Mercadona domina il mercato della grande distribuzione spagnola con una quota del 28,5% e un fatturato per il 2025 vicino ai 42 miliardi di euro, mentre in Portogallo continua ad aprire nuovi punti vendita ogni anno. In Italia, però, il brand originario di Valencia non ha ancora messo piede: ecco perché se ne discute da tempo e cosa prevede la sua strategia per il biennio a venire.
In questo articolo scopriamo come funziona Mercadona in Spagna e Portogallo, perché il brand non opera in franchising, quali concorrenti presidiano già il mercato italiano e se esiste una data per un possibile arrivo di Mercadona in Italia.
Mercadona e il suo successo in Spagna e Portogallo
Le origini e il successo del brand
Fondata a Valencia come evoluzione delle macellerie di famiglia dei coniugi Francisco Roig Ballester e Trinidad Alfonso, l’azienda cambia volto nel 1975, quando Juan Roig e i fratelli ne rilevano il controllo con appena 8 negozi da 300 metri quadrati ciascuno.
Da lì la crescita è rapida: negli anni Novanta il gruppo supera i 150 punti vendita e i 10.000 dipendenti, fino al traguardo simbolico del millesimo negozio, aperto a Calp nel 1999.
Oggi Mercadona è la prima catena di supermercati per fatturato in Spagna, davanti a nomi come Carrefour, Dia e Lidl, sostenuta da marchi propri come Hacendado, Deliplus e Bosque Verde.
In Portogallo il gruppo segue lo stesso copione, aprendo nuovi negozi ogni anno ed estendendo la propria rete di fornitori locali. Un mercato più piccolo di quello spagnolo, ma che Mercadona considera un banco di prova utile per capire come esportare il proprio modello oltre i confini nazionali.
I clienti e i dipendenti al centro del modello vincente di Mercadona
Il segreto del successo di Mercadona si chiama Modello di Qualità Totale: al centro di ogni decisione c’è “el Jefe”, ovvero il cliente, le cui esigenze guidano l’intero processo produttivo. Il gruppo lavora inoltre con una rete di fornitori esclusivi, gli interproveedores, con cui sviluppa in comune i prodotti a marchio proprio.
Il personale, sempre dipendente diretto e mai esterno, viene assunto con contratti stabili e promosso internamente: una scelta che spiega perché Mercadona compaia spesso tra le aziende spagnole più apprezzate per le condizioni di lavoro. È proprio questo modello, replicato senza modifiche in ogni negozio, a rendere il brand così riconoscibile sia in Spagna che in Portogallo.
I numeri che raccontano il brand
Mercadona conta oggi 1.672 punti vendita tra Spagna e Portogallo e dà lavoro a 115.000 persone: 107.500 in Spagna e 7.500 in Portogallo.
Nel 2025 il gruppo ha fatturato 41,858 miliardi di euro (+8%), con 2,092 miliardi realizzati proprio in Portogallo, e ha chiuso l’anno con un utile netto di 1,729 miliardi di euro (+25% sul 2024).
In Spagna la sua quota di mercato sfiora ormai il 28,5% (+0,6 punti), mentre il Portogallo resta finora l’unico mercato estero del gruppo: il primo negozio fuori dai confini spagnoli ha aperto nel 2019.
Con numeri di questo tipo, è naturale che il mercato italiano guardi con interesse alle mosse di Mercadona. Il brand non ha mai nascosto l’ambizione di guardare oltre i confini iberici, ma finora l’unico salto internazionale realizzato riguarda il Portogallo.
La domanda resta la stessa da anni: il colosso di Valencia sbarcherà mai nella nostra Penisola? Mercadona aprirà in Italia, o resterà solo un desiderio dei consumatori italiani?
Aprirà un Mercadona in Italia? La situazione attuale e il desiderio del pubblico
L’assenza di Mercadona e i concorrenti sul mercato italiano
Alla domanda “Dove si trova un negozio Mercadona in Italia?”, la risposta è semplice: da nessuna parte, perché il gruppo non ha ancora aperto un solo punto vendita nella Penisola. Aprire un supermercato in Italia oggi significa confrontarsi con catene storiche come Esselunga, Conad e Coop, già saldamente radicate sul territorio.
