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Come aprire una gelateria o rilanciarne una già esistente nel 2026?

6 Min. di lettura
persona che tiene un gelato

Il gelato per gli italiani, é una cosa seria: non è solo un dolce, é un rito che ci accompagna da sempre. Forse vi starete chiedendo se, con tutte le gelaterie che ci sono in giro, ci sia ancora spazio per una nuova apertura. La risposta è si, perché questo è un settore vivo, che cambia e si rinnova continuamente. Se il vostro obiettivo nel 2026 è aprire la tua prima gelateria o rilanciarne una che abbia bisogno di una scossa, le opportunità sono tante. Ma attenzione: la passione è il motore, ma per farla funzionare serve una strategia solida, e niente può essere lasciato al caso.

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Prima ancora di cercare un locale, è fondamentale decidere quale identità dare alla propria attività. Il mercato odierno è segmentato e offre diverse opzioni, ognuna con specifici vantaggi e requisiti di investimento.

1. La classica gelateria artigianale con laboratorio

È il modello classico e più diffuso in Italia. Qui il gelato viene prodotto quotidianamente, partendo da materie prime fresche. Aprire una gelateria artigianale richiede passione e competenza tecnica, oltre a uno spazio adeguato per il laboratorio (pastorizzatori, mantecatori, ecc.). Il vantaggio principale è la qualità del prodotto e la possibilità di creare gusti unici che fidelizzano la clientela.

2. La gelateria ambulante allo stile Street Food

Il concetto di food truck o carretto gelati è tornato prepotentemente di moda. Questa soluzione è ideale per chi vuole contenere i costi iniziali (niente affitto fisso di un locale commerciale) e preferisce spostarsi dove c’è il cliente: fiere, eventi, parchi o zone turistiche. È un modello flessibile che richiede permessi specifici per il commercio itinerante.

3. Gelateria senza laboratorio (la rivendita)

Se non si possiedono le competenze tecniche o il budget per i macchinari di produzione, si può optare per aprire una gelateria senza laboratorio. In questo caso, il gelato viene acquistato da terzi (produttori artigianali o industriali) e solamente rivenduto. I margini di guadagno sul singolo cono sono inferiori, ma i costi di gestione e le complessità operative crollano drasticamente.

4. Bar-Gelateria : la scelta del business ibrido

Unire la caffetteria al gelato è una strategia vincente per destagionalizzare il fatturato. Mentre il gelato lavora forte in estate, la caffetteria e la pasticceria sostengono il business in inverno. Aprire una gelateria attiva nel settore dei bar e delle caffetterie in franchising richiede locali più ampi e una gestione del personale più complessa, ma garantisce un flusso di cassa costante tutto l’anno.

5. Gelateria all’estero, porta fuori il Made in Italy!

Il “Made in Italy” è un brand potentissimo. Aprire una gelateria estera (in Europa, USA o Asia) può essere estremamente redditizio, poiché in molti paesi il mercato è meno saturo rispetto all’Italia e i prezzi di vendita al pubblico sono spesso più alti. Tuttavia, bisogna navigare burocrazie straniere e adattare i gusti al palato locale.

Avviare un’impresa non lascia spazio all’improvvisazione. Ecco una checklist operativa per trasformare l’idea in realtà.

Fase 1: Analisi di mercato e business plan per aprire una gelateria

Il primo passo per capire come aprire una gelateria di successo è lo studio del territorio. Chi sono i tuoi concorrenti? Qual è il target demografico della zona? Un business plan solido deve includere le proiezioni di vendita, i costi fissi e variabili e il punto di break-even (pareggio).

Fase 2: Scelta del locale e attrezzature

La location è responsabile del 50% del successo. Cerca zone ad alto traffico pedonale, vicino a scuole, parchi o centri storici. Una volta trovato il locale, dovrai allestirlo.

Cosa serve per aprire una gelateria in termini tecnici?

  • Laboratorio: pastorizzatore, mantecatore, abbattitore, tavoli in acciaio, celle frigorifere ;
  • Vendita: vetrina espositiva (il cuore del negozio), bancone, registratore di cassa telematico.

Fase 3: La formazione obbligatoria nel settore

Non ci si improvvisa gelatieri. Frequentare corsi professionali è vivamente consigliato per imparare a bilanciare le ricette. Dal punto di vista legale, tra i corsi obbligatori per aprire una gelateria (se non si possiede un titolo di studio alberghiero o esperienza pregressa documentata) c’è il corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), ex REC. Inoltre, è obbligatorio per tutto il personale il corso HACCP per l’igiene alimentare.

Fase 4: Normative sanitarie e requisiti ASL per il laboratorio

La burocrazia italiana può spaventare, ma con un buon commercialista è gestibile. Gli adempimenti burocratici per aprire una gelateria includono:

  1. Aprire partita IVA gelateria presso l’Agenzia delle Entrate (codice ATECO 56.10.30 per gelaterie e pasticcerie);
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
  3. Apertura posizioni INPS e INAIL;
  4. Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al comune di appartenenza (SUAP).

Fase 5: Strategie di marketing per attrarre clienti in gelateria

Nel 2026, una gelateria non esiste se non è online. Prima dell’apertura, crea aspettativa sui social media (Instagram e TikTok sono fondamentali per il visual food). Investi in un brand identity forte e organizza un evento di inaugurazione che attiri il vicinato.

