Mentre il retail europeo dell’arredamento frena, JYSK Italia percorre la direzione opposta. Il retailer danese chiude l’esercizio 2024/25 con 152,3 milioni di euro di fatturato, una crescita del +24,5% anno su anno, e inaugura il 113° store a Modugno, completando la copertura di tutte e venti le regioni italiane. Tre aperture in Lombardia sono in programma entro luglio.
In dodici mesi il brand del Lars Larsen Group ha aperto 14 nuovi punti vendita e condotto 19 interventi su store già attivi, tra ampliamenti, trasferimenti e restyling al nuovo format. A 113 negozi e oltre 1.000 dipendenti, la rete italiana di JYSK si consolida come una delle più dinamiche nel segmento living e arredamento del Paese. In Italia il gruppo opera esclusivamente con negozi diretti, mentre in altri mercati internazionali affianca alla gestione propria il modello di franchising.
Il 113° store in Puglia chiude il cerchio: JYSK in ogni regione italiana
Il negozio di Modugno (Bari), inaugurato il 29 maggio al Centro Commerciale Gli Ulivi, porta un valore simbolico preciso: completa la presenza di JYSK in tutte e venti le regioni italiane. Pochi retailer esteri possono rivendicare una copertura geografica analoga sul territorio nazionale.
L’apertura pugliese non è una scelta di opportunità: segue una logica di presidio progressivo avviata anni fa. Il brand danese non si è fermato alle grandi aree metropolitane, ma ha coperto sistematicamente anche mercati regionali a domanda crescente. Modugno è il punto di arrivo di questa strategia, non una pausa.
Tre aperture in Lombardia entro luglio: la pipeline non si ferma
La Lombardia torna protagonista con tre nuove aperture previste entro luglio 2026, confermando il Nord Italia come asse portante dello sviluppo. Tutti i nuovi store adotteranno il Store Concept 3.0, il format internazionale che aggiorna l’esperienza di acquisto con un approccio più immersivo e ispirazionale.
La Collezione JYSK Garden 2026 sarà al centro della proposta outdoor dei nuovi punti vendita, in linea con la stagionalità estiva e la crescente domanda italiana di prodotti per giardino e terrazzo. Un posizionamento stagionale preciso, non casuale.
152,3 milioni di euro: la crescita italiana batte la media globale
152,3 milioni di euro di fatturato nell’esercizio 2024/25, con una progressione del +24,5% rispetto all’anno precedente. A titolo di confronto, il gruppo JYSK a livello mondiale ha chiuso lo stesso periodo a 6,2 miliardi di euro su 50 Paesi: la filiale italiana cresce a un ritmo ben superiore alla media internazionale.
Il risultato si costruisce su due fronti in parallelo: 14 nuovi punti vendita aperti e 19 interventi su negozi esistenti, tra ampliamenti, trasferimenti e restyling. Una strategia a doppio binario che combina espansione della rete e innalzamento della qualità dell’esistente.
Oltre 200 posizioni aperte: Bailo punta a essere primo come retailer e come employer
Oltre duecento posizioni aperte su tutto il territorio nazionale trasformano JYSK in uno dei retailer più attivi nel mercato del lavoro italiano del 2026. Il piano di assunzioni non è un effetto collaterale della crescita: è parte integrante di una strategia HR strutturata.
Il posizionamento come employer si misura anche in riconoscimenti: certificazione Top Employers Italia per il terzo anno consecutivo (gennaio 2026), certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere e terzo posto nella categoria “Arredamento Living e Soggiorno” nell’indagine Italy’s Best Customer Service 2025/2026 del Corriere della Sera. Per un brand retail, reputazione e crescita si muovono insieme.











