Puntoacqua Italia, marchio pratese specializzato negli impianti di trattamento dell’acqua potabile, sbarca nel Lazio con la prima sede in franchising. L’accordo siglato con gli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D’Angelo segna un nuovo capitolo nell’espansione nazionale dell’insegna fondata da Francesco Muto, già radicata in Toscana e a Milano.
L’avanzata di Puntoacqua Italia segue una traiettoria precisa, che dalla Toscana ha portato il modello dell’acqua a chilometro zero prima a Milano e ora nella capitale. Il brand guidato da Francesco Muto opera nel comparto degli impianti di trattamento delle acque potabili, attivo nella progettazione, installazione e manutenzione di soluzioni domestiche e condominiali. Il debutto romano arriva dopo circa tre anni di presenza nel capoluogo lombardo e consolida un perimetro toscano che copre Prato, Firenze e Pistoia. La formula del franchising è l’ossatura scelta per lo sviluppo territoriale.
Il debutto romano con due nuovi affiliati
Il passaggio nel Lazio si concretizza grazie a un’intesa con Matteo Brancaccia e Valerio D’Angelo, due imprenditori chiamati a replicare nella capitale il modello operativo già rodato in altre regioni. Il loro compito sarà presidiare il bacino romano, intercettando una domanda crescente di soluzioni domestiche e condominiali per la depurazione dell’acqua di rete.
Si tratta del primo punto vendita in franchising del brand nel Lazio, una regione strategica per il consumo idrico e per l’attenzione verso alternative al monouso. L’accordo segue lo schema di affiliazione già sperimentato a Milano, dove l’insegna è operativa da circa tre anni.
Il percorso di formazione e il ruolo del tecnico specializzato
Per allineare gli standard di servizio, l’azienda ha avviato proprio in questi giorni a Prato un corso di formazione dedicato ai nuovi franchisee capitolini. Il programma combina parte teorica e parte pratica e parte dalla vision aziendale per arrivare al montaggio degli impianti, con un focus sulle diverse tipologie di soluzione e sulle relative casistiche.
Particolare attenzione è riservata alla figura del tecnico specializzato, considerato il fulcro del rapporto con il cliente. Non un semplice installatore, dunque, ma un consulente capace di analizzare le esigenze dell’utenza e proporre configurazioni personalizzate, con un servizio costruito attorno alla qualità dell’acqua erogata.
La filosofia dell’acqua a chilometro zero
Il posizionamento commerciale di Puntoacqua Italia ruota attorno al concetto di acqua a chilometro zero, una formula che mira a ridurre il ricorso alle bottiglie in plastica monouso e ad abbattere emissioni, sprechi e inquinamento connessi al ciclo dell’imbottigliamento. Il modello propone impianti di trattamento direttamente collegati alla rete idrica, sia in ambito domestico sia condominiale, con un servizio integrato di assistenza e manutenzione.
È sullo stesso terreno che si muovono oggi diversi operatori del segmento, sospinti dalla pressione normativa europea sulla riduzione dei rifiuti plastici e dalla domanda crescente di acqua microfiltrata di qualità sicura e controllata.
Una rete che guarda all’intera penisola
L’apertura nel Lazio è stata presentata come un punto di partenza piuttosto che un traguardo, in coerenza con il piano di copertura nazionale annunciato dall’azienda. «È solo l’inizio di un progetto che punta a espandersi in tutte le province italiane», spiega Francesco Muto, fondatore di Puntoacqua Italia, che individua nella formazione strutturata la leva replicabile su scala.
Nei prossimi mesi sarà osservabile la velocità con cui il modello in franchising verrà esteso ad altre regioni, oltre al ritmo di apertura di nuovi punti vendita nelle aree metropolitane non ancora presidiate dall’insegna pratese.











