Nata a Torino dall’esperienza del fisioterapista Alessandro Rossin, Extensa apre al franchising con un format che si presenta come la prima “Physio Longevity Clinic”. Al centro c’è un protocollo di 70 giorni da replicare in ogni città. L’offerta guarda sia agli imprenditori sia ai fisioterapisti, ma le condizioni economiche restano riservate.
Il brand, registrato dal fondatore Alessandro Rossin, ha oggi la sua sede in corso Matteotti a Torino, l’unico centro indicato sia sul sito sia sui profili social. Prima di diventare Extensa, lo studio operava con il nome Performa Specialists. Da marzo 2026 la rete dedica una pagina allo sviluppo in affiliazione, con brochure e business plan inviati su richiesta.
Un franchising che porta la fisioterapia sul terreno della longevità
Il cuore del concept di Extensa è il passaggio dalla seduta isolata a un percorso con un inizio, una fine e obiettivi misurati. Chi lavora nel centro non si limita a trattare il dolore: valuta, imposta un programma di esercizi e accompagna il paziente anche a casa, tramite l’app del brand.
Ai candidati che vogliono lanciarsi nel settore dei servizi alla persona in franchising, la rete vende soprattutto una barriera d’ingresso contenuta. Il sito contrappone il proprio modello a un investimento da “mezzo milione” in macchinari e medici estetici: l’infrastruttura resta quella di uno studio di fisioterapia, a cambiare è il protocollo con cui si lavora.
Il Programma Recovery, un protocollo di 70 giorni in quattro fasi
Il prodotto su cui si regge la rete è il Programma Recovery: 10 settimane divise in quattro tappe, dalla valutazione funzionale iniziale al ritorno all’attività, passando per la gestione del dolore e il rinforzo muscolare. Ogni fase si chiude con un controllo dei progressi.
Sul sito il centro pubblica oltre 100 casi studio, documentati dallo stesso centro tra i propri pazienti, e affianca le sedute con una app di esercizi e video guidati. Il percorso si può pagare a rate, fino a 24, ed è convenzionato con diverse compagnie assicurative.
Il modello commerciale ruota attorno ai pacchetti: si entra con un programma introduttivo di tre settimane e cinque sedute, poi il centro propone il percorso completo. Per un affiliato significa vendere programmi di più settimane invece di singole prestazioni, con tutto ciò che comporta in termini di capacità commerciale e di fidelizzazione del paziente.
Imprenditori e fisioterapisti, due profili per la rete
La rete si rivolge a due candidati diversi: l’imprenditore che cerca un modello replicabile e il fisioterapista che vuole aprire il proprio centro. Il franchisor si impegna su due fronti: insegnare il protocollo agli affiliati e portare pazienti nei centri, con campagne e strumenti digitali messi a disposizione dalla rete. Per candidarsi si compila un modulo online; segue un questionario di valutazione, poi si viene ricontattati dal responsabile dello sviluppo.
In parallelo, Extensa recluta terapisti da formare come “Physio Longevity Specialist”, la figura che applica il protocollo nei centri.
Lo sapevi?
La fisioterapia è una professione sanitaria regolamentata: chi la esercita deve essere laureato e iscritto all’albo. Un affiliato senza questo titolo dovrà quindi affidare i trattamenti a fisioterapisti abilitati.
Fee d’ingresso, royalties e investimento non sono pubblici: la Legge 129/2004 impone al franchisor di consegnarli nel DIP almeno 30 giorni prima della firma.











