Quasi 140 anni di storia, una presenza in oltre 90 paesi e una sola certezza: la qualità batte il fast fashion. Triumph è l’unico brand di lingerie in Italia a dimostrarlo, puntando a costruire la rete franchising più capillare del Paese.
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domande a francesco pergola, Retail and Franchising Manager Italy di triumph

Triumph ha annunciato un piano di 100 nuove aperture in franchising in Italia nei prossimi 5 anni. A che punto siete con questo programma? Ci sono regioni o città che considerate prioritarie e/o aperture previste nel breve termine?

Il piano di sviluppo di Triumph è una strategia di lungo periodo, costruita con l’obiettivo di consolidare e far crescere in modo sostenibile la nostra rete di negozi monomarca. Non puntiamo semplicemente a mettere “bandierine” nel nostro Paese: per noi ogni nuova apertura deve avere un significato preciso e, soprattutto, creare valore per entrambe le parti, garantendo un business solido e profittevole sia per il partner sia per Triumph.
La nostra priorità, quindi, non è tanto il “dove”, quanto il “come”: valutiamo ogni opportunità con grande attenzione, privilegiando la qualità, la solidità e il potenziale di lungo periodo del progetto.
È una visione che ci ha permesso di continuare a investire anche in un contesto internazionale complesso e caratterizzato da incertezza. Nel corso del 2025 e del 2026 abbiamo infatti proseguito il nostro percorso di espansione, inaugurando nuovi punti vendita nelle città di Lecco, Potenza, Arezzo, Vercelli, Bologna e confermando la volontà di far crescere la presenza di Triumph in modo selettivo, sostenibile e coerente con il nostro posizionamento.

State cercando attivamente nuovi affiliati in questo momento? Qual è il profilo che riscontra più interesse: imprenditori del settore moda, investitori, o profili che arrivano da altri mondi?

Vogliamo continuare a costruire la nostra storia (quest’anno compiamo 140 anni) e possiamo farlo con grandi e piccoli imprenditori.
Il nostro “grande” imprenditore ideale è una persona che conosce le dinamiche del retail e ne comprende fino in fondo i driver di successo: dalla qualità dell’ambiente, che deve essere armonico, curato e accogliente, alla centralità del personale, vero punto di contatto con il cliente. Cerchiamo partner che abbiano il retail nel DNA, con una forte cultura del servizio e una visione imprenditoriale orientata al lungo periodo.
Allo stesso tempo, crediamo molto nelle opportunità che offre il tessuto italiano delle piccole realtà, soprattutto in quei territori dove i grandi imprenditori sono meno propensi a investire. È proprio qui che vogliamo intercettare nuovi talenti imprenditoriali: persone che magari si affacciano per la prima volta al mondo del retail, ma che provengono dal fashion – idealmente dall’intimo – e che hanno l’ambizione di trasformare questa esperienza in un vero progetto professionale e imprenditoriale.
Per Triumph, quindi, non cerchiamo soltanto partner con esperienza: cerchiamo persone con passione, visione e voglia di costruire un business solido, accompagnandole nel percorso di crescita.

Il mercato della lingerie in Italia è dominato dal fast fashion. Triumph è l’unico brand di intimo full price e non fast fashion a fare retail in modo strutturato: questa posizione di unicità si sente anche nella risposta dei consumatori? State registrando una crescita della domanda di qualità e innovazione di prodotto?

Qualità, design tecnologico e servizio al cliente sono i nostri principali punti di forza, pilastri che portiamo avanti da 140 anni.
Il fast fashion ha sicuramente un ruolo importante nel mercato, perché permette a tutti di accedere rapidamente alle tendenze della moda. Noi ci posizioniamo in modo diverso: con soli 5-10 € in più rispetto alla media di mercato, offriamo un prodotto unico, sviluppato dai nostri esperti che da 140 anni studiano l’anatomia del corpo e traducono questo know-how in un fitting preciso, funzionale, confortevole e tessuti di qualità studiati per quella determinata funzionalità.
È un business in crescita, sostenuto da un’evoluzione nelle aspettative dei consumatori, soprattutto tra i 20 e i 30 anni: sempre più clienti cercano nella moda non solo estetica e tendenza, ma anche funzionalità, comfort e qualità. Il nostro prodotto risponde esattamente a questa esigenza, combinando design e tecnologia con un’esperienza d’uso superiore.
Inoltre ci sarà una grande novità che sorprenderà il mercato ma per questo dobbiamo attendere l’inizio del 2028 perché come sempre, se vuoi fare le cose fatte bene, serve tempo proprio come lo studio di un nuovo reggiseno!

Il modello in conto vendita è un elemento molto distintivo per i vostri franchisee. Come funziona concretamente, e quanto pesa nella decisione di chi sceglie Triumph rispetto ad altri brand?

Crediamo che il conto vendita rappresenti esattamente ciò che intendiamo per partnership.
Noi portiamo 140 anni di esperienza, la profonda conoscenza delle attitudini dei nostri clienti e un know-how unico sul prodotto: questa è la nostra forza. L’imprenditore, invece, deve mettere a disposizione le proprie competenze nella vendita, nella motivazione e gestione del personale e, più in generale, nella gestione del business. Ad ognuno il proprio lavoro, con un obiettivo comune: far crescere il punto vendita e il brand.
Il conto vendita è per noi una dimostrazione concreta della serietà della partnership: significa condividere il rischio e avere entrambi un interesse diretto nel successo del progetto. Il rischio d’impresa, così come l’impegno, deve essere 50/50.
È questo il significato che diamo alla partnership: non una semplice relazione commerciale, ma una collaborazione in cui entrambe le parti introducono le proprie competenze, condividono il rischio e lavorano per lo stesso risultato.

