Il World Franchise Day ritorna il 10 giugno. Istituita nel 2025 dal World Franchise Council, la giornata mondiale del franchising si celebra ogni anno il secondo mercoledì di giugno: 160 miliardi di dollari di fatturato globale stimati per il 2026, verso i 370 miliardi entro il 2035. In Italia, Assofranchising guida i festeggiamenti con quattro curiosità che ridisegnano la storia del settore.
Il comparto del franchising non rallenta. Secondo il Franchise Market Report di Business Research Insights, la traiettoria di crescita punta a un tasso annuo prossimo al 10% per tutto il decennio in corso. Le rilevazioni di Assofranchising indicano che in Italia il settore conta 81.000 punti vendita attivi, con una crescita del +4% nell’ultimo anno. Per celebrare la ricorrenza, l’Associazione ha pubblicato un comunicato stampa con quattro curiosità sul franchising che attraversano due secoli di storia e cinque continenti. Un promemoria che il settore è, da sempre, molto più creativo di quanto sembri.
Sul fronte imprenditoriale, i numeri parlano chiaro: 7 piccoli imprenditori su 10 guardano al franchising come a una scelta più sicura rispetto all’avvio autonomo. “Affiliarsi a una rete significa poter contare su best practice già testate, formazione continua e supporto operativo concreto”, sottolinea Assofranchising nel comunicato dedicato alla ricorrenza.
Isaac Singer, l’inventore delle macchine da cucire che ha creato il franchising moderno
Il franchising non è nato nei fast food. Il suo padre fondatore è Isaac Merritt Singer, imprenditore americano dell’Ottocento che si trovò di fronte a un problema molto concreto: le sue macchine da cucire erano rivoluzionarie ma costavano quanto uno stipendio mensile intero. Inaccessibili per la maggior parte delle famiglie dell’epoca.
La risposta fu tanto semplice quanto visionaria: una rete di rivenditori locali con esclusiva territoriale, accesso al marchio Singer e un sistema di pagamento rateizzato che abbassava la soglia d’ingresso per l’acquirente. In poco tempo il brand era presente in più di 30 paesi, senza che il fondatore avesse ancora un nome per il suo modello di distribuzione. Una dimostrazione, ancora valida oggi, che il modello di franchising nasce sempre da una risposta concreta a un problema reale.
Mixue Ice Cream and Tea, la catena con 45.000 punti vendita che ha battuto tutti
Chi detiene il record assoluto per numero di punti vendita? Non McDonald’s, non Subway. Dal 2023, il primato appartiene a Mixue Ice Cream and Tea, catena cinese fondata nel 1997 che propone gelati alla frutta e drink a base di tè a prezzi accessibili. Un modello pensato per intercettare la domanda di massa, con un’affiliazione progettata per piccoli imprenditori locali.
La rete di franchising più estesa al mondo: Mixue Ice Cream and Tea ha superato McDonald’s e Subway per numero di punti vendita attivi.

La mascotte del brand, un pupazzo di neve vestito di rosso e bianco, è diventata un simbolo riconoscibile in tutto il Sud-Est asiatico. Il caso Mixue dimostra che i format di franchising più dinamici del pianeta non nascono necessariamente in Occidente: la Cina produce oggi alcune delle reti più scalabili al mondo.
Dal noleggio di galline ai funerali per animali: i format più originali al mondo
Il franchising ha colonizzato anche i territori più inaspettati. Negli Stati Uniti, Rent The Chicken offre in noleggio galline ovaiole con kit completo: gabbia, mangime e istruzioni per la gestione quotidiana. L’idea nasce da una domanda reale di uova fresche senza impegno permanente. Il format ha conosciuto una crescita imprevista durante la recente crisi dell’influenza aviaria, che ha spinto il prezzo delle uova di oltre il +60% negli Stati Uniti.
Lo sapevi?
Il picco di domanda per Rent The Chicken è coinciso con i mesi di maggiore crisi del mercato avicolo americano. Un caso in cui una congiuntura economica difficile ha trasformato un’idea di nicchia in un format rilevante per migliaia di famiglie.
C’è poi il versante dell’ultimo saluto agli animali domestici. Il mercato funebre pet è in espansione in molti paesi, con reti specializzate che propongono servizi di commiato personalizzati per cani, gatti e altri animali di compagnia. In un’epoca in cui il pet è membro della famiglia a tutti gli effetti, anche il franchising ha saputo adattarsi.
In Italia, il World Franchise Day apre una settimana ad alto contenuto per il settore
La giornata mondiale cade in una settimana particolarmente densa per il franchising italiano. L’11 giugno, a Rimini, prende il via il Franchising Forum organizzato da Reting in collaborazione con Assofranchising: due giorni di formazione intensiva con oltre 25 speaker, dedicati a chi vuole costruire, scalare o ottimizzare una rete. Il format si svolge nella sede operativa della Gelateria La Romana e punta su relatori con esperienze concrete di sviluppo di brand reali.
Dall’11 al 13 giugno, Roma ospita anche la 39ª conferenza annuale della International Society of Franchising (ISOF) presso la John Cabot University, con una tavola rotonda dedicata all’internazionalizzazione delle reti in programma il 12 giugno. Per Assofranchising, unica associazione italiana iscritta al World Franchise Council, il 10 giugno non è solo una celebrazione: è l’apertura di una settimana che porta il franchising italiano al centro del dibattito internazionale.
Fonte: comunicato stampa Assofranchising, 9 giugno 2026










