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Luca Barra Gioielli apre a Gravina di Catania e lancia un Phygital Store a Napoli

3 Min. di lettura
inaugurazione boutique luca barra con nastro e palloncini

Due aperture in una settimana per Luca Barra Gioielli: un monomarca al centro commerciale Katanè di Gravina di Catania e un Phygital Store in via dell’Epomeo a Napoli. Il brand salernitano di gioielli in acciaio spinge sulla rete fisica con un franchising che non chiede fee di ingresso né royalties.


Il taglio del nastro siciliano è arrivato sabato 10 ottobre, una settimana dopo l’inaugurazione napoletana del 3 ottobre. Entrambe le aperture sono state annunciate dal brand sulla propria pagina LinkedIn.

Sul sito ufficiale, Luca Barra rivendica oltre 1.500 punti vendita in Italia e all’estero, tra rivenditori e negozi a insegna. Lo store locator conta oggi una quarantina di monomarca.

Il nuovo punto vendita si trova nel Centro Commerciale Katanè, a Gravina di Catania. Con questa apertura il brand presidia l’hinterland catanese da quattro indirizzi: via Etnea in centro città, Porte di Catania, Etnapolis a Belpasso e ora Katanè.

Una densità che dice molto della strategia: qui, più che aprire nuovi territori, l’insegna infittisce la presenza dove il brand è già noto. Nel post di annuncio, il brand presenta l’apertura come una nuova tappa di un percorso che “continua “, senza indicare se il negozio sia gestito direttamente o da un affiliato.

A Napoli il brand ha scelto una via commerciale cittadina, via dell’Epomeo, per il suo nuovo Phygital Store. L’inaugurazione si è trasformata in una festa di quartiere, con dj set e molto pubblico.

Un negozio phygital indica in genere un negozio che integra acquisto in store e strumenti digitali, coerente con la “strategia omnicanale” che il franchisor elenca tra i servizi alla rete. Per Napoli il gesto ha anche un valore simbolico: è la città da cui parte la storia della famiglia Barra.

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Il modello di affiliazione, lanciato nel 2019 accanto alla rete di concessionari e shop in shop, si regge su una scelta precisa. L’affiliato non paga né diritto d’ingresso né percentuali sul fatturato: il rapporto economico passa dalla fornitura dei prodotti, con condizioni d’acquisto riservate che assicurano il margine al negoziante.

20-40 mq

Superficie di un negozio Luca Barra in franchising, in bacini di almeno 15.000 abitanti. (Fonte: Luca Barra)

Stats illustration

Le metrature contenute tengono basso il costo dell’arredo, uguale in tutta la rete. L’apertura può essere finanziata con leasing o noleggio operativo grazie ad accordi con società specializzate.

Il franchisor affianca il candidato nella scelta tra centro città, vie dello shopping e centri commerciali, poi segue il negozio con formazione prima dell’apertura, visual merchandising, campagne marketing e controllo costante delle vendite. Il progetto parla sia ai gioiellieri che vogliono cambiare insegna sia a chi avvia la prima impresa.

Le radici sono napoletane. Nel 1976 il padre, Roberto Barra, apre una gioielleria a Borgo Orefici, la strada storica degli orafi. Il figlio Luca sceglie un’altra materia: nel 2009 debutta con una collezione maschile in acciaio, seguita a breve da linee donna e orologi.

Oggi l’azienda ha sede a Salerno e il suo simbolo è il cuore, legato a un ricordo di famiglia.

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