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È possibile aprire un locale di street food Billy Tacos in Italia nel 2026?

6 Min. di lettura
tacos vegetali con funghi, mais e guacamole

Stai pensando di aprire un locale di street food in Italia e il format di Billy Tacos ha attirato la tua attenzione? In questo articolo scopri come funziona il modello operativo del brand, quali forme di collaborazione restano accessibili e quali alternative in franchising puoi valutare nello stesso settore.


Lo street food è uno dei comparti della ristorazione in più rapida crescita in Italia. Dal format tex-mex alle cucine fusion, i locali di fast casual conquistano quote di mercato importanti, soprattutto tra i consumatori under 35. Secondo i dati di FIPE, il consumo fuori casa rappresenta una voce di spesa in costante aumento, con la ristorazione veloce come principale motore del settore.

In questo contesto nasce Billy Tacos: lanciato nel 2021 da Roadhouse S.p.A., società di ristorazione del Gruppo Cremonini, il brand ha portato in Italia i french tacos e i grandi classici della cucina messicana, dai burritos ai nachos. Il concept punta dritto alla Generazione Z, con ordini gestiti tramite totem digitali, ambienti contemporanei e un’offerta pensata tanto per il consumo in loco quanto per la consegna a domicilio.

In questo articolo analizziamo il modello operativo di Billy Tacos, le possibilità di collaborazione con il brand e le principali alternative in franchising disponibili nel settore street food in Italia nel 2026.

In meno di tre anni dall’apertura del primo punto vendita, Billy Tacos ha raggiunto e superato i 100 locali attivi in Italia, distribuiti in oltre dieci regioni. Una crescita che ne fa uno dei format di fast casual più dinamici della ristorazione commerciale italiana.

L’interesse per Billy Tacos è infatti molto alto, soprattutto tra aspiranti imprenditori che cercano un format di street food riconoscibile e già rodato sul mercato italiano. La risposta alla domanda principale, però, è chiara: non è possibile aprire un Billy Tacos in franchising. Il brand del Gruppo Cremonini espande la propria rete quasi esclusivamente tramite unità a gestione diretta e non dispone di un programma di affiliazione aperto al mercato nel 2026.

Billy Tacos non opera in franchising

Billy Tacos adotta il modello a gestione diretta (detto anche modello a succursale): ogni punto vendita è di proprietà di Roadhouse S.p.A. e gestito da personale dipendente del gruppo. Non esistono franchisee autonomi, non ci sono quote di ingresso da versare né contratti di affiliazione da firmare.

Questa scelta non è casuale. La gestione diretta permette al brand di standardizzare l’offerta in modo rigoroso, mantenere l’immagine del format coerente su tutta la rete nazionale e reagire rapidamente ai cambiamenti operativi senza dipendere da terzi. Concretamente, questo significa che il Gruppo Cremonini finanzia, pianifica e gestisce ogni nuova apertura internamente, scegliendo le location, assumendo il personale e presidiando gli standard di prodotto in prima persona. Per chi vuole investire nel settore, la porta del sistema di franchising è chiusa.

Vale la pena precisare che esistono rare eccezioni: alcune fonti di settore segnalano un numero molto limitato di punti vendita gestiti in partnership, ma si tratta di accordi specifici non aperti al mercato e non assimilabili a un programma di franchising strutturato. Billy Tacos non pubblica un documento di informazione precontrattuale né condizioni di affiliazione perché un programma franchising in senso proprio non esiste.

Collaborazioni possibili

Il franchising non è percorribile, ma esistono alcune forme di interazione con il brand che possono interessare imprenditori, professionisti del settore immobiliare e semplici appassionati. Vediamo le principali.

1) Lavorare come dipendente

La via più diretta per entrare nel mondo Billy Tacos è quella del lavoro dipendente. Il brand assume regolarmente figure operative in tutta Italia: addetti alla ristorazione, banconisti, responsabili di turno e, nei livelli più alti, manager di punto vendita. Le posizioni sono aperte sia part time che full time, con inserimento in centri commerciali e aree urbane ad alta affluenza.

2) Fornitura di prodotti e servizi

I gruppi di ristorazione di scala nazionale come Cremonini si rivolgono a una rete strutturata di fornitori per materie prime, ingredienti, packaging e attrezzature. Produttori agroalimentari, grossisti e distributori possono esplorare opportunità di fornitura contattando il reparto acquisti del gruppo attraverso i canali istituzionali del sito ufficiale Cremonini.

