Prima ancora di scrivere alla rete, chi pensa di aprire una gelateria in affiliazione sa già due cose: La Gelateria della Musica ha nove negozi e cerca affiliati in città da almeno 70.000 abitanti. Su investimento e condizioni, invece, il brand milanese del gelato con la musica non ha ancora svelato nulla.
Il brand nasce a Milano, nel quartiere Barona, dove la bottega di via Pestalozzi si è costruita una reputazione sul pistacchio di Bronte e su abbinamenti insoliti. Nel 2014 arriva la seconda sede in via Abamonti, nel 2015 la terza in Corso di Porta Ticinese, con Fabio Brigliadoro, ex musicista, alla guida. Oggi la rete conta nove punti vendita e si muove nel settore della gelateria in franchising dedicando al reclutamento di affiliati una pagina del proprio sito.
Cosa si sa: gestione in prima persona e città da 70.000 abitanti
La formula è un’affiliazione commerciale presentata come strada rapida per mettersi in proprio senza capitali elevati. L’affiliato conduce il locale di persona, con il sostegno esterno della casa madre.
Il bacino minimo è di 70.000 abitanti: restano quindi fuori i piccoli centri e rientrano capoluoghi e città medie. Sulla pagina non compaiono invece indicazioni su zona di esclusiva, formazione o durata del contratto, fee d’ingresso e royalties, tutti aspetti che un candidato dovrà chiarire direttamente con la rete.
Un concept costruito attorno alla musica
Il gelato si consuma con una colonna sonora e il brand lo presenta come un rito, più che come una pausa veloce. Secondo la filosofia dichiarata, ogni coppetta somiglia a un concerto dal vivo: non è mai identica alla precedente.
Attorno al prodotto l’insegna ha costruito eventi, un’app per iOS e Android e il progetto sportivo LGDM Sport. Alle origini i gusti portavano il nome di band e artisti e cambiavano ogni settimana.
Dall’Europa agli Emirati: tredici mercati, una società per ciascuno
I mercati esteri nel mirino: Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria e Svizzera, poi Regno Unito, Danimarca e Svezia, infine Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

Fuori dall’Italia il brand cerca partner con capacità organizzativa e solidità finanziaria. Con ciascuno nascerebbe una società ad hoc, incaricata di aprire negozi di proprietà o in affiliazione.











