All’Antico Vinaio raddoppia a Boston: la schiacciata fiorentina ha aperto al pubblico il suo secondo punto vendita cittadino il 15 luglio a Downtown Crossing, a pochi isolati dal primo store di Boylston Street. Per il brand toscano, cresciuto tra file chilometriche e milioni di follower social, si tratta di un nuovo tassello nell’espansione statunitense, condotta finora senza affiliati.
Nata a Firenze nel 1991, l’insegna gestisce oggi oltre venti punti vendita in Italia, da Milano a Palermo, oltre a una rete internazionale che tocca New York, Los Angeles, Las Vegas, Dubai e Nashville.
Il gruppo dichiara un fatturato di 62 milioni di euro nel 2024, salito a 80 milioni nel 2025, con un obiettivo di 100 milioni entro fine 2026 e una marginalità (EBITDA) intorno al 25%. Tutti i negozi restano di proprietà diretta: nessuna insegna del gruppo è oggi gestita in affiliazione, né in Italia né negli Stati Uniti.
A Downtown Crossing la seconda schiacciata di Boston
Il nuovo indirizzo si trova al 330 di Washington Street, nel cuore commerciale e pedonale di Downtown Crossing, a pochi minuti a piedi dal primo store aperto nel 2025 al 565 di Boylston Street, tra Back Bay e Copley Square.
Il locale ha aperto le porte alle 11 del mattino, lo stesso orario in cui il negozio di Boylston Street aveva già registrato file lungo l’intero isolato. Uno scenario simile si è ripetuto anche per questa seconda apertura, segno di una domanda che non si è affievolita a un anno di distanza dal debutto in città.
Da leggere anche:
La Favolosa, il panino diventato un caso mediatico
Il prodotto di punta resta La Favolosa, la schiacciata farcita con salame toscano, crema di carciofi e pecorino, melanzane piccanti: la stessa che nel 2017 la rivista americana Saveur aveva inserito tra i migliori panini al mondo.
Il passaparola sui social network, in particolare TikTok e Instagram, alimenta una notorietà negli Stati Uniti che spesso precede l’apertura fisica dei negozi, come già accaduto a New York e Los Angeles.
Crescita a doppia cifra e Stati Uniti come mercato prioritario
Il mercato statunitense pesa ormai in modo significativo sul fatturato complessivo del gruppo, che punta a chiudere il 2026 con 100 milioni di euro di ricavi. Boston si aggiunge a una rete a stelle e strisce già composta da negozi a New York, Los Angeles, Las Vegas e Nashville.
Ogni apertura resta gestita direttamente dalla casa madre fiorentina, senza il coinvolgimento di partner locali o master franchisee: una scelta che distingue il brand da molte altre insegne italiane in espansione all’estero, che scelgono di operare nel settore della ristorazione in franchising.
Franchising rimandato, salvo per il canale aeroportuale
Il fondatore Tommaso Mazzanti ha più volte ribadito che il modello in affiliazione resta un’opzione futura, non una priorità immediata: la crescita continua ad avvenire tramite punti vendita di proprietà diretta.
L’unica eccezione riguarda gli aeroporti di Roma Fiumicino e Dubai, dove gli spazi sono gestiti dal gruppo Avolta-Autogrill, partner nato dalla fusione tra Dufry e Autogrill.
Con più aperture concentrate in poche settimane tra Italia e Stati Uniti, il brand mantiene un ritmo di espansione sostenuto: un caso di studio seguito con attenzione da chi osserva le strategie di crescita del food Made in Italy all’estero, tra identità di prodotto forte e visibilità costruita quasi interamente sul passaparola digitale.