Assolutamente sì. Aprire una gelateria in franchising non solo é possibile, ma é anche per molti imprenditori alle prime armi la soluzione più sicura. Aprire una gelateria in franchising significa affiliarsi a un marchio già noto, che fornisce non solo il brand, ma spesso anche l’arredamento, le materie prime (o le miscele pronte) e, soprattutto, il know-how.

Optare per il franchising offre diversi vantaggi strategici, a partire da una significativa riduzione del rischio imprenditoriale garantita dall’adozione di un modello di business già testato e consolidato. Oltre alla sicurezza del brand, l’affiliato beneficia di una formazione continua offerta dal franchisor e di un marketing centralizzato, con campagne pubblicitarie gestite direttamente dalla casa madre. Infine, questa formula permette di avviare l’attività in tempi molto più rapidi rispetto a una gestione autonoma, grazie alle soluzioni di allestimento “chiavi in mano” che semplificano l’apertura.

Funziona in Italia? Sì, esistono catene di grande successo (come Grom, La Romana, Crema & Cioccolato, ecc.). Tuttavia, bisogna considerare che il franchising riduce la libertà creativa dell’artigiano: spesso i gusti e i fornitori sono imposti. Inoltre, oltre al costo di ingresso, spesso ci sono delle royalties sul fatturato da pagare. È importante valutare se il costo delle royalty permette margini di guadagno sostenibili.

RivaReno

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RivaReno

Gelato Italiano

  • Gelateria
  • 13 in Italia, 17 all’estero oltre a 6 prossime aperture estere
  • Capitale proprio: 0 €

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Cremglassè

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Cremglassè

Gelato artigianale mantecato a vista

  • Gelateria
  • 23 Sedi
  • Capitale proprio: 150.000 €

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Arriviamo alla nota dolente: il budget. Quanto costa aprire una gelateria? Non esiste una cifra unica, poiché le variabili sono molteplici (dimensione locale, stato dell’immobile, tipo di macchinari).

Ecco delle stime realistiche per il 2026 sui costi per aprire una gelateria:

Tipo di gelateria Stima dell’investimento Caratteristiche e dettagli di spesa
Gelateria artigianale con laboratorio 70.000 € – 120.000€ È l’investimento più alto. La cifra copre la ristrutturazione del locale, l’acquisto di macchinari nuovi di alta gamma (pastorizzatori, mantecatori) e l’arredamento completo.
Gelateria senza laboratorio 40.000 € – 60.000 € Costi ridotti grazie all’assenza di macchinari di produzione (non servono mantecatori e pastorizzatori). Il gelato viene acquistato da terzi e solo rivenduto.
Bar-Gelateria 100.000 € – 150.000 € I costi aumentano rispetto alla sola gelateria a causa dell’attrezzatura aggiuntiva per la caffetteria e della necessità di una metratura più ampia per i posti a sedere.
Franchising 50.000 € – 80.000 € Variabile in base al brand. Alcuni format “low cost” hanno fee d’ingresso basse (10-15.000 €) ma lasciano l’allestimento a carico dell’affiliato. La media “chiavi in mano” è più alta.
Micro-business “low cost” Fino a 3.000 € Impossibile per un negozio fisico. Fattibile solo come:

  1. Carretto usato/noleggio: Per eventi privati o catering (senza motore, appoggiandosi a fornitori terzi).
  2. Corner: Inserimento di una piccola vetrina da banco in un’attività (bar/ristorante) già esistente.

Fortunatamente, lo Stato e le Regioni offrono numerosi aiuti per sostenere la nuova imprenditorialità. Cercare incentivi per aprire una gelateria è un passaggio obbligato prima di investire capitale proprio. Ecco le principali misure attive o ricorrenti:

  • Resto al Sud (Invitalia): uno degli incentivi più potenti, rivolto agli imprenditori nel Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia (e nelle aree del cratere sismico). Offre un mix di contributo a fondo perduto (soldi che non devi restituire) e finanziamento a tasso agevolato. Copre fino al 100% delle spese ammissibili ;
  • ON, Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia): Rivolto a giovani (under 35) e donne (senza limiti di età) su tutto il territorio nazionale. Prevede finanziamenti a tasso zero per coprire la maggior parte dell’investimento ;
  • Imprenditoria femminile: esistono fondi specifici, spesso gestiti dalle Camere di Commercio o dal Ministero dello Sviluppo Economico, per favorire l’apertura di attività guidate da donne ;
  • Microcredito: se non si hanno garanzie reali da offrire alle banche, l’Ente Nazionale per il Microcredito permette di ottenere prestiti garantiti dallo Stato fino a 40.000/50.000 euro ;
  • Bandi regionali e comunali: molti comuni, per combattere la desertificazione commerciale, offrono sgravi sulla TARI, contributi sull’affitto o fondi perduti per chi apre nuove attività nei centri storici o nei piccoli borghi.

Prima di aprire una gelateria, consulta sempre il sito di Invitalia e della tua Regione di appartenenza. I bandi hanno finestre temporali specifiche e requisiti stringenti. Affidarsi a un consulente specializzato in finanza agevolata può aumentare drasticamente le probabilità di ottenere i fondi.

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