BWH Hotels lancia WorldHotels Backdrop, una collezione internazionale dedicata all’ospitalità di lusso all’aria aperta: tende safari, cabin sul fiume e lodge affacciati su parchi naturali. Il nuovo brand adotta un modello di affiliazione pensato per strutture indipendenti e guarda anche all’Italia, dove il turismo outdoor di fascia alta resta un terreno ancora poco sfruttato.
Il colosso alberghiero BWH Hotels, che riunisce i brand WorldHotels, Best Western Hotels & Resorts e SureStay Hotels, entra così in uno dei segmenti a crescita più rapida del turismo mondiale. Il mercato globale del glamping valeva quasi 3,8 miliardi di dollari nel 2025 e dovrebbe sfiorare i 7,9 miliardi entro il 2033.
L’intero comparto dell’ospitalità outdoor passerebbe invece da 12,4 miliardi a quasi 40 miliardi di dollari entro il 2034. In Europa, che vale oggi circa il 35% del mercato glamping, l’Italia resta in una fase di sviluppo ancora intermedia.
Le prime strutture, dagli Stati Uniti all’Honduras
Non è una sequenza casuale di indirizzi: il primo trittico della collezione tocca tre ecosistemi diversi. Il deserto ai confini dello Zion National Park, nello Utah, ospita tende in stile safari; le sponde del fiume French Broad, in North Carolina, accolgono baite indipendenti pensate per soggiorni più lunghi.
Chiude il terzetto, ancora in allestimento, un lodge nella foresta pluviale dell’Honduras, vicino al parco di Pico Bonito. Il gruppo lascia intendere che si tratti solo di un antipasto: sul tavolo ci sono già trattative per le coste vietnamite di Phan Thiet e per progetti in Africa e Australia.
Un’affiliazione più che un’acquisizione
WorldHotels Backdrop non acquisisce le strutture: propone un contratto di affiliazione che lascia identità e gestione quotidiana nelle mani della proprietà. Il gruppo punta a espandersi nelle principali destinazioni naturalistiche del pianeta facendo leva su un modello vicino al franchising alberghiero e sulla propria rete commerciale internazionale.
Il patto è chiaro: chi entra non cede le chiavi dell’hotel, ma non affronta nemmeno da solo i costi di scala di una grande catena. Il gruppo apre le porte del programma fedeltà WorldHotels Rewards, oltre 67 milioni di iscritti nel mondo, a cui si sommano polizze negoziate collettivamente e una consulenza su permessi e sviluppo commerciale, tipicamente fuori portata per un singolo operatore indipendente.
La scommessa su un turista in cerca di autenticità
Il lancio risponde a un cambiamento nelle preferenze di viaggio, soprattutto tra i segmenti più giovani: meno strutture standardizzate, più esperienze legate al territorio e alla rigenerazione personale. La collezione guarda anche al segmento eventi, con spazi pensati per meeting aziendali, team building e matrimoni in contesti naturali.
L’Italia, un mercato ancora da costruire
“Il mercato italiano esprime un potenziale straordinario per il turismo all’aria aperta e l’upscale glamping, ma richiede una profonda conoscenza delle dinamiche normative e gestionali locali”, spiega Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels per Italia e Sud-Est Europa.
La lettura di Doria capovolge la prospettiva: non è WorldHotels a scegliere l’Italia, ma un albergo indipendente italiano a guadagnare, aderendo, una vetrina internazionale che da solo non potrebbe permettersi. Manca ancora, però, un piano di comunicazione dedicato al mercato italiano: non è chiaro quali strutture nazionali entreranno per prime nella collezione.











