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Si può aprire un fast food Five Guys in Italia nel 2026?

7 Min. di lettura
five guys su pentonville road: vetrina e milkshake

Stai valutando di investire in un brand del fast food riconosciuto in tutto il mondo? Five Guys ha costruito in quasi quarant’anni di storia una rete di oltre 1.900 ristoranti in più di 20 Paesi, con 10 punti vendita attivi in Italia al 2026. Questo articolo spiega se é possibile aprire un Five Guys nel nostro paese, come funziona il modello del brand, quali opportunità di collaborazione esistono e quali altri marchi del settore sono aperti all’affiliazione classica.


Il mercato della ristorazione veloce è uno dei comparti più dinamici del food service in Italia. Secondo Il Sole 24 Ore, il fatturato del settore fast food italiano è atteso oltre i 26 miliardi di euro entro il 2029, trainato dalla crescente domanda di proposte di qualità rapida nei centri urbani. In questo scenario, i brand americani premium si ritagliano una posizione sempre più solida, puntando su ingredienti freschi, personalizzazione e format riconoscibili.

Five Guys si inserisce in questo segmento con una proposta distinta: nessun prodotto surgelato, burger preparati al momento, ingredienti freschi e una scelta di personalizzazioni pressoché illimitata. Fondato nel 1986 a Arlington, in Virginia, da Jerry Murrell con la moglie Janie e i loro cinque figli, il brand ha trasformato una piccola hamburgeria di quartiere in una catena presente su quattro continenti. Oggi conta oltre 1.500 punti vendita solo negli Stati Uniti e una rete internazionale in costante espansione.

La risposta breve è: dipende da cosa si intende per “aprire un Five Guys”. Il brand americano non opera in Italia secondo il modello di franchising diretto a cui sono abituati molti aspiranti imprenditori. Five Guys sviluppa la propria rete nel Bel Paese tramite accordi di master franchising, un meccanismo che cambia radicalmente le regole del gioco per chi vorrebbe gestire un locale con quel famoso logo rosso.

In pratica, esiste un operatore che detiene i diritti esclusivi per sviluppare il brand su tutto il territorio italiano. Le candidature per una nuova apertura non si inviano direttamente a Five Guys LLC negli Stati Uniti, ma passano da questo intermediario. E i requisiti di accesso sono ben diversi da quelli di un franchising standard.

Five Guys opera tramite accordi di Master Franchising

Il master franchising è un modello di sviluppo in cui il franchisor originale cede a un unico operatore locale, detto master franchisee, il diritto esclusivo di sviluppare il brand su un intero territorio nazionale. Il master franchisee può aprire ristoranti in gestione diretta oppure concedere a sua volta contratti di sub-franchising a imprenditori locali. In entrambi i casi, lo fa con piena autonomia operativa e criteri di selezione propri, definiti internamente e non standardizzati dal franchisor originale.

In Italia, Five Guys opera tramite un master franchisee che detiene i diritti esclusivi per lo sviluppo del brand nella penisola. Un aspirante imprenditore non può quindi rivolgersi direttamente alla sede americana per aprire un locale: l’unico canale ufficiale è il master franchisee italiano, raggiungibile tramite la sezione dedicata del sito Five Guys.

La distinzione rispetto al franchising classico è cruciale. Nel modello tradizionale, il contratto lega direttamente il franchisee al franchisor originale, con criteri standardizzati a livello globale e processi di candidatura documentati e accessibili. Nel sistema di master franchising, è invece il master franchisee a stabilire i propri parametri di selezione, le condizioni economiche del contratto e la tempistica delle aperture sul territorio.

Per un aspirante affiliato alle prime armi o con capitali limitati, le porte rimangono di fatto chiuse. Five Guys punta su operatori già strutturati, con esperienza comprovata nella gestione di più unità ristorative e risorse finanziarie coerenti con un’operazione multi-ristorante. A livello internazionale, la documentazione ufficiale del brand indica l’accesso a un capitale minimo superiore ai 5 milioni di dollari come requisito per i mercati esteri: una soglia che di per sé esclude la grande maggioranza degli imprenditori individuali.

Collaborazioni possibili

Anche se il franchising tradizionale è fuori portata per la maggior parte degli imprenditori, esistono altre forme concrete di collaborazione con il brand. Il settore della ristorazione organizzata genera opportunità in tre ambiti principali: la fornitura di prodotti e servizi, la messa a disposizione di locali commerciali e il lavoro dipendente.

1) Fornitura di prodotti e servizi

Five Guys è noto per la propria filosofia “no frozen“: nessun prodotto surgelato, nessuna salsa di produzione industriale di terze parti. Questo approccio richiede una catena di fornitura locale solida e continua. Fornitori di patate fresche, pane artigianale, prodotti ortofrutticoli, bevande e attrezzature professionali per la ristorazione possono proporre la propria candidatura tramite i canali ufficiali del brand. L’interesse è maggiore per chi opera già nel comparto della ristorazione organizzata su scala nazionale.

