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Come aprire una farmacia nel 2026? Quanto costa, cosa serve e l’iter da seguire

8 Min. di lettura
cartoleria minimalista luminosa e ben organizzata

In Italia ci sono circa 20.160 farmacie, in cui ogni giorno entrano in media 4 milioni di persone per acquistare farmaci e prodotti non medicinali, o usufruire di altri servizi. Quello che emerge dall’ultimo Rapporto Federfarma è l’immagine di un settore che non conosce crisi, essendo tra i servizi indispensabili per il cittadino.

Aprire una farmacia nel 2026, però, non è un progetto imprenditoriale semplice: servono studio, un grosso investimento iniziale e un buon piano marketing per smarcare la concorrenza.

Gli step fondamentali da seguire per aprire una farmacia nel 2026

Per realizzare tale progetto, bisogna fare una serie di scelte, riguardo l’amministrazione, la fiscalità, la location, i fornitori, i dipendenti e la comunicazione. Ma cosa serve per aprire una farmacia nel dettaglio? Continua la lettura per capirlo. 

1) Scelta del modello di farmacia

In Italia esiste una farmacia ogni 2.920 persone, numero superiore alla media europea. Dunque, la concorrenza è contenuta, ma di fatto esiste. Soprattutto nelle grandi città è facile che si trovino più farmacie a pochi metri di distanza. Per questo è importante trovare il modello di business adatto a quella zona, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Partiamo con il dire che le farmacie si dividono in pubbliche e private. Questo articolo si occuperà della seconda categoria, in quanto le farmacie pubbliche sono di proprietà del Comune e vengono gestite generalmente da enti pubblici (Es: Comuni o consorzio di Comuni) o aziende costituite appositamente (municipalizzate o società costituite dal Comune e farmacisti).

Come aprire una farmacia comunale?

Per poter aprire una nuova farmacia pubblica è necessario vincere un concorso indetto dal Comune. Il superamento di un esame è necessario anche per lavorare in una farmacia comunale, come dipendente pubblico.

L’iniziativa privata è dunque più facilmente abbordabile. A loro volta, le farmacie di questo tipo possono dividersi in: 

  • Urbane o rurali. Nella prima categoria rientrano le attività situate in centri con più di 5.000 abitanti. Le farmacie rurali, invece, nascono in Comuni o frazioni con meno di 5.000 cittadini, dove non sia presente una farmacia pubblica;
  • Tradizionali o online. Nel primo caso dovrai trovare e ristrutturare un locale (scelta che aumenta di molto l’investimento iniziale), nel secondo invece é possibile evitare questo passaggio e investire il tuo denaro nella costruzione di un sito internet sicuro e una rete logistica affidabile per garantire le consegne dei prodotti nei tempi. Scegliendo di aprire una farmacia online, però, potrai vendere solo farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP), da banco o automedicazione (OTC), parafarmaci, integratori, cosmetici e dispositivi medici;
  • Per umani, veterinarie o agricole (specializzate nella vendita di Prodotti fitosanitari, fertilizzanti e concimi). Spesso molte attività decidono di ottenere le autorizzazioni per vendere tutte le tipologie di prodotti, abbracciando così le esigenze di un pubblico molto più ampio.

Per superare la concorrenza, potresti decidere anche di offrire servizi altri, come consulenze nutrizionali, test rapidi, vaccinazioni, prenotazione esami, programmi di screening, trattamenti estetici, diventando un punto di riferimento per i cittadini del quartiere. 

2) Iter burocratico e permessi necessari

L’iter per aprire una farmacia è lungo e complesso, perché necessita di licenze, autorizzazioni e documenti vari. 

La prima decisione da prendere riguarda la forma giuridica da dare all’attività. Un tempo era possibile aprire una farmacia solo come ditta individuale o come società di persone (S.n.c. e S.a.s.). La Legge n. 124/2017 ha esteso la possibilità di diventare titolari di una farmacia anche alle società di capitali (S.r.l., S.p.A, S.a.p.A.), alle quali possono partecipare i soci non farmacisti

Subito dopo, bisognerà aprire la Partita Iva per dar vita alla propria attività: il codice ATECO adatto è il 47.73.10 (Commercio al dettaglio di medicinali), e decidere il regime fiscale, tra forfettario e ordinario. 

Sarà poi arrivato il tempo di pensare al passaggio più delicato (e anche, lo anticipiamo, il più costoso): l’ottenimento della licenza. In Italia l’apertura di una farmacia non è libera e dipende dal numero di residenti per zona.  

Ogni quanti abitanti si può aprire una farmacia?

