Smartphone, computer e console riparati in negozio, spesso in giornata. Da Crotone, Loripary apre il proprio modello all’affiliazione con l’obiettivo dichiarato di arrivare in ogni città italiana. Una rete ancora piccola che punta su un mercato spinto dal caro dispositivi e dal nuovo diritto europeo alla riparazione.
Oggi l’insegna conta due centri, entrambi in provincia di Crotone: uno in città e uno a Isola di Capo Rizzuto. Alle spalle c’è Loripary s.r.l., con sede in via XXV Aprile. Da questa primavera il brand ha messo online una sezione dedicata al franchising e cerca candidati in tutta Italia.
Un laboratorio tech di prossimità, tra riparazione e vendita
Il cuore del concept è l’assistenza rapida. Il brand promette di rimettere in funzione uno smartphone in circa mezz’ora e di chiudere in giornata la gran parte degli interventi più comuni: display, batteria, porta di ricarica, fotocamere.
L’offerta va però oltre il telefono. I centri intervengono su PC e Mac, console di gioco e, per i guasti più complessi, direttamente sulla scheda madre con microsaldature. Accanto al banco tecnico c’è uno spazio vendita: dispositivi nuovi, smartwatch, cuffie e accessori, oltre all’attivazione di SIM per diversi operatori.
Due elementi completano il posizionamento: ricambi originali o certificati e una garanzia estesa su ogni lavoro.
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Loripary non chiede competenze tecniche in ingresso. Il percorso proposto ai candidati parte da un primo colloquio conoscitivo, prosegue con l’analisi della città e del profilo dell’aspirante affiliato e arriva a una formazione tecnica, gestionale e commerciale prima dell’apertura.
Dopo l’inaugurazione, la rete promette presenza sul campo, marketing gestito a livello centrale e aggiornamenti continui. Le condizioni economiche, invece, non sono pubblicate: investimento iniziale, diritto d’ingresso e royalties vanno chiesti direttamente al franchisor.
Un mercato che il diritto alla riparazione può far crescere
Il brand presenta numeri ambiziosi sul proprio settore: una crescita del mercato italiano delle riparazioni stimata al 15% l’anno, margini lordi tra il 60% e il 75% sugli interventi più richiesti e oltre un cliente su tre che torna. Sono dati comunicati dal franchisor, non verificati da fonti indipendenti.
Il contesto normativo, però, gioca a favore. La direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione obbliga i produttori a riparare i beni tecnicamente riparabili, cellulari compresi, e prevede una piattaforma europea per trovare i riparatori entro il 2027.
Cosa verificare prima di affiliarsi a una rete giovane
Con due punti vendita all’attivo, Loripary è all’inizio del suo percorso in franchising. Per un candidato, il primo passo è chiedere i risultati economici dei centri esistenti e capire come la rete intende sostenere aperture lontane dalla Calabria.
Lo sapevi?
La Legge 129/2004 richiede che il franchisor abbia sperimentato sul mercato la propria formula prima di costituire una rete. Lo stesso testo obbliga a consegnare al candidato il Documento di Informazione Precontrattuale (DIP) almeno 30 giorni prima della firma del contratto.
Le prossime aperture diranno se il modello nato a Crotone saprà replicarsi in contesti diversi, in un mercato dove la domanda di riparazioni ha ancora ampi margini di crescita.











