Il gruppo fiorentino Ermanno Scervino annuncia sei nuove aperture in destinazioni di lusso: Saint-Tropez, Rodeo Drive a Los Angeles, Pechino, Capri, Taormina e Praga. Il piano si basa su un modello distributivo che integra boutique dirette, franchising, shop-in-shop e multibrand – confermato nonostante le tensioni geopolitiche internazionali.
Fondato a Firenze, Ermanno Scervino si posiziona nel segmento alto del lusso italiano con un’offerta incentrata sull’eccellenza sartoriale e sulla manifattura Made in Italy. Il piano industriale di medio-lungo termine punta a rafforzare il retail diretto e la brand equity internazionale attraverso un modello distributivo articolato su più canali, tra cui il franchising come leva complementare alla rete di boutique dirette.
Sei nuove aperture: da Capri e Taormina fino a Rodeo Drive e Pechino
Il piano di aperture copre tre continenti. In Italia, il brand rafforza la presenza nelle destinazioni turistiche di alta gamma con nuove boutique a Capri e Taormina, due piazze strategiche per intercettare la clientela internazionale in stagione estiva. In Europa, Saint-Tropez e Praga si aggiungono a una rete già presente nelle principali capitali del lusso.
Oltre Atlantico, la boutique su Rodeo Drive a Los Angeles posiziona il marchio nell’arteria commerciale più iconica del lusso americano. In Asia, la nuova apertura di Pechino concretizza la strategia di accelerazione sul mercato cinese, indicato dal gruppo come area ad alto potenziale insieme ai Paesi del Medio Oriente.
Franchising, shop-in-shop e multibrand: il modello che alimenta la crescita
La rete distributiva di Ermanno Scervino non si riduce alle boutique dirette. Il gruppo combina quattro canali: boutique monomarca, franchising, shop-in-shop nei principali department store internazionali e una rete selezionata di multibrand. Questa architettura permette di presidiare mercati diversi con livelli di investimento e controllo dell’immagine modulabili.
Il sistema di franchising svolge un ruolo complementare nel piano di sviluppo: consente al brand di estendere la propria presenza in destinazioni dove l’apertura di una boutique diretta richiederebbe investimenti e tempistiche più elevati. Una logica condivisa da diversi brand del lusso italiano che utilizzano l’affiliazione come leva di internazionalizzazione controllata.
Europa e USA i mercati più solidi, Asia il prossimo fronte
Europa e Stati Uniti si confermano “i principali driver di crescita” per il gruppo, con performance costanti che attestano la solidità del brand nel segmento lusso su entrambe le sponde dell’Atlantico. Il piano di aperture a Saint-Tropez, Praga e Rodeo Drive consolida questa presenza.
In Asia, il gruppo “prosegue con decisione” il percorso di sviluppo, con Cina e Medio Oriente come mercati prioritari. La boutique di Pechino è il segnale più concreto di questa ambizione: un posizionamento diretto nella capitale cinese, mercato che resta strategico per il lusso internazionale nel medio termine.
Digitale e omnicanale: l’e-commerce cresce a doppia cifra
Accanto all’espansione fisica, Ermanno Scervino accelera la trasformazione digitale con investimenti nella modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche e nell’integrazione omnicanale. Il canale e-commerce registra una “crescita a doppia cifra”, sostenuta dal traffico proveniente da social media e canali digitali.
I social assumono un ruolo sempre più strutturale, ampliando la notorietà del brand e rafforzando il dialogo con le nuove generazioni di consumatori del lusso.
Per un franchisee Ermanno Scervino, questo investimento digitale si traduce in un supporto di brand awareness già costruito a livello globale: una boutique in franchising beneficia della visibilità generata dalla rete e-commerce e dalle campagne social del gruppo, senza doverla sviluppare autonomamente.