Accanto a loro, nel settore dei supermercati in franchising e non, crescono i discount come Eurospin e Lidl, che negli ultimi anni hanno guadagnato terreno puntando su prezzi bassi e prodotti a marca del distributore, la stessa leva su cui punta anche Mercadona in Spagna. Un ipotetico Mercadona italiano dovrebbe quindi confrontarsi con concorrenti già radicati sul territorio, abituati a lavorare con margini ridotti e reti logistiche capillari.
A completare il quadro ci sono le insegne della cooperazione, come Coop e Conad, che coprono capillarmente sia i centri città sia i piccoli comuni con format di negozio molto diversi tra loro. Per un brand abituato a un unico modello di punto vendita, replicato senza variazioni da nord a sud della Spagna, questa frammentazione rappresenterebbe una sfida logistica non da poco.
Il precedente del 2012 e il silenzio ufficiale
Le voci su un possibile arrivo del brand non sono nuove. Già nel 2012 Mercadona aveva dichiarato di cercare catene di medie dimensioni nel Nord Italia, circa 40 punti vendita da 1.500 metri quadrati ciascuno, forte di una liquidità di circa 2 miliardi di euro.
Tuttavia, questo progetto non si è mai concretizzato. Da allora nessuna comunicazione ufficiale del gruppo ha più confermato l’ipotesi di un’apertura in Italia, ma il tema torna a intervalli regolari nelle ricerche online: un segnale che il desiderio di vedere i supermercati Mercadona in Italia resta vivo tra i consumatori.
La strategia del brand per il biennio a venire
Per i prossimi anni, Mercadona concentra le energie sul rafforzamento dei mercati già presidiati piuttosto che su nuove espansioni geografiche. Il pilastro della strategia è il nuovo format Tienda 9, un modello di negozio pensato per ampliare lo spazio dedicato ai prodotti freschi, velocizzare i tempi in cassa e ridurre i consumi energetici dei punti vendita.
Il gruppo ha destinato oltre 1 miliardo di euro di investimenti al progetto, che prevede anche il potenziamento dei centri logistici e la creazione di più di 1.000 nuovi posti di lavoro.
Sul fronte ambientale, Mercadona porta avanti la sua Estrategia 6.25, lanciata nel 2019 con l’obiettivo di ridurre del 25% la plastica negli imballaggi e rendere riciclabile ogni confezione a marchio proprio, con oltre 140 milioni di euro investiti in quattro anni su questo fronte. Sono valori che il gruppo dichiara di voler estendere a ogni nuovo mercato in cui deciderà di entrare, Italia compresa, se mai la decisione arriverà.
Mercadona spedisce in Italia?
No, il servizio di spesa online del gruppo copre soltanto le zone raggiunte dai negozi fisici e resta quindi attivo solo in Spagna e in Portogallo.
Chi cerca Mercadona online in Italia non troverà consegne a domicilio, ma solo alcuni prodotti a marchio Hacendado rivenduti da negozi terzi o piattaforme di importazione.
Mercadona non opera in franchising
Chi sogna di aprire un Mercadona in Italia con un contratto di franchising resterà deluso: il gruppo non concede licenze e gestisce direttamente ogni singolo punto vendita, in Spagna come in Portogallo.
Una scelta che non ha impedito al brand di conquistare una fedeltà di pubblico fuori dal comune, testimoniata dalla quota di mercato del 28,5% raggiunta in Spagna. I motivi sono sempre gli stessi: prezzi competitivi, prodotti a marchio proprio percepiti come qualitativamente solidi e un’esperienza di acquisto uniforme, identica in ogni negozio del Paese.
La ragione di questa uniformità sta nel modello di gestione. Mercadona affida ogni negozio a un direttore dipendente, mai un imprenditore esterno, costruisce le proprie decisioni attorno al principio del “Jefe”, assume il personale con contratti stabili garantendo evoluzioni di carriera e sviluppa con i fornitori strategici, gli interproveedores, prodotti a marchio proprio.
Proprio questa coerenza rende Mercadona un brand amato ben oltre i confini spagnoli e portoghesi. Sono numerosi gli italiani che seguono le vicende del gruppo sui social e che, negli anni, hanno lanciato petizioni online per chiedere l’arrivo dei supermercati Mercadona in Italia, spesso citando la qualità percepita dei prodotti a marchio Hacendado assaggiati durante un viaggio in Spagna o in Portogallo.