Triumph nasce nel 1886, quasi 140 anni di storia. Come si mantiene rilevante un brand così storico in un mercato che cambia ogni stagione e in cui il fast fashion domina?

L’evoluzione di Triumph passa attraverso le mode, la sua storia, il know-how, le persone che lavorano nel brand e, soprattutto, le sue clienti. Triumph ascolta le donne in modo reale e autentico, attraverso focus group e momenti di confronto che permettono di trasformare un bisogno concreto in una risposta di prodotto.
È qui che ci differenziamo dal fast fashion: il fast fashion parte dalla moda e spesso sacrifica qualità, ricerca e studio del prodotto. Triumph fa esattamente il contrario: parte dall’esigenza della donna, sviluppa il prodotto con competenza e know-how e solo dopo lo trasforma in moda.
Non inseguiamo la moda per creare un prodotto. Creiamo il prodotto di cui la donna ha bisogno e lo rendiamo moda.

Il nome “Triumph” si ispira all’Arco di Trionfo di Parigi: un simbolo di ambizione e di conquista. Quanto di quella visione originale è ancora presente nel DNA del brand oggi?

Per realizzare prodotti di qualità servono tecnologia, ricerca e competenza. Il nostro approccio non è quello di produrre continuamente nuovi capi per inseguire il ritmo delle stagioni: non cerchiamo di velocizzare l’offerta, cerchiamo di migliorarla.
Triumph investe costantemente in tecnologie che aumentano il comfort, nella ricerca e selezione dei tessuti e nello studio di soluzioni capaci di rispondere davvero alle esigenze del corpo.
Per noi, un prodotto di qualità è un prodotto che non passa velocemente: è quello che vuoi continuare ad avere nel tuo cassetto e a indossare anche dopo anni. Perché la vera innovazione non è creare sempre qualcosa di nuovo. È creare qualcosa che vale la pena conservare perché lo utilizzerai sempre.

Quali sono le principali tendenze nel settore della lingerie e dell’intimo in Italia nel 2026? Il comfort e l’innovazione tecnica stanno cambiando il modo in cui le donne scelgono i propri capi intimi?

L’evoluzione più interessante è vedere sempre più ragazze giovani avvicinarsi a Triumph. Sempre più donne della Generazione Z e delle generazioni Y più giovani scelgono di entrare nei nostri negozi e conoscere il brand.
È un segnale importante: l’acquisto non è più solo estetico, ma diventa sempre più consapevole. Anche le nuove generazioni stanno scoprendo il valore del comfort, della qualità, della vestibilità e della durata.
Il guardaroba non è più fatto solo di capi da sostituire, ma può arricchirsi nel tempo di prodotti preziosi, pensati per durare, essere amati e diventare parte della propria storia. E forse è proprio questo il valore più autentico della qualità: un capo che rimane nel tempo, che continua a essere indossato e che, un giorno, può persino essere passato a una nuova generazione.

Per chi vuole aprire un negozio nel settore moda o abbigliamento, cosa cambia concretamente tra scegliere Triumph e aprire un’attività indipendente – e perché il sistema di franchising con un brand storico può essere una scelta più solida?

Essere un commerciante oggi è molto più complesso di un tempo. Non significa semplicemente acquistare un prodotto e venderlo. Significa saper scegliere il prodotto giusto al prezzo giusto stagione per stagione, relazionarsi con clienti dai 20 agli 80 anni e provenienti da culture diverse, investire nella tecnologia e gestire una customer Journey sempre più articolata: dalla fidelizzazione al post-vendita, dalla multicanalità all’esperienza in negozio. Anche il punto vendita deve evolvere continuamente, negli arredi, nei servizi e nel modo di comunicare.
Per questo il mio motto è semplice: ognuno faccia il proprio lavoro. Perché quando mettiamo insieme competenze diverse, ci arricchiamo entrambi.
La mia squadra è specializzata nella gestione del negozio a 360°: dalla realizzazione del punto vendita alla scelta del prodotto giusto, dalla vendita alla costruzione di un’esperienza coerente con ciò che la cliente si aspetta prima di entrare, durante la visita e anche dopo essere tornata a casa.
L’imprenditore, invece, deve conoscere profondamente la propria piazza: individuare la posizione migliore, negoziare l’affitto giusto, scegliere le persone migliori del quartiere o della città e, soprattutto, costruire una relazione autentica con le proprie clienti, perché ne conosce la cultura, le abitudini e il territorio.
È questa la formula di business in cui credo: competenze diverse, ruoli chiari e un obiettivo comune. Quando ognuno fa bene il proprio lavoro, il risultato vale più della somma delle singole parti.
Scopri di più su Triumph
Fondata nel 1886 a Heubach, in Germania, da Gottfried Spiesshofer e Michael Braun come corsetteria, l’azienda cambia nome in Triumph agli inizi del Novecento, ispirandosi all’Arco di Trionfo di Parigi. In poco più di un secolo diventa leader europeo del settore, raggiungendo una presenza in 92 paesi già nel 1965.
Oggi il brand propone una gamma completa che va dalla lingerie classica allo shapewear, dal swimwear al loungewear, con un focus crescente sull’innovazione di prodotto – in particolare sui reggiseni senza ferretto e sulle linee comfort.
In Italia conta 40 punti vendita in franchising, con prodotti forniti in conto vendita e zero fee d’ingresso. La vision è diventare il brand di lingerie più desiderabile al mondo.












