Fradiavolo festeggia otto anni con un piano di crescita ambizioso: 28 milioni di euro di fatturato stimato nel 2026, nuovi locali in franchising in Italia e una joint venture per conquistare i centri commerciali. La catena di pizzerie genovese punta a diventare la principale rete italiana di pizzerie al mondo.
Fondata nel 2018 a Genova da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, Fradiavolo ha appena celebrato il suo ottavo compleanno con tre settimane di eventi dedicati. Al di là della festa, i numeri parlano chiaro: 34 locali attivi, un fatturato 2025 di 23,6 milioni di euro e una proiezione per il 2026 compresa tra i 27 e i 28 milioni di euro. Il fondo Alto Partners detiene il 76 % della società, mentre i due fondatori mantengono il restante 24 %.
Quattro locali in franchising e una joint venture per i centri commerciali
Il modello di sviluppo di Fradiavolo combina gestione diretta, modello di franchising e joint venture. Su 34 locali totali, quattro operano in franchising: tre in Italia, a Rivoli (Torino), Casalecchio di Reno (Bologna) e Cagliari, più uno a Miami aperto a settembre 2024. A Cagliari è già prevista una seconda apertura entro fine anno.
Sul fronte italiano, Fradiavolo ha siglato una joint venture al 50% con l’imprenditore Alessandro Cappelleri per entrare nei centri commerciali. Il primo locale ha aperto a fine maggio presso lo shopping mall Gli Orsi di Biella. Altri due punti vendita sono attesi entro la fine dell’anno. Il format nei mall prevede un menu ampliato, con primi e secondi piatti in aggiunta alla pizza, pensato per le famiglie.
Francia e Europa nel mirino: 90 pizzerie in dieci anni oltre le Alpi
Sul fronte internazionale, Fradiavolo ha scelto la Francia come primo mercato europeo strutturato. Nel 2025 il gruppo ha stretto una joint venture con il gruppo imprenditoriale di Riccardo Giraudi, titolare dell’esclusiva per il territorio francese. Il primo locale ha aperto ad Antibes; il secondo arriverà a Montpellier entro giugno, e un terzo è previsto in Costa Azzurra entro fine anno. L’obiettivo dichiarato è 90 pizzerie in Francia nell’arco di dieci anni.
La strategia internazionale resta tuttavia pragmatica. “Siamo molto pragmatici e vogliamo prima espanderci in Europa, in mercati come Svizzera o Germania, a noi più vicini e più accessibili”, precisa Mauro D’Errico, co-fondatore di Fradiavolo. Il progetto americano prosegue, ma senza forzare i tempi.
Qualità artigianale replicabile: il modello produttivo al cuore della rete
Ciò che distingue Fradiavolo nel settore della ristorazione in franchising è la capacità di codificare la qualità artigianale per renderla costante in ogni locale, indipendentemente dal canale, diretto o affiliato. È questo il tema al centro dei festeggiamenti per gli otto anni: dimostrare che un prodotto artigianale può scalare senza perdere identità.
L’EBITDA previsto per il 2026 è di 5 milioni di euro, contro i 3,3 milioni del 2025, un miglioramento significativo che riflette una struttura sempre più matura. I dati riguardano i soli locali a gestione diretta, il che lascia spazio a una crescita ulteriore man mano che i formati in franchising e joint venture consolideranno i loro risultati.
L’obiettivo dichiarato: diventare la principale catena italiana di pizzerie al mondo
Un’ambizione che Fradiavolo non si limita a enunciare ma costruisce passo dopo passo, con un piano di sviluppo che bilancia prudenza e accelerazione. I prossimi mesi diranno quanto velocemente la rete saprà capitalizzare la doppia spinta dei centri commerciali italiani e dell’espansione europea, due canali su cui il gruppo ha scelto di scommettere in modo deciso nel corso del 2026.











