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Franchising Summit 2026: Programma, Awards e Intervista esclusiva a Tommaso Valle, Segretario Generale di Assofranchising

6 Min. di lettura
summit internazionale del franchising 2026
Immagine tratta dal profilo LinkedIn di Assofranchising

Il 18 giugno 2026, Assofranchising riunisce la franchising community italiana a Palazzo Castiglioni di Milano per la nuova edizione del Franchising Summit. Rapporto annuale sul settore, interventi di economisti e analisti, consegna degli Awards e ospite speciale Bebe Vio: il punto di riferimento annuale del comparto torna con un programma incentrato su dati, storie e prospettive.


Il Franchising Summit è l’appuntamento annuale promosso da Assofranchising per fare il punto sullo stato del comparto in Italia. Imprenditori, manager, investitori e professionisti si ritrovano ogni anno per analizzare i dati del Rapporto Annuale sul Franchising e confrontarsi sui trend che guideranno il mercato nei mesi successivi. L’edizione 2026 si svolge su invito presso Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano, con una mattinata densa di contenuti e di riconoscimenti.

La mattinata si apre alle 10:00 con i saluti istituzionali di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Marco Barbieri, Segretario Generale di Confcommercio, e Simon Bartholomew, General Secretary del World Franchise Council. A seguire, Massimiliano Maffioli, Presidente di Assofranchising, affronterà le sfide del comparto e il ruolo dell’associazione.

Il cuore analitico della giornata è affidato a tre voci di rilievo: Luca Dondi dall’Orologio, CEO di Patrigest, Valentina Quaglietti, analista di The European House – Ambrosetti, e Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo, presenteranno dati e tendenze del franchising italiano nel 2026. Chiude gli interventi Federico Capeci, Managing Director di Kantar Italia e Spagna, con una riflessione sul “fattore umano” e il modello brand-to-people applicato alle reti in franchising.

Alle 10:30 viene assegnata la prima edizione del Premio “Peccato non sia un franchising”, riconoscimento ideato da Assofranchising per iniziative esterne al settore così valide da meritare di diventare una rete. La prima vincitrice è la campionessa paralimpica Bebe Vio, per la sua Bebe Vio Academy.

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La chiusura della mattinata, alle 12:10, è riservata alla consegna degli Awards di Assofranchising, i riconoscimenti annuali per le insegne e le reti che si sono distinte per innovazione, crescita e impatto sul comparto.

A pochi giorni dal Franchising Summit 2026, abbiamo incontrato Tommaso Valle, Segretario Generale di Assofranchising, per anticipare i temi della giornata e capire come l’associazione legge il franchising italiano nel 2026.

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domande a Tommaso Valle, Segretario Generale Assofranchising

Question Person

Quest’anno Assofranchising ha scelto di coinvolgere Bebe Vio tramite un’iniziativa che ha attirato grande attenzione anche fuori dal settore. Come è nata questa idea e quale messaggio volevate trasmettere al mondo del franchising attraverso questa collaborazione?

Tommaso Valle: L’idea nasce da una riflessione su quello che rappresenta il franchising se lo riduciamo ai minimi termini. Nella sua essenza, il franchising non è che un’ottima idea di business che si moltiplica sul territorio raggiungendo un numero potenzialmente infinito di persone. Partendo da questa definizione, ci sono realtà così belle, valide, utili che osservandole viene da esclamare: Peccato non sia un franchising! Peccato non possa essere presente in ogni comunità, peccato che non tutti possano accedere ai suoi prodotti e servizi!

Così l’idea di un premio che vuole diventare un appuntamento annuale per riconoscere quelle iniziative fuori dal mondo del franchising che però sono talmente belle che vorremmo vederle diventare un franchising. Perché il franchising è questo: portare sul territorio il valore di una buona idea.

La prima edizione del premio la consegneremo alla Bebe Vio Academy, l’iniziativa
della campionessa paralimpica per avviare allo sport bambini e ragazzi con
disabilità insieme a ragazzi normodotati.

