Un’agenzia nata sul litorale veneto che lavora in tre lingue e segue anche cantieri di nuova costruzione: JBC Immobiliare apre il proprio modello all’affiliazione. Con 203 compravendite medie l’anno e un fatturato più che raddoppiato nel 2025, il brand di Jesolo propone un franchising indipendente, centrato sul metodo e sulle persone.
Fondata da Manuele Sutto, oggi responsabile dello sviluppo immobiliare, JBC Immobiliare ha aperto la prima agenzia a Jesolo, in provincia di Venezia. La seconda sede è arrivata a Oderzo, nel Trevigiano, e una terza è annunciata come imminente.
Le due agenzie contano 13 consulenti. Secondo i dati forniti dal brand, nel 2025 il giro d’affari è cresciuto del 103% rispetto all’anno precedente, con un valore medio per operazione intorno ai 200.000 euro.
Un’agenzia che lavora tra la costa e l’entroterra
Il format unisce due mercati che di solito restano separati. Sul mare, a Jesolo, l’agenzia tratta appartamenti fronte spiaggia, villette nei complessi residenziali e attici. Nell’entroterra trevigiano lavora su case d’epoca, ville storiche e soluzioni per famiglie.
Accanto al residenziale usato, JBC segue la commercializzazione di cantieri di nuova costruzione, da Conegliano a Vittorio Veneto, fino a villette e bifamiliari in provincia di Treviso. Nel portafoglio compaiono anche cessioni di attività avviate, come bar e ristoranti.
Per un affiliato significa poter contare su più fonti di provvigione, non solo sulla compravendita di abitazioni, un vantaggio concreto nel settore immobiliare in franchising.
Un reparto estero dedicato agli acquirenti di lingua tedesca
Il tratto più distintivo del modello è la clientela internazionale. Una squadra interna, con base a Jesolo, segue chi compra dall’estero: soprattutto da Germania, Austria e Svizzera, oltre che dai Paesi dell’Est europeo. Due consulenti hanno il ruolo di responsabili del mercato estero.
Il lavoro si appoggia su un archivio proprietario di acquirenti già profilati, attratti soprattutto dalle case vista mare, e su consulenti madrelingua. Il sito stesso è tradotto in inglese e tedesco. Per un’agenzia di località balneare, questo canale serve a vendere più in fretta e diventa un argomento forte per ottenere mandati dai proprietari.
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Un metodo in 5 passaggi dal primo incontro al rogito
“Non siamo qui per vendere case. Siamo qui per creare esperienze”, rivendica il brand. Dietro lo slogan c’è un percorso codificato in cinque tappe: ascolto del cliente, stima oggettiva dell’immobile, strategia di vendita su misura, promozione multicanale e accompagnamento fino all’atto notarile.
Il metodo si traduce anche in strumenti digitali, come la valutazione online che restituisce una prima stima in circa 40 secondi e alimenta la raccolta di contatti. Per chi entra nella rete, è un modello già standardizzato da replicare nella propria zona.
Un franchising indipendente che seleziona prima le persone
JBC Immobiliare si presenta come brand indipendente, fuori dai grandi gruppi nazionali dell’intermediazione. Agli affiliati promette un brand riconoscibile, strumenti operativi e un affiancamento continuo nello sviluppo dell’agenzia.
Il primo passo della candidatura non è un business plan ma un racconto: il modulo chiede ai candidati la propria storia personale e professionale. La pagina franchising, per ora, non indica fee d’ingresso né investimento richiesto.
Lo sapevi?
La Legge 129/2004 impone al franchisor di consegnare al candidato il contratto e le informazioni sulla rete almeno 30 giorni prima della firma. È il momento giusto per chiedere costi, royalties e zona assegnata.
La terza sede annunciata sarà il primo banco di prova per capire se un modello costruito sul doppio binario mare ed entroterra, con un forte peso della clientela straniera, funziona anche in mercati con caratteristiche diverse. Le prossime aperture diranno quanto il format riesce a uscire dal Veneto orientale.











