Wendy’s torna a cercare personale in Italia, questa volta per Roma. Dopo l’annuncio di fine giugno per Milano, la catena americana pubblica su LinkedIn un’offerta identica per la Capitale, a nome della società operativa Iconic Burger srl. Il segnale arriva a meno di un mese dai primi passi mossi nel capoluogo lombardo e apre un nuovo fronte nel piano da 170 ristoranti entro il 2035.
Il progetto nasce da un accordo siglato a luglio 2025 tra The Wendy’s Company e Your Food, la società italiana che detiene la licenza esclusiva del marchio. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 170 ristoranti entro il 2035, con la creazione di circa 5.000 posti di lavoro. Milano ha ospitato la prima ricerca di personale, pubblicata a fine giugno 2026 per la figura di Restaurant Manager. A distanza di circa tre settimane, lo stesso profilo viene ricercato a Roma.
Un annuncio su LinkedIn che raccoglie già 56 candidature in una settimana
L’offerta compare sul profilo LinkedIn di Wendy’s Italia (Iconic Burger srl) circa una settimana fa e riguarda la posizione di Restaurant Manager a Roma, nel Lazio. Il ruolo è a tempo pieno e prevede la presenza fissa in sede, coerente con la gestione operativa quotidiana di un punto vendita.
In pochi giorni la ricerca ha già raccolto 56 candidature. Un numero che segnala l’interesse verso un brand ancora poco conosciuto dal grande pubblico italiano, ma già annunciato da circa un anno.


La logica ricalca quella osservata a Milano. Nel settore della ristorazione veloce in franchising, infatti, le ricerche di figure operative come i restaurant manager arrivano quasi sempre nelle settimane immediatamente precedenti all’apertura di un nuovo punto vendita.
Roma, una piazza già frequentata dal brand negli anni Ottanta
Roma non è un territorio del tutto nuovo per Wendy’s. Il brand aveva già aperto alcuni ristoranti nella Capitale tra gli anni Ottanta e Novanta, prima di ritirarsi dal mercato italiano.
Quelle insegne finirono poi assorbite da Burghy e, negli anni Novanta, dal franchising McDonald’s. Il ritorno del 2026 si basa su un impianto molto diverso: un accordo di franchising esclusivo, un gruppo di investitori strutturato e un piano decennale, al posto di un ingresso isolato senza un partner locale radicato nel settore.
Lo sapevi?
Wendy’s si distingue per la carne di manzo “never frozen”, e per l’iconico hamburger a forma quadrata, presente sin dalla fondazione del brand nel 1969. Il menu include anche prodotti a base di pollo e il Frosty, il dessert storico della catena, oggi servito in oltre 7.000 ristoranti in 56 Paesi.
Chi c’è dietro Iconic Burger e Your Food?
Dietro la ricerca di personale c’è Your Food, la holding costituita nel 2025 per sviluppare Wendy’s in Italia. Il gruppo riunisce Gruppo Resca, guidato da Mario Resca, già presidente di Confimprese ed ex responsabile dello sviluppo di McDonald’s Italia, insieme a Gruppo BGenera della famiglia Buglisi, Gruppo Venus di Stefano Core e First Capital della famiglia Ciacciofera.
Iconic Burger srl, la ragione sociale che compare sull’annuncio LinkedIn, è la società operativa attraverso cui Your Food gestisce concretamente i punti vendita del brand sul territorio italiano.
Un mercato fast food già competitivo
L’arrivo di Wendy’s si inserisce in un panorama della ristorazione veloce già affollato in Italia. Popeyes ha superato le 25 aperture in meno di due anni, la rete in franchising Burger King conta oggi 300 punti vendita e KFC punta a 210 ristoranti entro il 2027.
In questo scenario, la doppia ricerca di personale a Milano e Roma lascia pensare a un avvio quasi in parallelo tra le due città, più che a un rollout rigidamente sequenziale. Le prossime settimane, con l’eventuale comparsa di altri annunci di reclutamento, diranno quali altre piazze italiane seguiranno lo stesso schema.
L’Italia, un tassello di un piano di espansione globale
Il modello scelto per l’Italia non nasce per caso. Wendy’s affida a ogni mercato internazionale un unico partner esclusivista, con un calendario di aperture vincolante e traguardi di crescita fissati in anticipo. Your Food applica esattamente questo schema nel nostro Paese.
Dietro c’è un obiettivo dichiarato dalla casa madre americana: 2.000 ristoranti internazionali entro il 2028, con il 70% della crescita futura concentrato fuori dagli Stati Uniti. Milano e, ora, Roma diventano due tappe di un percorso che va ben oltre i confini italiani.