La Legge n.27/2012 impone l’istituzione di una farmacia ogni 3.300 abitanti. È permesso aprire una nuova farmacia solo se la popolazione in esubero supera il 50%, corrispondente a 1.650 persone.

Periodicamente, quindi, vengono pubblicati dei bandi di concorso per le licenze nuove. Altrimenti è possibile comprare una licenza di un’attività già esistente. Queste ultime hanno prezzi altissimi, che vanno dai 200.000 euro dei comuni più piccoli, fino a diversi milioni di euro per le metropoli. 

Una volta sistemato anche questo aspetto, si potrà: 

  • iscrivere la farmacia al Registro delle Imprese;
  • inviare la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) al Comune competente;
  • richiedere al Ministero della Salute il Codice di Tracciabilità del Farmaco per assicurare l’autenticità e l’integrità delle medicine, e le autorizzazioni per la vendita dei prodotti non farmaceutici;
  • redigere lo Statuto della farmacia (solo se il titolare è una società) per definire gli aspetti organizzativi e gestionali. Entro 60 giorni, va inviato all’Assessorato alla Sanità della Regione, all’Ordine Nazionale e Provinciale dei Farmacisti e all’ASL territoriale;
  • aprire le posizioni presso l’ENPAF (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti) per tutti i lavoratori iscritti all’Ordine e all’INPS per gli altri. È caldamente consigliato fare delle assicurazioni per furto e incendio, per la responsabilità civile professionale e per l’assistenza legale, per tutelare titolare e dipendenti durante l’esercizio della professione.

3) Scelta del locale

Se volessi aprire una farmacia tradizionale, dovrai trovare un locale adatto nella zona assegnata. L’immobile e gli impianti dovranno rispettare le norme stabilite dalla Asl locale riguardo la sicurezza e le condizioni igienico-sanitarie. Quest’ultima dovrà infatti dare le autorizzazioni del caso. 

All’interno dovrai arredarlo con un bancone, scaffali per esporre i prodotti non farmaceutici, un magazzino per lo stoccaggio dei farmaci, frigoriferi per conservare alcuni medicinali che necessitano di temperature controllate. 

La scelta di una zona centrale e di passaggio potrebbe far salire il prezzo dell’affitto o dell’acquisto dell’immobile. Ma è meno indispensabile rispetto ad altri settori. Sarà impossibile trovarsi senza clienti anche in zone di periferia, visto che per legge le farmacie devono sorgere nei centri abitati.

4) Incentivi e agevolazioni

Esistono tantissimi finanziamenti a fondo perduto per aprire una farmacia. Partecipare e vincere uno di questi bandi aiuterà l’imprenditore o la società ad abbassare di molto l’investimento iniziale, che facilmente può superare il milione di euro, anche per progetti medio-piccoli. 

Per conoscere tutti i bonus, incentivi e agevolazioni attualmente disponibili, ti consigliamo di visitare i siti del Comune, della Regione, di Invitalia e di Federfarma.

5) Formazione necessaria e ricerca del personale qualificato

Questo business può attirare l’attenzione di molti, ma non tutti potranno realizzare questo sogno. Chi può aprire una farmacia privata?

  • Laureati in Farmacia o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, che abbiano superato l’esame di Stato e siano iscritti regolarmente all’Ordine;
  • Società di persone o capitali, in cui il ruolo del direttore sia però ricoperto da un farmacista abilitato.

Neanche i medici, pur avendo un percorso di studi affine, possono aprire una farmacia, essendoci un possibile conflitto di interessi tra chi prescrive i farmaci e chi li vende.

Posso aprire una farmacia senza laurea?

Per aprire una farmacia o una parafarmacia, é necessario essere farmacisti se si opta per la ditta individuale, in cui il titolare è anche il responsabile dell’attività. Non è obbligatorio esserlo, invece, quando la titolarità è affidata ad una società. Tuttavia, é obbligatorio che il direttore e i dipendenti occupati nella vendita dei medicinali siano farmacisti abilitati

6) Strategia di comunicazione e marketing

Destinare una parte del budget alle campagne di comunicazione e marketing ti aiuterà a conquistare più velocemente la fiducia e la simpatia dei clienti. Puoi organizzare programmi fedeltà, sconti su prodotti stagionali o per i clienti più assidui, offrire un servizio di consegna a domicilio. Ottima idea anche iscriversi a Google My Business e sulle piattaforme social.

Fai, però, attenzione ai contenuti: il D.L 219/2006 vieta di fare pubblicità ai farmaci venduti dietro prescrizione medica. Per i medicinali da banco, invece, è consentita, ma deve essere autorizzata dal Ministero della Salute ed essere chiara e trasparente

È possibile aprire una farmacia in franchising?

