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Aprire un centro estetico nel 2026: requisiti, agevolazioni, costi e guadagni

8 Min. di lettura
maschera viso professionale: trattamento relax in spa

In un mondo in cui l’apparenza e l’aspetto fisico hanno un ruolo sempre più importante, i trattamenti estetici rappresentano una coccola irrinunciabile per le persone di ambo i sessi. Secondo l’ultimo rapporto del Centro Studi di Cosmetica Italia, l’Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche, il sistema economico della cosmetica ha un valore di 41,2 miliardi di euro. Quindi aprire un centro estetico ora potrebbe dimostrarsi un’idea vincente.

Cosa serve per aprire un centro estetico nel 2026? Tutti gli step fondamentali

Nel nostro Paese attualmente ci sono circa 40.000 centri estetici, sparsi per il territorio. La concorrenza è altissima e non basta essere bravi e arredare il locale con gusto per aprire un centro estetico di successo. Sarà indispensabile fare un’attenta analisi di mercato, scegliere il modello di business giusto, improntare un piano marketing efficace e rispettare la burocrazia e le norme italiane. In questa guida potrai trovare tutte le informazioni principali su cosa fare prima e come aprire un centro estetico nel 2026.

Step 1: Definizione e Scelta del concept

Prima di tutto, devi mettere ordine tra le varie idee per aprire un centro estetico. Ne esistono diversi tipi:

  • Centro estetico tradizionale che offre trattamenti di base come manicure, pedicure, pulizia del viso, massaggi e cerette;
  • Centro estetico avanzato, che utilizza macchinari di ultima generazione (come il laser e la radiofrequenza). Offre ai propri clienti dei percorsi personalizzati per fotoepilazione, rimodellamento corpo e ringiovanimento viso;
  • Centro medico estetico, che opera con protocolli simili alle cliniche e si avvale della collaborazione dei medici per trattamenti non invasivi o minimamente invasivi (come il filler e il botox);
  • Centro estetico specializzato, per esempio nei massaggi (solitamente presenti all’interno di un centro benessere) o nella ricostruzione unghie.

La scelta del concept non è casuale e non dipende solo dalle ambizioni personali. Per non commettere errori sarebbe indispensabile fare un’accurata analisi di mercato. 

Step 2: Business plan e Iter burocratico

Per individuare le esigenze della clientela locale è necessario preparare un business plan, un documento in cui far emergere i punti di forza del tuo progetto, il suo posizionamento rispetto alla concorrenza, quali servizi esclusivi puoi offrire.

Una volta terminato, sarai pronto per avviare il vero iter burocratico per aprire il tuo centro estetico. In Italia, infatti, per entrare a far parte del settore bisogna rispettare determinati requisiti e norme. La legge che regola la professione di estetista è la n. 1 del 4 gennaio 1990. 

  1. Innanzitutto sarà necessario scegliere la forma giuridica (per esempio potrai optare per una ditta individuale o un centro estetico in società con altre persone) e il regime fiscale da adottare (forfettario o ordinario). Poi bisognerà aprire la partita IVA: il codice ATECO più appropriato è il 96.02.02 (Servizi di estetica).
  2. Dopo bisognerà procedere con l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente territorialmente e il pagamento del diritto camerale annuale.
  3. Per aprire un centro estetico è indispensabile anche che almeno un dipendente sia in possesso della licenza da estetista rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune.
  4. Sarà necessario aprire le posizioni INPS e INAIL per tutti i lavoratori, affinché siano correttamente coperti a livello previdenziale e assicurativo.
  5. Occorrerà verificare che il locale rispetti tutte le normative in campo igienico-sanitario della Asl locale. Approfondiremo l’argomento tra poco.
  6. Infine, poco prima di aprire il centro estetico, bisognerà presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso lo sportello SUAP del Comune per informare gli organi competenti dell’inizio di questa nuova avventura. Per l’apertura, però, non sarà necessario attendere autorizzazioni formali.

Step 3: Scelta del locale e permessi necessari

Messa da parte la burocrazia, è arrivato il momento di pensare al locale che ospiterà l’attività. 

Dove è meglio aprire un centro estetico? È preferibile scegliere una zona di passaggio con una vetrina curata, in un centro commerciale o in una farmacia (tendenza degli ultimi anni). Essere in una zona con molti parcheggi o ben collegata con i mezzi pubblici può davvero fare la differenza.

In base ai trattamenti che decideremo di proporre, tra tradizionali e più avanzati, opteremo per aprire un piccolo centro estetico o una struttura più grande per contenere i vari macchinari. In ogni caso, ogni locale dovrà disporre almeno di una reception per accogliere i clienti e una o due cabine per i trattamenti: le due aree dovranno essere separate tra loro per garantire la privacy.