3) Proposta di spazi commerciali

Billy Tacos espande la propria rete aprendo nuovi punti vendita in location strategiche: centri commerciali, retail park e aree con elevato traffico pedonale. Agenti immobiliari, sviluppatori commerciali e proprietari di spazi adatti a queste tipologie di contesti possono proporre le proprie location contattando il team sviluppo immobiliare di Roadhouse S.p.A. tramite i canali ufficiali del gruppo.

Dove candidarsi per lavorare con Billy Tacos

Le posizioni aperte sono pubblicate sul sito ufficiale del brand billytacos.it e sui principali portali di ricerca lavoro come Indeed e Jobtech. I profili più ricercati includono addetti alla ristorazione, banconisti e responsabili di cassa.

Non è richiesta esperienza specifica nel settore: la formazione viene fornita internamente da Roadhouse S.p.A. Per candidarsi, è sufficiente consultare gli annunci attivi e inviare il proprio curriculum tramite i canali indicati nei singoli annunci.

Da oltre 100 locali aperti in pochi anni, Billy Tacos non mostra segni di rallentamento. La strategia di Roadhouse S.p.A. punta a consolidare il format nei principali centri commerciali e retail park d’Italia, intercettando i flussi di clientela nelle ore di punta con un’offerta veloce, accessibile e immediatamente riconoscibile.

Il brand si inserisce in una logica di diversificazione del portafoglio che caratterizza il Gruppo Cremonini: accanto a Roadhouse Restaurant (steakhouse), Calavera Restaurant (messicano casual) e RIC Chicken House (pollo alla griglia), Billy Tacos presìdia il segmento street food e fast casual tex-mex. Ogni brand copre un posizionamento specifico, riducendo la sovrapposizione competitiva interna al gruppo.

Sul piano operativo, le aperture continuano a privilegiare le location ad alta affluenza. Il format è stato progettato per gestire grandi volumi in spazi compatti, grazie ai totem digitali di ordinazione che riducono i tempi di attesa e ottimizzano il flusso dei clienti. L’obiettivo è consolidare la presenza nelle regioni del Nord e del Centro Italia, dove il brand è già più radicato, continuando a spingersi verso il Sud.

A livello di gruppo, la recente unione tra Roadhouse S.p.A. e Chef Express ha dato vita a un polo della ristorazione commerciale con un giro d’affari combinato di 828 milioni di euro. Si tratta di uno dei maggiori operatori italiani del settore. Questa solidità finanziaria sostiene i piani di espansione di tutti i brand del portafoglio, Billy Tacos incluso.

Sul piano internazionale, Billy Tacos opera attualmente in esclusiva sul territorio italiano. Non sono stati annunciati piani di espansione all’estero per il 2026, ma la scalabilità del format e la forza finanziaria del gruppo lasciano aperta questa prospettiva nel medio periodo. Nel frattempo, il brand continua a crescere in casa, aprendo nuovi locali in location dove la domanda di fast casual è in costante aumento.

Il settore street food e fast casual è uno dei comparti più vivaci della ristorazione italiana nel 2026. Se Billy Tacos non è accessibile tramite affiliazione, esistono altri brand attivi nello stesso spazio di mercato che hanno scelto un modello di sviluppo aperto agli affiliati. Di seguito tre opportunità concrete da valutare, inclusa un’opzione proveniente dallo stesso gruppo di Billy Tacos.

Brand Quota d’ingresso Fatturato medio annuo
Roadhouse restaurant 40.000 € n.d.
O’Tacos 15.000 € n.d.
Old Wild West 50.000 € n.d.

Scegliere il franchising nel settore street food significa partire da un format già collaudato, con un menu definito, procedure operative standardizzate e un’identità visiva riconoscibile – senza dover costruire tutto da zero. A questo si aggiunge il supporto del franchisor: formazione iniziale, assistenza all’apertura e, nella maggior parte dei casi, accompagnamento operativo durante tutta la durata del contratto.

Aprire sotto un’insegna conosciuta riduce i tempi di acquisizione clienti rispetto a un locale indipendente, soprattutto nelle location ad alta affluenza come i centri commerciali. Non ultimo, gli affiliati beneficiano degli accordi di fornitura negoziati dal gruppo, spesso a condizioni più vantaggiose di quelle ottenibili singolarmente.

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