Con dieci nuove aperture pianificate entro fine 2026, Trussardi accelera la ricostruzione della propria rete retail. Cinque store apriranno in Italia, di cui due in franchising, e altri cinque all’estero quasi interamente tramite lo stesso modello. Il brand del Levriero, entrato nel Gruppo Miroglio nel 2024, avvia il piano con due monomarca a Como e Verona attesi per giugno.
Passato nell’orbita del gruppo piemontese Miroglio all’inizio del 2024, Trussardi opera oggi in oltre venti Paesi con più di dieci retail store full-price tra Europa orientale, Balcani, Medio Oriente, India e Asia Centrale. Il piano di sviluppo, avviato nel 2025 sotto la direzione del CEO Alberto Racca, mira a costruire una rete distributiva più selettiva, combinando punti vendita diretti, franchising e shop-in-shop.
Como e Verona aprono la fase italiana entro giugno
I due negozi monomarca previsti a Como e Verona sono i primi a concretizzarsi nel quadro del piano retail italiano. Le aperture sono attese entro fine giugno 2026, con una superficie di circa 100 metri quadrati ciascuno.
Le due città non sono scelte casuali. Il CEO Alberto Racca le descrive come destinazioni “ad alto potenziale, dal forte profilo identitario e dal respiro internazionale, capaci di esprimere in modo autentico il dialogo tra eccellenza italiana, lifestyle contemporaneo e attrattività internazionale”. La combinazione di flusso turistico consolidato, sistemi produttivi solidi e posizionamento premium le rende ideali per il rilancio del brand sul mercato domestico.
Entrambi gli store seguiranno il nuovo concept del brand: funzionale, privo di ostentazioni, con un’estetica calda e accogliente. Uno spazio pensato per esprimere quella che Trussardi chiama la propria “eleganza gentile”.
Sette aperture su dieci in franchising, dai Balcani all’Asia Centrale
Su dieci opening pianificate per il 2026, la grande maggioranza si realizzerà tramite il sistema di franchising. In Italia, due dei cinque store adotteranno il modello affiliato; all’estero, le cinque aperture internazionali punteranno quasi interamente su accordi di franchising.
I mercati esteri nel mirino comprendono Turchia, Russia, Uzbekistan, Montenegro e Armenia: aree dove Trussardi dispone già di una presenza consolidata o dove il posizionamento premium trova una domanda in crescita. Per i candidati franchisee, il piano apre opportunità su segmenti geografici diversificati, sia in Italia che in mercati ad alto potenziale.
Alberto Racca, CEO del brand: costruire una rete più selettiva e coerente
La strategia di distribuzione privilegia la qualità rispetto alla quantità. Racca punta su un modello omnicanale che coniughi prossimità fisica, esperienza in store e relazione diretta con il cliente, rafforzando in parallelo le partnership con i retailer internazionali selezionati.
L’approccio si distingue per la sua disciplina geografica: nessuna espansione indiscriminata, ma mercati scelti sulla base del potenziale effettivo del brand. Un metodo che rispecchia la filosofia del gruppo piemontese Miroglio, noto per uno sviluppo misurato e orientato alla redditività.
Gentle Society e Trussardi Home: il brand si allarga al lifestyle
Parallela all’espansione retail, la strategia di brand punta a posizionare Trussardi come etichetta lifestyle a tutto tondo. La licenza Trussardi Home ha già mosso i primi passi: il brand ha arredato un complesso residenziale a Dubai in collaborazione con Luxury Living e MIRA Developments, con una nuova collezione presentata durante la Milano Design Week 2026.
Sul piano creativo, il nuovo corso del brand si chiama Gentle Society: un universo valoriale incentrato su bellezza, qualità e gentilezza, sviluppato dal collettivo guidato da Cosimo Dorato e comunicato con un cortometraggio-manifesto lanciato nel settembre 2025.
Ogni store diventa così espressione diretta di questa identità. Il format retail non è un semplice punto vendita: è il luogo in cui il cliente incontra fisicamente l’estetica del brand, dalla moda all’arredo, in un’esperienza coerente dall’ingresso alla cassa. Le prossime aperture del secondo semestre 2026, in Italia e all’estero, permetteranno di misurare la capacità della rete di replicare questo concept su scala internazionale.











