da soli si parte da zero su tutto: brand da costruire, fornitori e attrezzature da trovare, formazione da inventarsi, marketing da improvvisare. Con Midas si parte da un metodo già collaudato su 52 centri e quasi trent’anni di mercato italiano, e da un’organizzazione che continua a lavorare per l’affiliato anche dopo l’apertura.

A chi pensa che “fare il meccanico” sia un mercato in declino rispondo con un numero: in Italia circolano oltre 40 milioni di veicoli, con un’età media superiore ai 12 anni. Quella flotta va mantenuta, sempre. Il mestiere non sta scomparendo, sta cambiando pelle – e chi si organizza per tempo, come stiamo facendo noi, ne esce più forte, non più debole.

Presente in Italia dal 1996, Midas ha costruito la sua identità su un equilibrio difficile da trovare: qualità certificata, prezzo accessibile, relazione diretta con l’automobilista.

Il modello si fonda su tre pilastri: competenza tecnica, trasparenza e capacità di evolvere con il mercato. Con un parco auto italiano di oltre 40 milioni di veicoli e un’età media superiore ai 12 anni, la manutenzione è un bisogno strutturale che non conosce flessioni: tagliandi, freni, pneumatici, batterie. E oggi, sempre più, diagnostica avanzata per ibridi ed elettrici.

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