BKNO, la controllata di Blooming Group tra i principali franchisee di Burger King in Italia, ottiene un finanziamento da 42 milioni di euro. Il piano punta a portare la rete da 22 a 70 ristoranti entro cinque anni, con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro. Per il settore della ristorazione in franchising, l’operazione conferma la fiducia degli investitori istituzionali nei grandi operatori multi-unit italiani.
Nato nel 2017 come primo franchisee di Burger King in Italia, BKNO ha visto la propria crescita confluire, dal 2022, nella holding torinese Blooming Group, che riunisce oggi sette insegne. Tra il 2022 e il 2024 il gruppo ha completato cinque acquisizioni, tra cui Arilica, il gruppo Gallo’s e G&P Company, diventando così il principale operatore italiano del brand.
Nel 2025 l’assemblea dei soci aveva già approvato un aumento di capitale da 12 milioni di euro per sostenere lo sviluppo della rete. Il nuovo finanziamento arriva quindi a rafforzare una strategia di crescita già avviata.
Un finanziamento da 42 milioni per portare BKNO da 22 a 70 ristoranti
A mettere sul piatto i 42 milioni di euro è un investitore istituzionale con sede a Londra, che diventa così il partner finanziario di BKNO, la società con cui Blooming Group gestisce e amplia la rete Burger King in Italia.
L’obiettivo dichiarato è quasi triplicare il numero dei ristoranti: da 22 punti vendita a un traguardo di 70, da raggiungere in cinque anni, una crescita che rafforza il peso di BKNO nel settore dei fast food in franchising. Per arrivarci, BKNO metterà complessivamente sul tavolo oltre 60 milioni di euro, sommando il nuovo finanziamento a risorse proprie.
Ristoranti BKNO attesi entro cinque anni
Dagli attuali 22 punti vendita, BKNO punta a 70 ristoranti Burger King in Italia. (Fonte: Confimprese)
“Crediamo molto nello sviluppo del brand Burger King e nel potenziale che ha in Italia. Siamo felici di contribuire, con la dimensione e l’impegno della nostra società BKNO, al successo e allo sviluppo di questo brand”, spiega Davide Canavesio, co-fondatore e CEO di Blooming Group.
Da primo franchisee nel 2017 a principale operatore Burger King in Italia
La storia comincia in modo molto più modesto: nel 2017 apre il primo ristorante gestito da BKNO, allora semplice franchisee locale del brand. Bastano quattro anni di aperture continue per arrivare a venti punti vendita, un ritmo che porta la società a confluire, nel 2022, in un progetto più ampio: la holding Blooming, nata per riunire sotto un’unica regia sette insegne tra ristorazione, beauty e personal care.
A consolidare il ruolo di primo piano nel segmento Burger King contribuiscono tre operazioni straordinarie firmate tra il 2022 e il 2024: l’ingresso di Arilica, quello del gruppo Gallo’s e l’integrazione di G&P Company. Il gruppo dà oggi lavoro a oltre 500 persone e concentra la maggior parte dei suoi oltre 35 punti vendita nel Nord Italia.
“È una sfida entusiasmante quella che abbiamo davanti. Abbiamo le persone, la struttura e la determinazione per supportare la crescita di Burger King in Italia come merita”, aggiunge Maurizio Cimmino, amministratore delegato di BKNO.
EY-Parthenon, BonelliErede e Chiomenti dietro l’operazione
Blooming Group e BKNO sono state assistite da EY-Parthenon in qualità di advisor finanziario, con un team guidato da Stefano Vittucci e Cesare Di Cesare, e dallo studio legale BonelliErede, con il partner Gianpaolo Ciervo alla guida dell’operazione.
L’investitore londinese è stato affiancato dallo studio Chiomenti. La presenza di advisor di primo piano su un’operazione di finanziamento allo sviluppo conferma l’interesse crescente dei fondi istituzionali per i grandi operatori multi-unit del franchising italiano.
Il piano di sviluppo di Burger King nel quadro del gruppo QSRP
Dietro il brand Burger King in Italia, dal 1999 operativo con la società Burger King Restaurants Italia S.p.A., c’è la rete paneuropea del gruppo QSRP: circa 1.300 ristoranti e un fatturato complessivo stimato in 1,6 miliardi di euro.
Solo in Italia le insegne superano quota 310 punti vendita, per un organico che sfiora le 5.000 persone. In questo quadro si inseriscono i nuovi ristoranti BKNO: le prossime aperture diranno se la rete riesce a mantenere un simile ritmo di crescita lungo tutta la penisola.