È importante ovviamente scegliere tecnologie avanzate e attrezzature che seguano le normative CE e i requisiti igienico sanitari stabiliti dalla Asl. All’interno del locale sarà infatti necessario: 

  • inserire un’autoclave per la sterilizzazione degli strumenti di lavoro;
  • aggiungere un sistema di illuminazione artificiale per una buona visibilità durante i trattamenti;
  • dotare il centro di un impianto di ventilazione efficiente per assicurare il costante ricambio d’aria e prevenire la formazione di umidità e muffa;
  • scegliere dei pavimenti e muri facili da lavare per garantire sempre la massima pulizia degli ambienti;
  • fornirsi di lettini ergonomici, sgabelli girevoli, lampade, specchi e tutti i complementi d’arredo che possano facilitare la professione.
  • Una volta eseguiti tutti i lavori di ristrutturazione e ottenute le autorizzazioni necessarie per aprire un centro estetico, sarai pronto per dare il via al progetto.

É possibile aprire un centro estetico in casa?

Assolutamente sì, la legge non vieta di aprire un centro estetico a casa, ma bisogna ottenere alcuni permessi specifici. 

Innanzitutto è obbligatorio chiedere il cambio di destinazione d’uso dell’immobile, da abitativo a commerciale. Poi bisognerà adattare l’appartamento per rispettare le norme dell’ASL riguardanti l’altezza dei soffitti, la presenza di lavabi in ogni cabina e di bagni dedicati ai clienti. Attenzione poi ad aprire il centro estetico in un condominio: prima di iniziare un progetto di questo tipo è sempre bene verificare che il regolamento non lo vieti. 

Sarà poi necessario portare avanti l’iter burocratico che abbiamo illustrato nei paragrafi precedenti. In caso contrario, l’attività sarebbe abusiva e quindi illegale.

Step 4: Formazione, competenze e personale qualificato

Per intraprendere questa carriera è necessario ottenere la qualifica di estetista. Quindi potrai scegliere tra:

  1. Frequentare un corso biennale o triennale di estetica presso una scuola accreditata dalla Regione, svolgere un tirocinio pratico (di solito almeno un anno) presso un centro estetico e sostenere l’esame finale per l’abilitazione professionale;
  2. Svolgere integralmente 3 anni di apprendistato e un corso teorico di 300 ore;
  3. Lavorare almeno 36 mesi in un centro estetico qualificato nel corso di 5 anni, documentando la tua esperienza.  

Posso aprire un centro estetico se non sono estetista?

La legge consente di aprire un centro estetico senza qualifica, purché venga nominato un responsabile tecnico che la possieda. Può essere un socio o un dipendente. Ovviamente solo chi ha il diploma di estetista (o la licenza) può eseguire i trattamenti sui clienti.

Step 5: Incentivi, fondi e agevolazioni

Ti ricordi quando abbiamo parlato del business plan? Questo documento potrà esserti utile anche per ottenere degli incentivi statali/regionali/comunali o un prestito bancario per l’avviamento della tua attività.

Accedere a fondi e agevolazioni per aprire un centro estetico potrebbe rendere l’investimento iniziale meno pesante e dare un attimo di respiro specie all’inizio quando c’è anche la necessità di farsi conoscere. 

Rappresentano un’occasione interessante tutti i finanziamenti a fondo perduto, totale o parziale, previsti dalle Istituzioni. Consulta il sito Invitalia o della tua Regione per conoscere le opportunità disponibili.

Step 6: Strategia di comunicazione e marketing

Il vero trucco per avviare un’attività di successo però resta preparare un piano marketing completo che ti servirà a fidelizzare i clienti. Non prevedere quindi un budget per queste attività fin dall’apertura è infatti un errore che potrebbe costarti caro. 

Potrai aiutarti con i social per mostrare i tuoi lavori o organizzando open day e pacchetti con trattamenti scontati. Meglio non sottovalutare l’importanza del passaparola e della reputazione aziendale: cerca sempre di ascoltare e soddisfare le esigenze della tua clientela. 

È possibile aprire un centro estetico in franchising? 

Aprire un centro estetico in franchising è possibile e spesso è la scelta più conveniente.
Probabilmente ti starai chiedendo, come posso aprire un centro estetico in franchising? Dovrai scegliere la realtà più vicina ai tuoi valori. In Italia ce ne sono tantissime, come NO+Vello, azienda leader nell’epilazione permanente.

