Mentre le imprese italiane perdevano il 5% degli iscritti tra il 2022 e il 2024, i punti vendita in franchising crescevano del +4%, raggiungendo quota 81.400 unità. Il dato è emerso il 26 maggio a Milano al lancio ufficiale del Salone Franchising Milano, in programma dall’1 al 3 ottobre 2026 all’Allianz MiCo. Tra le novità di punta, il debutto italiano di Leonidas e una proposta di legge per la rigenerazione del commercio di prossimità.
Il quadro macroeconomico pesa sul commercio al dettaglio: i consumi interni hanno segnato una flessione del -2,8% ad aprile 2026 (dati dell’Osservatorio Consumi Confimprese-Jakala). Il modello di franchising si distingue però come uno dei modelli più resilienti del sistema distributivo, con performance positive nella ristorazione, nella GDO, nei servizi e nel retail specializzato.
81.400 punti vendita: il franchising cresce mentre il mercato frena
Il confronto con il tessuto imprenditoriale generale è eloquente. A fronte di una contrazione del 5% nel numero di imprese italiane tra il 2022 e il 2024, i punti vendita in affiliazione commerciale sono cresciuti del +4%, arrivando a 81.400 unità nel 2024.
Il settore si distingue anche per l’inclusività imprenditoriale. La quota di punti vendita gestiti da donne si colloca tra il 35% e il 40% del totale, quasi il doppio rispetto alla media dell’imprenditoria tradizionale. Assofranchising dedicherà al tema l’indagine “Franchising al femminile”, realizzata con Patrigest e presentata in anteprima al Salone di ottobre.
Espansione internazionale: le reti in franchising crescono a +9,4% sui mercati esteri
Mentre il mercato domestico rallenta, l’internazionalizzazione si afferma come il motore di sviluppo più dinamico. Il saldo delle aperture sui mercati esteri segna un +7,6%, con lo sviluppo delle reti in franchising che tocca +9,4%, un ritmo quasi doppio rispetto al canale diretto.
Il tema sarà al centro del Salone di ottobre, dove Confimprese curerà incontri e panel dedicati alle strategie di espansione estera e alle opportunità nei mercati emergenti. Per i franchisor italiani in fase di scaling, la finestra internazionale si conferma una delle leve più concrete in un contesto domestico ancora incerto.
Salone Franchising Milano 2026: grandi ritorni, nuove insegne e un ingresso d’eccezione
La presentazione ufficiale di Salone Franchising Milano del 26 maggio ha confermato un cast articolato. Tornano i grandi nomi: McDonald’s, Burger King, Doppio Malto, Eurospin, CRAI e Anytime Fitness, tra gli altri. Tra le new entry figurano THUN (accessori per la casa), MIDAS (servizi per l’automotive) e Facile.it (comparazione e acquisto online). L’evento si svolgerà dall’1 al 3 ottobre all’Allianz MiCo di Milano.
Il Salone si propone anche come vetrina per i format italiani emergenti. Il programma prevede sessioni di pitching dedicate a nuovi concept, dando visibilità a modelli di business innovativi in cerca dei primi affiliati.
Leonidas debutta in Italia e la proposta ZESpro punta al commercio di prossimità
L’annuncio più atteso del lancio riguarda Leonidas, storica maison belga del cioccolato fondata nel 1913. Il brand ha scelto proprio il Salone Franchising Milano per il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano, dove conta oggi sole due boutique. Il modello proposto non prevede né fee di ingresso né royalties, un approccio che abbassa la barriera all’affiliazione in modo significativo.
Sul fronte normativo, Federfranchising sostiene la proposta di legge popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, depositata in Cassazione il 18 maggio 2026 da Confesercenti Nazionale. Il testo, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede le ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità), incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e un Fondo dedicato. Per avviare l’iter parlamentare servono 50.000 firme.











