Cigierre, il gruppo friulano di Old Wild West, Pizzikotto e Smashie, chiude il primo semestre 2026 con un giro d’affari di rete di 264 milioni di euro e un EBITDA in crescita di oltre un quarto. Entro dicembre sono previste altre 28 aperture, e oltre quattro su dieci passeranno dal franchising.
I conti del gruppo di Tavagnacco, in provincia di Udine, sono stati diffusi il 26 ottobre. Nel semestre la rete nel suo complesso, affiliati compresi, ha totalizzato 264 milioni di euro (+5,6 %); la sola parte gestita direttamente ne vale 180, con una crescita del 6%. A fine giugno Cigierre contava 342 ristoranti: 215 diretti e 127 in franchising.
Un EBITDA che cresce oltre quattro volte più del fatturato
Il dato che spicca è la redditività. L’EBITDA del semestre sale a 39 milioni di euro, in aumento del 25,8%, a fronte di ricavi cresciuti intorno al 6%. Il gruppo segnala inoltre più clienti serviti nei suoi format di punta.
Per l’intero 2026 la previsione resta invariata: un fatturato di rete di 551 milioni di euro, pari a un +5,5% sull’anno precedente. Sul piano della crescita il gruppo aveva già raccolto un riconoscimento quest’anno: il premio Growth & Sustainability ai Franchising Awards 2026, promossi da noi di L’Express Franchise Italia con Salone Franchising Milano.
Il franchising pesa di più nelle aperture del secondo semestre
Oggi un ristorante su tre circa (37 %) è affidato a un affiliato. Il calendario dei prossimi mesi sposta l’equilibrio: delle 28 aperture previste nel secondo semestre, 12 saranno in franchising e 16 dirette, cioè una quota affiliata vicina al 43%.
Sul fronte dei ricavi, la parte generata dagli affiliati vale per differenza circa 84 milioni nel semestre, con una crescita stimabile intorno al 4,7%, leggermente inferiore a quella dei locali diretti.
9 aperture fatte, 28 da fare entro dicembre
Nella prima metà dell’anno il gruppo ha inaugurato nove locali: ne restano 28 per centrare l’obiettivo di 37 aperture nel 2026. La spesa, invece, è più avanti: dei 30 milioni di euro stanziati per l’anno, tra cantieri nuovi e ristrutturazioni, al 30 giugno ne erano già usciti 14, quasi la metà.
Sul fronte del personale, il dato più significativo è la stabilità: i contratti a tempo indeterminato sono saliti al 62%, otto punti in più rispetto al 2023. Nel semestre il gruppo ha assunto oltre 1.700 persone e ha chiuso giugno con 4.980 dipendenti (+4 %).
Cosa guardare da qui a fine anno
Se tutte le aperture annunciate andranno in porto e senza chiusure, la rete supererebbe quota 370 ristoranti a fine 2026, con circa 139 locali affiliati. Il punto da monitorare per i candidati è proprio il ritmo delle aperture in franchising, e su quali insegne si concentreranno.
Il gruppo dovrà inoltre confermare che la crescita dei margini regge anche nella seconda parte dell’anno, che comprende il periodo delle festività.











