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Farmacia Lafayette punta a 150 farmacie in Italia grazie alla partnership con GalileoLife

3 Min. di lettura
blister di pillole e capsule assortite

Il brand Farmacia Lafayette arriva in Italia grazie all’alleanza tra il gruppo pugliese GalileoLife e il colosso europeo francese Hygie31. Circa 150 farmacie passeranno progressivamente al nuovo livello di affiliazione «Elite», in un mercato farma-retail che conta oggi meno dell’8% di insegne in catena su oltre 20.000 punti vendita nazionali.


Annunciata a fine 2025 e ora operativa, la partnership tra GalileoLife, gruppo con base in Puglia che già conta quasi 700 punti affiliati tra farmacie e parafarmacie, e il francese Hygie31, presente con oltre 2.500 farmacie in Francia e Spagna, dà vita in Italia al marchio Farmacia Lafayette. L’operazione punta a rafforzare la posizione competitiva dei farmacisti indipendenti affiliati, offrendo visibilità e forza commerciale di un grande gruppo europeo senza cederne l’autonomia gestionale.

Il progetto nasce dall’incontro tra due operatori con storie diverse ma obiettivi convergenti. GalileoLife gestisce una rete capillare di farmacie e parafarmacie distribuita prevalentemente nel Sud Italia. Hygie31 vanta un modello ibrido già collaudato in Spagna, dove i punti in affiliazione rappresentano il 30% della rete totale.

Per il 2026, il gruppo francese ha comunicato l’obiettivo di raggiungere un fatturato di 6 miliardi di euro, con una crescita del +20% rispetto all’esercizio precedente, e un totale di 2.793 farmacie (+13%), di cui 833 fuori dalla Francia. In questo contesto di forte espansione, aprire una farmacia rappresenta un’opportunità sempre più rilevante, soprattutto considerando che l’Italia è indicata come uno dei mercati chiave di questa crescita internazionale.

Uno dei pilastri del progetto è il rispetto dell’identità storica delle singole farmacie. Il brand istituzionale «Farmacia Lafayette» precederà il nome tradizionale del punto vendita, come nel formato Farmacia Lafayette Garibaldi, senza sostituirlo. Le circa 150 farmacie coinvolte sono quelle attualmente classificate nel livello «Premium» all’interno della rete GalileoLife: il passaggio al livello «Elite» significa accedere ai contratti di fornitura, alla comunicazione coordinata e al potere d’acquisto di un gruppo con oltre 2.500 insegne europee.

«Adottare il nome Farmacia Lafayette è una dichiarazione di intenti chiara per il mercato italiano», spiega Vincenzo Cosi, Presidente di GalileoLife. «Vogliamo offrire al farmacista indipendente una corazza data dalla visibilità e la forza commerciale capaci di proteggere la sua indipendenza, aumentando fatturato e marginalità».

Su un totale di circa 20.000 farmacie in Italia, quelle appartenenti a catene o reti di affiliazione sono oggi circa 1.500, per una quota di mercato del 7,5%: un dato lontano dai livelli di Francia, Germania e Regno Unito, dove le catene coprono dal 30 al 50% dei punti vendita.

La classifica italiana vede in testa Lafarmacia (Hippocrates Holding) con oltre 600 punti vendita, seguita da Benu (PHOENIX Pharma Italia) con 370, da Dr.Max (Penta Investments) con circa 230, da Boots (Farma Acquisition Holding) con circa 100 e da Alma (Pharma Green Holding) con 70 insegne. L’ingresso di Lafayette aggiunge al panorama una rete con ambizioni europee e una struttura operativa già consolidata oltralpe.

Secondo gli osservatori del settore, le farmacie in catena stanno diventando asset strategici anche per le gallerie commerciali, che le considerano servizi di prossimità capaci di fidelizzare la clientela. Il 2026 sarà per GalileoLife e Hygie31 l’anno del rodaggio del modello italiano: i risultati del primo semestre daranno indicazioni decisive sulla velocità di espansione e sui mercati geografici da presidiare in via prioritaria. Il farma-retail italiano, ancora lontano dalla maturità delle omologhe reti nordeuropee, resta un terreno con ampi spazi di sviluppo per chi sa combinare identità locale e scala europea.

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