Question Person

Bebe Vio rappresenta determinazione, inclusione e capacità di trasformare le difficoltà in opportunità. Quali valori comuni avete individuato tra il suo percorso personale e quello delle reti in franchising che operano oggi in Italia?

Tommaso Valle: Bebe è un fiume in piena di vitalità, entusiasmo, energia. Ogni volta regala a chi la ascolta moltissime emozioni e moltissimi spunti di riflessione. Parleremo del gioco di squadra e del suo passaggio dalla scherma all’atletica, che ha implicato uno stravolgimento nella sua preparazione. Parleremo di come non lasciarsi abbattere dalle difficoltà ma, al contrario, trovare la forza per reinventarsi.

Question Person

Negli ultimi anni il franchising è cambiato molto. Quanto è importante, per un’associazione come Assofranchising, raccontare non solo dati economici ma anche storie capaci di ispirare imprenditori, giovani e futuri affiliati?

Tommaso Valle: È fondamentale. Ormai abbiamo tantissime storie di imprenditori, franchisor e franchisee, che hanno trovato nel franchising soddisfazione personale e successo professionale. Raccontiamo insieme queste storie per ispirare le scelte di nuove
generazioni di imprenditori. Questa è la sfida più grande che abbiamo come
sistema.

Question Person

Tra pochi giorni il Franchising Summit 2026 presenterà gli ultimi dati e il rapporto sul mercato. Quali sono i temi che ritiene più rilevanti per comprendere lo stato di salute del franchising italiano nel 2026?

Tommaso Valle: Stiamo entrando nella fase della maturità, della crescita e del consolidamento. Questo è l’elemento che esce dal rapporto, oltre al fatto che il franchising
continua a performare meglio in ogni settore merceologico rispetto alla media
del mercato.

Question Person

Guardando ai prossimi anni, quali sono le principali opportunità che vede per le insegne italiane? Ci sono settori, modelli o trend che ritiene particolarmente promettenti per la crescita del comparto? Il franchising italiano sta assumendo una dimensione sempre più internazionale. Quali sono oggi le priorità di Assofranchising per accompagnare le reti italiane nei percorsi di sviluppo e di espansione oltre i confini nazionali?

Tommaso Valle: L’Italia è un mercato che presenta ancora enormi opportunità di crescita se guardiamo ad altri paesi europei. Prendiamo la Francia come un obiettivo a cui tendere: il doppio delle insegne, il triplo del fatturato e del numero degli occupati. Ci possiamo arrivare se facciamo sistema e alziamo il livello di conoscenza profonda del modello di franchising.

L’altra opportunità per le catene italiane è rappresentata dal mercato estero.
Abbiamo brand di eccellenza in diversi settori, dalla ristorazione all’abbigliamento, che possono sviluppare in giro per il mondo. Per questo noi abbiamo inserito nel board della Federazione Europea e del World Franchise Council due componenti del nostro consiglio direttivo, Filippo Catenacci e Monica Passini. Questo servirà per stringere ancora di più la collaborazione con le associazioni in ogni paese del mondo.
In qualsiasi momento siamo in gradi di fornire tramite questa rete un accesso privilegiato al mercato di interesse. Questo è un servizio impagabile.

Infine vorrei segnalare il franchising nel settore dei servizi. L’Italia qui può fare
grandi passi in avanti.

Question Person

Qual è il tema che oggi dovrebbe preoccupare maggiormente i franchisor italiani e che invece riceve ancora poca attenzione nel dibattito del settore?

Tommaso Valle: Il franchising non è avulso dal contesto economico del paese. La spesa dei consumatori non cala complessivamente ma viene drenata dalle spese obbligatorie che sono in aumento (bollette, casa, …), mentre si riducono le spese per tutto il resto.
Ecco, se l’Italia crescesse come la Spagna, saremmo tutti più sereni.

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