Alice Pizza debutta oggi in Austria con un nuovo punto vendita al centro commerciale Donauzentrum di Vienna. È il primo negozio della catena romana della pizza al taglio nel paese e porta a sei il numero dei mercati esteri in cui il brand è ormai presente, oltre all’Italia.
Alice Pizza ha costruito negli anni una rete che supera i duecento indirizzi tra Roma e Milano, affiancata da una decina di negozi tra Europa, Asia e Stati Uniti.
L’apertura austriaca arriva a pochi mesi da un cambio di proprietà che ha portato due nuovi investitori a rilevare l’intero capitale del gruppo, con l’obiettivo dichiarato di accelerare la crescita internazionale del marchio.
Un nuovo negozio nel centro commerciale Donauzentrum
Il locale austriaco si trova all’interno del Donauzentrum, uno dei principali centri commerciali della capitale, nel ventiduesimo distretto della città. La gestione del punto vendita è affidata a DoN Group, il partner scelto da Alice Pizza per sviluppare il brand sul mercato austriaco.
L’accordo segue uno schema già utilizzato dalla catena in altri paesi, dove l’insegna si affida a operatori locali per replicare la formula e gli standard produttivi messi a punto a Roma, mantenendo però il controllo sulla ricetta e sulla formazione del personale.
Il network di Alice Pizza fuori dai confini italiani
Con l’apertura viennese, la presenza di Alice Pizza fuori dall’Italia sale a sei paesi. Prima dell’Austria, il brand aveva già aperto locali a Malta e in Spagna, oltre che in Francia, senza contare le due tappe fuori dal continente europeo, negli Stati Uniti e a Hong Kong.
La rete italiana resta di gran lunga la più estesa, concentrata soprattutto tra Roma e Milano, ma il peso dei mercati esteri è destinato a crescere nei prossimi anni, in linea con la strategia annunciata dal nuovo azionariato del gruppo.
Un debutto che arriva subito dopo il cambio di proprietà
L’ingresso in Austria coincide con la fase finale di un’operazione societaria annunciata a fine giugno, con cui Alice Pizza passa nelle mani di due nuovi soci: Made in Italy Fund II, un fondo che fa capo a Quadrivio Group insieme a Pambianco, e Capdesia Group.
A cedere le quote è stato il fondo Taste of Italy, mentre la guida dell’azienda rimane affidata a Claudio Baitelli, confermato al vertice operativo.
Annunciando l’operazione lo scorso giugno, Baitelli aveva insistito sul ruolo delle persone nella crescita del brand.
Europa, Asia e Stati Uniti nel mirino dei nuovi soci
Il nuovo fondo ha già fatto sapere dove intende investire nei prossimi anni: sul mercato europeo, su quello asiatico e su quello statunitense. L’apertura viennese si colloca nel primo dei tre, ma difficilmente sarà l’unica tappa europea del 2026.











