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Nasce The L.A.B.: la scommessa di Cigierre e Birra Peroni sul capitale umano della ristorazione in franchising

4 Min. di lettura
cigierre e peroni: sessione creativa per nuovo progetto

Cigierre, il gruppo italiano di ristorazione in franchising che gestisce sei insegne per oltre 360 ristoranti e più di 30 milioni di clienti serviti nel 2025, lancia insieme a Birra Peroni «The L.A.B.», un programma interaziendale di sviluppo dei talenti. Un’iniziativa che porta la formazione ben oltre i confini del gruppo e segnala una nuova maturità nel modo in cui i grandi network del food franchising italiano pensano al capitale umano.


Nel franchising della ristorazione, la qualità del personale è spesso il principale fattore che distingue una rete ben gestita da una che fatica a mantenere standard omogenei. Cigierre, che nel 2025 ha superato i 550 milioni di euro di fatturato con oltre 5.000 collaboratori, conosce bene questa realtà. Il gruppo gestisce sei insegne tra cui Old Wild West, Smashie, Wiener Haus, Pizzikotto, America Graffiti e Shi’s, ciascuna con proprie dinamiche operative e propri franchisee. In questo contesto, una struttura formativa dedicata non è una scelta accessoria: è una condizione necessaria per tenere la rete coesa su scala nazionale.

Il programma prende forma all’interno della Cigierre Academy, il centro di formazione che il gruppo ha costruito per governare lo sviluppo delle competenze su scala di rete. La novità sta nell’apertura: per la prima volta, questo spazio accoglie un’azienda esterna, Birra Peroni, non come fornitore ma come co-protagonista di un percorso formativo condiviso. Il nome scelto, «The L.A.B. – Learning Across Brand», sintetizza bene l’ambizione: creare contaminazione tra culture aziendali diverse che operano sullo stesso mercato, generando valore per entrambe.

In pratica: 12 professionisti selezionati dalle due aziende lavoreranno fianco a fianco da maggio a novembre su due progetti strategici ad alto impatto, con percorsi paralleli su project management, design thinking e competenze digitali.

I due progetti al centro di «The L.A.B.» non sono stati scelti a caso. Il primo riguarda lo sviluppo del segmento no-alcol all’interno delle insegne del gruppo, con un focus sulle occasioni di consumo del pranzo e su target di clienti ancora poco presidiati in locali come Old Wild West e Wiener Haus. Per un franchisee, intercettare una fascia di consumatori che oggi sceglie altri canali significa lavorare direttamente sui volumi e sulla redditività del punto vendita: un tema pratico, non teorico.

Il secondo cantiere è dedicato all’employer branding nel settore Horeca: sviluppare strategie concrete per rendere il comparto più attrattivo nel mercato del lavoro, valorizzando le opportunità professionali che le catene in franchising nella ristorazione organizzata possono offrire. È un fronte su cui ogni franchisee della ristorazione si confronta quotidianamente.

Trovare e trattenere personale qualificato è diventato uno dei principali vincoli alla crescita delle reti della ristorazione. Non è una percezione: è un dato strutturale che emerge regolarmente dai rapporti di settore e che i franchisee vivono in prima persona nella gestione quotidiana dei loro punti vendita.

Che un gruppo della dimensione di Cigierre, con oltre 5.000 collaboratori distribuiti su una rete di centinaia di locali, scelga di dedicare uno dei due progetti centrali di questo programma proprio alla questione dell’attrattività del comparto è un segnale significativo. Significa che il problema non è solo percepito a livello di singolo affiliato, ma è riconosciuto come priorità strategica al vertice della rete. E che la risposta si cerca anche attraverso la collaborazione con un attore esterno di peso come Birra Peroni, che porta una prospettiva complementare sul medesimo mercato.

Iniziative come «The L.A.B.» indicano che i grandi gruppi attivi tramite il modello di franchising della ristorazione stanno spostando il perimetro dei propri investimenti. Non più soltanto nuove aperture e rinnovi dei locali, ma anche infrastrutture di apprendimento capaci di far crescere la rete dall’interno. Per chi è già affiliato a un’insegna Cigierre, sapere che la casa madre lavora su questi temi in collaborazione con un partner industriale rilevante è un segnale di maturità organizzativa.

Per chi invece sta valutando oggi di entrare in un network della ristorazione organizzata, la presenza di un’Academy strutturata e di programmi di sviluppo delle competenze è diventata un criterio di selezione concreto: non un ornamento istituzionale, ma un indicatore del grado di supporto che il franchisor è in grado di garantire nel tempo. Su questo fronte, Cigierre ha scelto di alzare l’asticella.

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