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All’Antico Vinaio gestirà il bar ristorante di Palazzo Strozzi a Firenze

3 Min. di lettura
facciata storica con insegna all’antico vinaio

Il brand fiorentino delle schiacciate, All’Antico Vinaio, gestirà dalla fine di settembre il bar ristorante nel cortile rinascimentale di Palazzo Strozzi, a Firenze. La Fondazione affida il progetto a Tommaso Mazzanti per un format inedito, un bistrot con servizio al tavolo e senza asporto, pensato per allontanare l’insegna dall’immagine delle code di via dei Neri. Per i candidati all’affiliazione resta però un modello di sviluppo ancora chiuso al franchising.


Il gruppo gestisce oggi 56 punti vendita, distribuiti tra l’Italia e alcune città estere, un salto di scala enorme rispetto alle sue origini: un piccolo bar enologico nel cuore di Firenze, rilevato dai genitori di Tommaso Mazzanti sul finire degli anni Ottanta.

Le schiacciate farcite arrivano solo in un secondo momento e trasformano in fretta l’indirizzo di via dei Neri in un caso di viralità social: su TripAdvisor, nel 2014, risulta addirittura il ristorante più recensito al mondo.

Dietro la scelta c’è una selezione lunga e articolata, con cui la Fondazione ha cercato un gestore capace di restituire vita al cortile interno tanto per chi visita le mostre quanto per chi, più semplicemente, vive la città.

Tommaso Mazzanti firma un format lontano da quello di via dei Neri, con servizio al tavolo al posto del banco da asporto e un’offerta pensata su più fasce orarie.

Come ha anticipato La Nazione, il nuovo locale accompagna il pubblico lungo l’intera giornata, dal caffè del mattino fino al drink serale, con piatti di ispirazione toscana riletti in chiave attuale e una cura dichiarata nella scelta degli ingredienti.

È un posizionamento su misura per il pubblico dei musei, agli antipodi rispetto al modello di consumo veloce che ha fatto la fortuna dell’insegna in via dei Neri.

L’operazione arriva mentre All’Antico Vinaio prosegue un piano di venti nuove aperture nel 2026, dall’ultimo debutto nella stazione di Venezia Santa Lucia ai progetti in altre città italiane.

Nonostante la crescita, Tommaso Mazzanti ha più volte ribadito che aprire un locale All’Antico Vinaio in franchising non è ancora un’opzione concreta in Italia.

La rete resta infatti a gestione diretta, con un’unica eccezione nel canale travel retail: i punti vendita degli aeroporti di Roma Fiumicino e Dubai sono affidati ad Avolta-Autogrill.

La notizia è stata confermata dalla Fondazione il 26 agosto, a pochi giorni dal record di visitatori registrato dalla mostra dedicata a Mark Rothko.

Le reazioni sui social network non si sono fatte attendere: c’è chi scherza sul contrasto tra un tempio dell’arte contemporanea e il brand delle schiacciate, e chi teme una spinta ulteriore al turismo mordi e fuggi nel cuore di Firenze.

Anche i negozi di lusso del quadrilatero della moda, tra via Tornabuoni e dintorni, osservano con attenzione come evolvono i flussi turistici in una delle zone più internazionali della città.

Tre esponenti dell’opposizione fiorentina, Angela Sirello e Matteo Chelli per Fratelli d’Italia insieme ad Alberto Locchi per Forza Italia, vogliono vederci chiaro sui criteri con cui è stato scelto il nuovo gestore, e per questo si apprestano a consultare formalmente gli atti della Fondazione.

La Fondazione, dal canto suo, ribadisce l’intenzione di allontanarsi dai ritmi di via dei Neri: tavoli, tempi più lunghi e un servizio distribuito su più momenti della giornata, non più incentrato sul modello da asporto.

L’apertura, fissata per fine settembre, dirà se il nuovo bistrot riesce davvero a coniugare l’attrattiva del brand con l’immagine più sobria richiesta dal contesto museale.

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