Nel coworking Danama Space di Prato si sono ritrovati, per due giornate consecutive, affiliati già in attività e imprenditori ancora alle prime armi: è la Puntoacqua Italia Academy, il nuovo percorso formativo con cui il brand pratese del trattamento dell’acqua potabile punta a sostenere la crescita della propria rete in franchising.
Puntoacqua Italia, fondata da Francesco Muto, propone impianti di trattamento dell’acqua potabile collegati direttamente alla rete idrica, per uso domestico e condominiale. Il brand ha costruito la propria rete partendo dalla Toscana, con presidi a Prato, Firenze e Pistoia, per poi approdare a Milano circa tre anni fa. A maggio 2026 è arrivato anche il primo franchising del Lazio, a Roma, affidato agli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D’Angelo.
Due giorni di formazione al Danama Space di Prato
Chi ha partecipato all’Academy ha seguito un percorso in tre tappe: aula, prova sul campo e affiancamento diretto durante l’installazione degli impianti. Si parte dai principi che guidano l’azienda per arrivare, passo dopo passo, alla parte più tecnica del mestiere.
Buona parte del programma è dedicata a una figura precisa: quella di chi, sul campo, resta il punto di contatto con il cliente per tutta la durata del rapporto. L’azienda non vuole formare semplici montatori di impianti, ma persone capaci di ascoltare le esigenze di chi acquista e di costruirci attorno una proposta su misura.
Un metodo di lavoro prima ancora di un brand
Per Francesco Muto, la formazione resta la vera differenza rispetto ad altre reti in franchising. Il fondatore rivendica un modello costruito sulle competenze dell’affiliato più che sulla semplice notorietà del brand.
Secondo Muto, ogni imprenditore deve essere messo nelle condizioni di conoscere il mercato e gestire con competenza ogni fase dell’attività, dalla consulenza iniziale fino all’assistenza post vendita. Solo così, sostiene, si costruisce un’impresa solida nel tempo.
La domanda crescente per l’acqua a chilometro zero
Il settore in cui opera Puntoacqua Italia registra una domanda in aumento da parte di famiglie, scuole, università, professionisti e imprese, sempre più attenti alla qualità dell’acqua e alla riduzione della plastica monouso.
Il posizionamento del brand ruota attorno a questa promessa ambientale: impianti collegati alla rete idrica esistente, pensati per ridurre bottiglie di plastica, emissioni e sprechi legati al ciclo dell’imbottigliamento tradizionale.
Sul segmento si muovono oggi diversi operatori, sospinti anche dalla pressione normativa europea sulla riduzione dei rifiuti plastici. In questo scenario, un affiliato formato correttamente diventa per Puntoacqua Italia la garanzia principale di un servizio uniforme su tutto il territorio nazionale.
Da Prato a Roma, la rotta di espansione continua
Dietro all’Academy c’è un disegno più ampio, quello di coprire l’intero Paese con affiliati preparati allo stesso modo, senza perdere per strada la qualità del servizio che il brand rivendica come proprio tratto distintivo. Dopo il debutto laziale di maggio a Roma, primo franchising fuori da Toscana e Lombardia, la formazione diventa lo strumento con cui l’azienda prova a replicare il modello su scala nazionale.
Nei prossimi mesi si capirà con quale ritmo la rete riuscirà a estendere il modello formativo ad altre regioni, e quante nuove aperture seguiranno il percorso tracciato da Prato a Milano, fino a Roma.











