IKEA pubblica lo Store & Organise Report 2026 e gli italiani risultano il popolo più massimalista al mondo: il 15% preferisce colore e personalità in casa, contro una media globale del 9%. Il dato arriva mentre IKEA Italia inaugura a Lecce il primo format compatto del Paese, pensato per avvicinare il brand a chi vuole rinnovare casa con più libertà.
Il report fa parte del programma Life at Home di IKEA e fotografa le abitudini di conservazione domestica in 31 mercati, dall’Australia alla Corea del Sud. La rilevazione, condotta con YouGov nell’aprile 2026 su 31.448 persone, segna un cambio di rotta culturale: il minimalismo lascia spazio al cosiddetto “spacemaxxing”, l’arte di tenere ciò che conta e organizzarlo con criterio. Pesano anche gli spazi che si riducono nelle città e un’eredità familiare sempre più ricca di oggetti e ricordi tra le generazioni.
Il primato italiano del massimalismo: 15% contro il 9% globale
Tra i 31 Paesi passati al setaccio, l‘Italia si distingue nettamente. Il 15% degli italiani dichiara di preferire uno stile “more is more”, con colori decisi e oggetti in vista, contro una media globale del 9%. È la percentuale più alta rilevata nel campione IKEA.
A livello mondiale il quadro resta più sfumato. Il 59% delle persone preferisce una casa “vissuta” a una minimalista (24%), mentre il massimalismo puro resta minoritario (9%). Gli italiani, in questo senso, anticipano una tendenza che nel resto del mondo fatica ancora ad affermarsi.
A Lecce il primo negozio in formato compatto d’Italia
Il Centro Commerciale di Cavallino, alle porte di Lecce, ospita dal 21 agosto 2026 le prime vetrine IKEA in formato ridotto mai aperte in Italia, un esperimento che colloca il Paese tra le prime tappe europee del progetto. I 3.000 mq del negozio lo collocano a metà strada tra i maxi store IKEA, che di solito occupano tra 20.000 e 30.000 mq, e i piccoli Plan&Order Point da 200-300 mq nati negli ultimi anni nei centri urbani.
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Un formato di prossimità per chi ama rinnovare casa con originalità
Le due notizie non sono collegate direttamente da IKEA, ma i dati del report offrono una chiave di lettura utile: se gli italiani amano circondarsi di oggetti, colore e personalità più di chiunque altro, un format di prossimità come Lecce riduce la distanza tra il desiderio di rinnovare casa con originalità e la possibilità di farlo, senza raggiungere un maxi store lontano dal centro.
La Planning Area del negozio offre consulenza dedicata a chi vuole ripensare gli ambienti domestici, mentre l’Angolo della Circolarità propone articoli di seconda mano a prezzi ridotti. Un assortimento coerente con un pubblico che, stando al report, preferisce accumulare pezzi con una storia piuttosto che arredi standardizzati.
Il modello compatto e le prossime tappe dell’espansione
Il negozio di Lecce si affianca a una rete già radicata: IKEA opera in Italia da 36 anni, con oltre 7.800 co-worker e più di 44 punti vendita.
A livello globale il brand si sviluppa anche tramite accordi di franchising firmati da Inter IKEA Systems, proprietaria del concetto, con gruppi come Ingka Group. In Italia, però, IKEA precisa di non concedere licenze a terzi: tutti i punti vendita restano di proprietà diretta del gruppo, gestiti dalla casa madre, senza possibilità per un imprenditore italiano di aprire un negozio IKEA in franchising.











