Dopo 35 anni cresciuti in Italia quasi solo in gestione diretta, All’Antico Vinaio apre per la prima volta il franchising sul mercato nazionale. Il brand delle schiacciate fiorentine affida a Only The Food un piano da 15 a 20 aperture in tre anni, con una prima bottega che alzerà la saracinesca l’11 novembre a Curno.
Nata nel 1991 a Firenze come bottega di famiglia, All’Antico Vinaio conta oggi 63 negozi in sette Paesi e circa 800 collaboratori. Nel 2025 i ricavi globali hanno superato gli 80 milioni di euro. All’estero il franchising era già una realtà, con diversi operatori. In Italia, invece, la rete è rimasta in mano all’azienda, con l’unica eccezione degli aeroporti di Firenze e Roma Fiumicino, gestiti con Avolta.
Only The Food, il partner scelto per 15-20 aperture
Il brand non cerca affiliati uno per uno: sceglie un solo operatore specializzato. Only The Food, fondata nel 2015 e guidata da Alessandro Cappelleri, sviluppa e gestisce locali in franchising per più insegne, soprattutto nei centri commerciali.
Nel suo portafoglio figurano già Poke House, il franchising di La Piadineria, Miscusi e Smashie. L’accordo prevede da 15 a 20 nuovi punti vendita nell’arco di tre anni.
Il fondatore ha annunciato la firma il 29 ottobre sul proprio profilo LinkedIn, con una foto al tavolo insieme a Cappelleri. L’obiettivo dichiarato è avvicinarsi ai 100 negozi nel mondo.

Fonte: profilo LinkedIn di Tommaso Mazzanti, CEO di All’Antico Vinaio
Curno apre la serie l’11 novembre
La prima bottega in franchising verrà inaugurata mercoledì 11 novembre a mezzogiorno nel centro commerciale di Curno, in provincia di Bergamo. Le selezioni del personale sono ancora aperte.
La scelta della location riflette il mestiere di Only The Food, abituata a gestire flussi da galleria commerciale. “Curno è il primo passo”, sottolinea Alessandro Cappelleri, CEO di Only The Food, che parla di una responsabilità verso un brand cresciuto finora con le proprie forze.
Per Tommaso Mazzanti, fondatore e CEO di All’Antico Vinaio, la condizione era trovare “il partner giusto, che condividesse i nostri valori e la nostra visione”.
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Il modello scelto somiglia più a uno sviluppo affidato a un partner unico che a un’apertura a candidati singoli. Le nuove botteghe passano da Only The Food, che porta gestione operativa, selezione e formazione del personale.
Le condizioni economiche, dalla fee di ingresso alle royalties, non sono state rese pubbliche.
Un franchising che arriva dopo 600 euro di welfare ai dipendenti
L’annuncio segue di dieci giorni un’altra decisione molto discussa. Il 19 ottobre Mazzanti ha stanziato 200 euro al mese per ogni collaboratore in Italia a ottobre, novembre e dicembre, quindi 600 euro a testa contro il carovita.
La misura si aggiunge al welfare fino a 3.000 euro per dipendente già introdotto l’anno scorso. Sui social qualcuno ha parlato di operazione d’immagine o fiscale. Il fondatore ha replicato su LinkedIn: “Non saranno certo 600€ a cambiare la loro vita”, ricordando i collaboratori passati dal banco alla gestione di negozi e di interi Paesi.
Il punto, per la rete, sarà portare questa cultura interna anche nelle botteghe gestite da un partner. L’apertura di Curno e le prossime città del piano diranno quanto il format regge fuori dalla gestione diretta.











