Dopo otto anni alla guida di Alice Pizza, Claudio Baitelli ha annunciato su LinkedIn che lascerà a giorni il ruolo di amministratore delegato. L’uscita arriva quattro mesi dopo il passaggio della catena romana di pizza al taglio a nuovi fondi, mentre la rete continua ad aprire in franchising, ultima tappa il Rho Center.
Il messaggio, pubblicato sul profilo personale del manager, non fa il nome di chi prenderà il testimone. Claudio Baitelli, CEO e general manager del gruppo, anticipa soltanto che la prossima tappa della sua carriera sarà in un altro settore.
Nata a Roma nel 1989, Alice Pizza contava a fine giugno 231 punti vendita: 220 in Italia e 11 all’estero, tra Hong Kong, Francia, Spagna, Malta e Stati Uniti. Nel 2025 le vendite della rete, affiliati compresi, hanno superato i 115 milioni di euro.
Da un’idea «bizzarra» a una rete di 250 negozi
Nel suo commiato, il manager torna al punto di partenza: portare un’insegna di pizzerie in serie proprio in Italia, dove ogni quartiere ha già la sua pizzeria. Una sfida che lui stesso ammette di aver considerato audace, persino fuori dagli schemi.
Secondo Baitelli, l’insegna è arrivata oggi a 250 negozi, tra Italia ed estero. Il confronto con i 231 indicati a giugno lascia intendere che le aperture siano proseguite nei mesi successivi. Il bilancio che rivendica, però, è un altro: aver costruito attorno alla pizza una vera macchina aziendale, con squadre, metodi e regole economiche pensate per reggere l’espansione.
Un addio quattro mesi dopo il cambio di proprietà
L’annuncio segue di poco la cessione del 100% della società, comunicata il 25 giugno 2026. Green Arrow Capital, che controllava circa il 70 % del capitale tramite un fondo, e la famiglia fondatrice Giovannini hanno venduto al Lifestyle Fund II di Quadrivio & Pambianco e a Capdesia Group, investitore londinese specializzato nella ristorazione.
Tra i coinvestitori figura anche Pergolesi, il veicolo dei fondi CVC che controlla La Piadineria. L’operazione, raccontata nel dettaglio nel nostro articolo sul passaggio di Alice Pizza a Made in Italy Fund II e Capdesia, punta ad accelerare in Europa, in Asia e forse negli Stati Uniti.
Nel post, Baitelli ricorda di aver attraversato più fasi di private equity. Un passaggio che, a suo dire, gli ha mostrato da vicino come un’impresa cresce sotto la regia di un fondo.
Gli affiliati, metà della rete, citati nei ringraziamenti
Nel lungo elenco di persone ringraziate, il manager riserva un passaggio agli affiliati, gli imprenditori che hanno investito nel brand e ne hanno accompagnato lo sviluppo. Non è un dettaglio di cortesia: circa la metà dei punti vendita è gestita da affiliati, l’altra metà direttamente dal gruppo.
Il modello poggia anche sull’Accademia di Alice, la scuola per pizzaioli avviata nel 2013.
Al Rho Center l’ultima apertura con un affiliato
Alla vigilia dell’annuncio, la catena ha presentato su LinkedIn un nuovo locale al Rho Center, il centro commerciale di Rho, nell’hinterland di Milano. A gestirlo è l’affiliato Matteo Stampini. Il messaggio di benvenuto non fornisce dettagli su superficie, organico o investimento del locale.
L’apertura conferma il peso dell’area milanese, uno dei due bacini principali della rete insieme a Roma. Il gruppo non ha ancora indicato chi succederà a Baitelli. Il nome del nuovo CEO e le sue prime scelte diranno se l’affiliazione manterrà lo stesso peso nel piano di crescita voluto dai nuovi azionisti.