2) Proposta di locali commerciali

Con un piano di espansione attivo in Italia, Five Guys è costantemente alla ricerca di nuove location. Il brand privilegia aree ad alto traffico pedonale: stazioni ferroviarie, centri commerciali e vie dello shopping nelle principali città. La metratura richiesta si aggira generalmente tra i 400 e gli 800 mq, su uno o due livelli. Agenzie immobiliari commerciali e proprietari di spazi adeguati possono segnalare gli immobili tramite i contatti ufficiali del master franchisee italiano.

3) Lavorare come dipendente

Per chi vuole entrare nell’universo Five Guys senza disporre di un capitale imprenditoriale, il lavoro dipendente è la via più immediata e accessibile. La rete italiana è in espansione e ogni nuova apertura porta con sé un ciclo di assunzioni, in ruoli che spaziano dalla cucina al servizio clienti, dalla cassa alla gestione del punto vendita. È anche un percorso formativo concreto per chi intende costruire una carriera nel settore della ristorazione organizzata.

Dove candidarsi?

Le candidature per lavorare come dipendente Five Guys in Italia si presentano tramite la sezione “Lavora con noi” del sito ufficiale del brand, oppure consegnando il proprio curriculum direttamente in ristorante.

Le posizioni disponibili riguardano sia ruoli operativi (cucina, cassa, servizio) che profili gestionali per candidati con esperienza nella ristorazione. Con i 10 ristoranti italiani già attivi e nuove aperture in programma, la domanda di personale è in costante aggiornamento.

In Italia, Five Guys conta attualmente 10 ristoranti distribuiti in sette città: tre a Milano (Stazione Centrale, Via Dante e Via Torino), uno a Torino (Porta Nuova), uno a Roma (Termini), uno a Firenze (Santa Maria Novella), uno a Campi Bisenzio in Toscana, uno a Napoli (Centrale), uno a Venezia (Santa Lucia) e uno a Vicenza. Una logica precisa guida la scelta delle location: la grande maggioranza dei ristoranti italiani si trova all’interno o nei pressi di grandi stazioni ferroviarie ad alto traffico.

Questa strategia risponde a una logica di volumi. Intercettare i flussi di viaggiatori e turisti permette di garantire coperti costanti, indipendenti dalla stagionalità del quartiere circostante. Il format privilegiato è di dimensioni medio-grandi, con sale da cento a oltre centocinquanta coperti, coerenti con una filosofia di cucina al momento che richiede spazi operativi adeguati e tempi di preparazione più lunghi rispetto al fast food industriale.

A livello internazionale, la crescita di Five Guys prosegue su tutti i mercati. Nei soli mercati esteri agli Stati Uniti, il brand ha generato nel 2024 oltre 1,1 miliardi di dollari di vendite di sistema, a conferma di un modello scalabile che regge su scala globale. In Europa, il mercato britannico rappresenta il principale punto di riferimento: oltre 170 ristoranti attivi nel solo Regno Unito, con un posizionamento consolidato nelle principali città e nei centri commerciali di maggiore affluenza.

Nel 2025, Five Guys ha ricevuto il riconoscimento di “Global Restaurant Leader of the Year” assegnato dalla rivista specializzata Restaurant Business, premio che valorizza la coerenza qualitativa mantenuta su scala globale. La replica fedele del prodotto originale, dagli ingredienti freschi alla personalizzazione dell’ordine, rimane il pilastro su cui si regge l’intero modello di espansione internazionale.

Il settore del fast food in franchising è in crescita in Italia e offre oggi opportunità concrete per chi vuole investire senza affrontare la complessità di un accordo di master franchising. Esistono brand consolidati con modelli di affiliazione trasparenti, condizioni di ingresso documentate e percorsi di selezione accessibili anche a imprenditori che si avvicinano per la prima volta alla ristorazione organizzata.

Ecco tre insegne del settore fast food attive in franchising in Italia nel 2026:

Brand Quota d’ingresso Fatturato medio annuo
McDonald’s max 45.000 € + IVA 3.500.000 € (stima)
Burger King 3.000 €/anno durata contratto n.d.
Old Wild West 50.000 € n.d.

Scegliere un franchising nel fast food significa entrare in un sistema già collaudato: brand riconoscibile, fornitori negoziati, formazione operativa, marketing centralizzato e supporto continuo dalla rete. Per un imprenditore alla prima esperienza nel settore, questi elementi riducono sensibilmente il rischio rispetto all’apertura di un locale indipendente.

McDonald’s Italia, con oltre 750 ristoranti e il 90% della rete in franchising, offre il sistema di supporto più strutturato del mercato. Burger King Italia, con 294 ristoranti attivi a fine 2024 e 26 nuove aperture nel corso dell’anno, è invece il brand in maggiore espansione: l’investimento richiesto varia tra 600.000 e 1 milione di euro, con un apporto personale minimo del 40%. Old Wild West, brand di punta del Gruppo Cigierre con oltre 360 ristoranti propone una fee d’ingresso di 50.000 euro e royalties al 5%: una scelta solida per chi preferisce puntare su un format italiano con una presenza capillare sul territorio nazionale.

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