Aprire una farmacia in franchising in Italia è possibile. Si tratta di una scelta vantaggiosa, in quanto avrai modo di essere seguito dalla casa madre durante tutto l’iter burocratico, la scelta del locale e l’arredamento dello stesso. Potrai inoltre usufruire dei servizi marketing e della formazione offerta dal franchisor.

Ecco tre delle realtà che offrono attualmente questo servizio:

Nome Quota d’ingresso¹ Fatturato²
Benu Farmacia n.d. 330.000.000 euro
Easyfarma n.d. 1.767.170 euro
Chiedilo al Farmacista n.d. 1.101.603 euro

¹ Dato non in chiaro sui siti web. Contatta le aziende per chiedere informazioni.
² Ultimi dati disponibili, spesso risalenti al 2024.

Quanto costa aprire una farmacia nel 2026?

Forse lo avrai intuito, ma di certo l’apertura di una farmacia non è un investimento “economico”. Quindi quanto costa aprire una farmacia in Italia oggigiorno? Si parte da 300.000 fino ad arrivare a diversi milioni di euro.

Quanto costa aprire una farmacia online, invece?

Il costo varia in base al possesso o meno della licenza. Se questa spesa è già stata affrontata in passato, magari per una farmacia tradizionale, i costi sono più contenuti (qualche migliaio di euro) e riguardano principalmente l’iter burocratico collegato all’apertura online, la formazione, la creazione del sito e del piano marketing, l’acquisto di un magazzino per lo stoccaggio dei farmaci e dei prodotti non medicinali. 

In caso contrario, è necessario avere una licenza anche per la farmacia online: i costi saranno comunque elevati.

Quanto costa aprire una farmacia? In autonomia vs in franchising

Potrebbe esserti d’aiuto fare un paragone tra i costi da sostenere aprendo una farmacia in autonomia o in franchising. Li trovi riassunti in questa tabella.

Voce di spesa Farmacia in autonomia Farmacia in franchising Note
Licenza 200.000 – oltre 1.000.000 € 200.000 – oltre 1.000.000 € Spesa indipendente dal tipo di business.
Spese burocratiche 3.000 – 6.000 € 2.000 – 4.000 € Nel franchising sono spesso incluse nella fee d’ingresso. Inoltre il franchisor segue l’imprenditore nella preparazione di tutta la documentazione.
Acquisto locale 150.000 – 500.000 € 150.000 – 500.000 € Costo legato al mercato immobiliare.
Affitto locale 1.500 – 3.500 € 1.500 – 3.500 € Spesa influenzata dalla posizione dell’immobile.
Arredo e tech 40.000 – 80.000 € 50.000 – 90.000 € In autonomia si può optare anche per mobili usati e meno pregiati. In franchising bisogna seguire le linee guida della casa-madre.
Dipendenti Variabile Variabile Dipende dal numero di dipendenti farmacisti e non, dal tipo di contratto.
Comunicazione e marketing 5.000 – 10.000 € 2.000 – 5.000 € Nel franchising sono incluse nella fee d’ingresso e nelle royalties mensili. Per un autonomo sono a totale carico suo e molto elevate, perché necessarie a creare il brand.
Formazione 2.000 – 5.000 € 2.000 – 5.000 € Nel franchising è spesso inclusa nella fee e nelle royalties.
Utenze 400 – 1000 € 400 – 800 € Spesa indipendente dal tipo di business. In franchising potrebbero esserci degli sconti per il gruppo d’acquisto.
Forniture 100.000 – 200.000 € 80.000 – 150.000 € In franchising è più facile ottenere degli sconti grazie ai volumi maggiori. Non è possibile, però, scegliere i fornitori.

*Abbiamo ipotizzato l’acquisto o affitto di un locale di medie dimensioni (80-100 mq).

Sostanzialmente potrai notare che la spesa maggiore dipende dall’eventuale acquisto di una licenza, che non è legato al modello di business scelto. Nel complesso molte voci risultano essere meno care con il franchising, perché incluse nella fee d’ingresso e soprattutto nelle royalties mensili. Se sei quindi disposto a rinunciare a una fetta di autonomia decisionale, il sistema di franchising è la tua occasione.

Conviene aprire una farmacia nel 2026? Prospettive e guadagni

In media, un titolare può aspettarsi un utile netto annuale tra gli 80.000 e i 150.000 euro, con punte superiori per attività ad alto traffico. Quindi aprire una farmacia rimane un investimento solido, ma la redditività dipende dalla capacità dell’imprenditore di integrare la vendita a servizi per il cittadino. Aspirare a diventare più di una semplice farmacia è la chiave del successo.

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