No+Vello

Logo

No+Vello

Epilazione Permanente

  • Bellezza e Benessere
  • +180 Sedi
  • Capitale proprio: 50000 €

Voglio più informazioni!

Qualora non volessi specializzarti nella depilazione, potrai valutare altre realtà:

Nome Franchising Quota d’ingresso¹ Fatturato medio annuo²
Spazio Estetica 2500 euro 200.000 euro
SkinMedic Beauty Clinic n.d. Da 180.000 a 300.000 euro
London Nails Excellence n.d. n.d.

¹ Non tutte le aziende rendono noto questo dato, perché fortemente influenzato dal tipo di progetto che si intende realizzare.

² Dato riferito al fatturato annuo per singola attività. Non sono disponibili invece le informazioni riferite alle società.

Quanto costa aprire un centro estetico nel 2026? 

I costi legati all’apertura di un centro estetico oscillano tra 25.000-100.000 euro per i progetti più ambiziosi. Bisognerà, però, sostenere anche una serie di costi fissi e/o variabili già a partire dalle prime fasi. Ecco alcuni fattori che possono influenzarli:

  • locale in affitto o di proprietà;
  • posizione del negozio in affitto (presumibilmente le tariffe potrebbero essere più alte nei centri commerciali o in zone urbane trafficate);
  • presenza e numero dei dipendenti;
  • qualità prodotti usati per i trattamenti e numero forniture di approvvigionamento;
  • macchinari e loro manutenzione;
  • affidarsi o meno a un’agenzia di comunicazione per lo sviluppo delle strategie di marketing.

Quanto costa aprire un centro estetico? In autonomia vs in franchising

Anche decidere di aprire un centro estetico in autonomia o in franchising può influenzare la natura dell’investimento iniziale e i costi previsti durante la fase di avviamento. Dalla tabella sottostante puoi fare un confronto.

Voce di Costo Centro in Autonomia (Stima) Centro in Franchising (Stima) Note Chiave
Fee d’ingresso 0 euro 5.000 – 30.000 € Il franchising richiede una quota iniziale per l’uso del marchio.
Locale (Ristrutturazione) 15.000 – 40.000 € 10.000 – 30.000 € Il franchising fornisce linee guida e supporta i lavori.
Affitto (Deposito/Mensilità) 3.000 – 6.000 € 3.000 – 6.000 € Dipende dalla posizione del locale.
Arredo 10.000 – 25.000 € 5.000 – 15.000 € Spesso incluso nei pacchetti franchising.
Stipendi Personale 2.500 – 5.000 €/mese 2.500 – 5.000 €/mese Variabile in base al numero di dipendenti.
Formazione 2.000 – 5.000 € Inclusa nella Fee / Canone Nel franchising la formazione è continua, mentre aprendo un centro autonomo è a carico totale del titolare.
Strategia Comunicazione 500 – 1.500 €/mese 200 – 500 €/mese In autonomia puoi decidere se rivolgerti a un’agenzia o occupartene personalmente; nel franchising paghi una royalty mensile.
Forniture Prodotti 3.000 – 7.000 € 2.000 – 5.000 € Il franchising ha prezzi d’acquisto agevolati e talvolta include i prodotti nella royalty.
Macchinari e Manutenzione 20.000 – 60.000 € 15.000 – 40.000 € Il franchising offre spesso il leasing.
Spese burocratiche 2.000 – 4.000 € 1.500 – 3.000 € In autonomia è spesso necessario prevedere anche l’intervento di un commercialista, meno necessario nel franchising perché l’imprenditore viene guidato anche in questa fase.

Aprire un centro estetico in franchising conviene?

Economicamente parlando sì, visto che molti dei costi sono inclusi nella fee d’ingresso e nelle royalties mensili. Bisogna però considerare che affiliandosi a una rete franchising si rinuncia a una parte di autonomia decisionale: bisognerà quindi offrire i servizi scelti dalla casa madre, senza la possibilità di differenziarsi. È quindi necessario selezionare la società con attenzione, optando per quella che rappresenta la nostra idea di business.

Conviene aprire un centro estetico nel 2026? Guadagni e prospettive

È giunto quindi il momento di tirare le somme: nel 2026 aprire un centro estetico conviene. Un’attività medio-piccola ben avviata può guadagnare anche 5.000 euro netti al mese, ma i margini possono aumentare molto in presenza di un centro grande e con una clientela fidelizzata.

Preparare un business plan dettagliato con analisi SWOT iniziale ridurrà i margini di errore, aiutandoti a raggiungere il pareggio del bilancio nel minor tempo possibile.

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