La Piadineria ha inaugurato il 13 ottobre il suo primo ristorante a Imperia e porta a 16 i locali in Liguria. La rete è gestita quasi tutta in proprio, ma la catena bresciana resta accessibile anche in franchising: ecco le condizioni per chi vuole affiliarsi.
Il nuovo locale si affaccia su via Bonfante, in pieno centro a Imperia, e ha acceso i forni martedì 13 ottobre 2026. Finora l’insegna, nel Ponente ligure, contava soltanto due indirizzi a Savona.
Il ristorante dispone di una quarantina di coperti, resta aperto tutti i giorni a pranzo e a cena e dà lavoro a sei persone della zona. Con questa apertura la catena supera i 570 ristoranti in Italia, senza contare quelli oltralpe e negli Stati Uniti. L’apertura ligure arriva pochi mesi dopo il debutto negli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio.
La Liguria sale a 16 ristoranti
Imperia completa una mappa regionale che conta ora 16 locali e un centinaio di collaboratori. Nella regione la catena vende in media quasi 70.000 piadine al mese.
Per il gruppo la Liguria resta un mercato con margini di crescita, tra flussi turistici e una clientela locale abituata alla cucina di qualità. Roberto Longo, alla guida del gruppo da ottobre 2025, lo riassume così.
Il manager punta a farsi conoscere sia dai residenti sia dai turisti della Riviera dei Fiori, con nuove opportunità di impiego per i ragazzi della zona.
Un solo prodotto e un impasto centralizzato a Montirone
Nata a Brescia nel 1994, La Piadineria é un attore centrale nel settore della ristorazione in franchising che ha costruito la propria crescita su un’offerta ridotta all’osso: la piadina, in più di 20 ricette o composta dal cliente.
Gli impasti partono tutti dallo stabilimento di Montirone, nel Bresciano, e vengono stesi e cotti in ogni locale al momento dell’ordine. È questo sistema a rendere il format replicabile su larga scala: in tutta la rete escono circa 85.000 piadine ogni giorno.
Oltre il 90 % dei locali è diretto, ma il franchising resta un’opzione
Dietro i numeri c’è un modello preciso. La Piadineria cresce soprattutto con locali propri: oltre il 90% della rete è gestito direttamente dal gruppo.
Il franchising resta quindi una strada selettiva, per pochi candidati scelti con attenzione, a partire dalla location. Per chi vuole provarci, l’investimento parte da 270.000 euro: requisiti e condizioni complete sono nella scheda qui sotto.
Un franchising destinato a pesare di più
Lo spazio per gli affiliati potrebbe allargarsi. Già nel settembre 2025 la direzione annunciava di voler aumentare il peso del franchising nella rete.
Nello stesso anno il gruppo, controllato dal fondo CVC Capital Partners, indicava un fatturato 2024 di 223,1 milioni di euro e l’obiettivo di raddoppiarlo in quattro o cinque anni.
Per un possibile candidato, la Liguria resta da osservare: l’azienda la considera strategica e ancora aperta a nuovi locali.











