Niente vetrina e nessun immobile da comprare: MyStanza costruisce il proprio franchising sulla sublocazione a stanze per universitari fuori sede. Nato a Roma nel 2021, il format gestisce oggi 13 appartamenti e circa 58 stanze, e abbina all’alloggio servizi legati allo studio, a partire dalla collaborazione con Centro Studi Lambda.
Dietro il brand MyStanza c’è la società romana E.F. Capital, che ha avviato il progetto nel 2021 partendo da un solo appartamento in sublocazione. Oggi gli appartamenti gestiti sono 13, ciascuno diviso in circa quattro stanze, tutti nei quartieri universitari di Roma.
La crescita delle stanze attive è stata costante: circa 28 nel 2022, 44 nel 2023, 52 nel 2024 e 58 nel 2025. Al debutto davanti ai candidati, durante il Salone Franchising Milano 2025, la rete aveva raccolto oltre 50 contatti e le prime opzioni d’area firmate da futuri affiliati.
Un format immobiliare che non richiede di acquistare case
Il meccanismo è quello della sublocazione professionale, un modello ancora poco diffuso nel settore immobiliare in franchising. L’affiliato prende in affitto appartamenti di medie e grandi dimensioni, li riqualifica con interventi leggeri e li ricolloca a stanza singola. Il margine nasce dalla differenza tra il canone pagato al proprietario e la somma degli affitti delle singole stanze.
Al proprietario il brand promette un affitto garantito per almeno otto anni e la delega completa della gestione. Un argomento che fa leva su un timore diffuso: secondo il Censis, citato dalla rete, l’82,9% degli italiani indica il rischio di morosità come primo freno ad affittare. Le abitazioni inutilizzate nel Paese sarebbero 8,5 milioni.
Stanze arredate, utenze incluse e un contratto per ogni studente
Sul fronte degli inquilini, il format punta sulla prevedibilità della spesa. Ogni studente firma un contratto personale, non solidale con i coinquilini, di almeno sei mesi rinnovabili. Le utenze rientrano in una quota fissa e non ci sono provvigioni d’agenzia.
All’ingresso si versa una sola quota una tantum, tra 150 e 250 euro, che copre registrazione del contratto, manutenzioni e accesso all’app. È proprio la web-app a tenere insieme il modello: gli studenti segnalano un guasto con una foto, l’affiliato segue occupazione, incassi e interventi da un’unica dashboard. Non serve una sede fisica.
Dalla casa al metodo di studio: l’alleanza con Centro Studi Lambda
MyStanza non si ferma all’alloggio. Da ottobre 2025 gli inquilini della rete hanno accesso a condizioni riservate sui percorsi di Centro Studi Lambda, rete in franchising specializzata nel metodo di studio personalizzato e nella preparazione ai concorsi. “Offrire una casa confortevole è solo l’inizio”, sottolinea il brand nell’annuncio della partnership.
Partito nel 2020 con la preparazione ai concorsi militari, il brand Centro Studi Lambda accompagna oggi ragazzi dalle elementari all’università. Da marzo 2026 tutela con un deposito formale i due metodi su cui lavorano i suoi tutor, FOCUS ed Eagle, e dopo sei aperture in sei mesi prepara lo sbarco a Foggia.
Per un affiliato MyStanza, l’accordo diventa un argomento concreto da presentare alle famiglie: la stanza arriva insieme a un supporto allo studio. Due reti diverse, uno stesso cliente finale.
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Investimento da 118.000 euro e prova del modello fuori da Roma
L’investimento ideale indicato dal franchisor è di 118.000 euro più IVA, di cui 14.900 euro di fee d’ingresso, per mettere a reddito circa 40 stanze. La soglia minima per partire è 70.000 euro, sufficiente per una dozzina di stanze.
Il conto economico previsionale stima, al primo anno con 20 stanze, un fatturato di circa 151.000 euro e un MOL di 40.000 euro. Al terzo anno, con 40 stanze, si sale a 320.000 euro di fatturato e 109.000 euro di MOL. Il franchisor stesso le definisce proiezioni indicative, senza alcuna garanzia di risultato.
Il passaggio decisivo sarà replicare fuori dalla Capitale un modello rodato su un solo mercato. Domanda di posti letto, offerta di appartamenti grandi e livello dei canoni cambiano molto da una città universitaria all’altra. Le prime aperture in affiliazione mostreranno se l’ecosistema costruito a Roma, dall’app ai servizi di studio, regge la prova del territorio.











