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È possibile aprire una profumeria Pinalli in Italia nel 2026?

7 Min. di lettura
trucco in polvere con pennelli e logo pinalli

Il settore della profumeria selettiva in Italia ha chiuso il 2025 con un fatturato record di 18 miliardi di euro, sostenuto in particolare dalla profumeria alcolica. In questo scenario Pinalli si è affermata come la principale catena italiana di beauty store, pur non proponendo alcuna formula di affiliazione: qui spieghiamo perché, quali collaborazioni restano possibili con il brand e quali alternative in franchising esistono nello stesso settore.


Pinalli nasce nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, per iniziativa di Luigi Pinalli e Liliana Segalini. Nel 2025 il brand ha chiuso l’anno con 197 milioni di euro di ricavi, in crescita del 16% sul 2024, e ha superato quota 100 beauty store in Italia, distribuiti in una dozzina di regioni del Nord e Centro Italia.

La crescita della rete si accompagna a un organico di circa 800 dipendenti, tra le sedi di Fiorenzuola d’Arda, Milano e i punti vendita, e a una base di oltre un milione di clienti nella community del brand. Dal 2023 l’azionista di maggioranza è il fondo Hig Capital, entrato nel capitale a inizio anno per sostenere il piano di sviluppo.

Chi guarda al mondo Pinalli con l’idea di aprire un punto vendita con la propria insegna deve però conoscere subito la struttura societaria del brand. Pinalli non propone alcuna formula di affiliazione commerciale, ma questo non esclude altre forme di collaborazione con l’azienda di Fiorenzuola d’Arda.

Pinalli non opera in franchising

Pinalli gestisce ogni punto vendita in maniera diretta, senza ricorrere a formule di affiliazione commerciale. Chi immagina di aprire una profumeria in franchising con l’insegna Pinalli deve quindi accantonare l’idea: l’azienda controlla l’intera rete, dalla scelta delle location alla formazione del personale di vendita.

Questa scelta accomuna Pinalli ad altri protagonisti della profumeria selettiva presenti in Italia, come Sephora e Douglas, che sviluppano la propria rete soprattutto tramite negozi di proprietà piuttosto che tramite il franchising. Il modello a gestione diretta permette di uniformare l’esperienza d’acquisto, il visual merchandising e la qualità della consulenza in ogni beauty store.

Il gradimento del pubblico verso Pinalli si riflette proprio nella crescita di questa rete capillare: il brand ha superato un milione di clienti e vanta un programma fedeltà molto seguito, PPeaple. Rispetto ai grandi player internazionali della profumeria, Pinalli punta su un posizionamento di prossimità territoriale, affiancando alle grandi maison un assortimento di brand indipendenti ed emergenti.

Gestire direttamente ogni beauty store significa, per Pinalli, assumere in prima persona il personale di vendita, definire il layout dei negozi e coordinare centralmente acquisti e logistica dalla sede di Fiorenzuola d’Arda. Questa organizzazione permette inoltre di integrare in tempo reale il canale fisico con l’e-commerce, uno dei principali motori di crescita del gruppo negli ultimi anni.

Anche il confronto con Douglas aiuta a capire la logica del settore. In Italia l’insegna tedesca ha rilevato negli anni scorsi le reti Limoni e La Gardenia, storiche profumerie che in passato avevano sviluppato l’affiliazione, per poi ricondurle progressivamente verso una gestione più centralizzata. La tendenza generale del segmento premium della profumeria, quindi, va nella stessa direzione scelta da Pinalli: meno affiliati esterni, più controllo diretto della rete.

Da leggere anche:

É possibile aprire una profumeria Douglas in Italia nel 2026?

Collaborazioni possibili

Il franchising non è quindi un’opzione prevista da Pinalli. Tuttavia, chi vuole legarsi al brand dispone comunque di alcune strade concrete per entrare in contatto con l’azienda. Le opportunità vanno dal lavoro diretto nei beauty store alle collaborazioni come fornitore o brand partner, fino ai ruoli nelle sedi di Fiorenzuola d’Arda e Milano. Vediamo le diverse opportunità nel dettaglio:

1) Lavorare in un beauty store Pinalli come dipendente

La strada più immediata per entrare nel mondo Pinalli è candidarsi come dipendente. L’azienda assume regolarmente sales assistant, addetti al visual merchandising e beauty consultant nei propri punti vendita, in linea con il ritmo delle nuove aperture.

Le assunzioni seguono da vicino il calendario di espansione della rete: ogni nuova apertura in una regione porta con sé la ricerca di personale di vendita e di figure di coordinamento locale.

Dove candidarsi?

Le candidature per lavorare in un beauty store Pinalli si inviano tramite la sezione carriere del sito ufficiale del brand, dove sono elencate le posizioni aperte regione per regione. È inoltre possibile lasciare il proprio curriculum direttamente in negozio, soprattutto nelle settimane che precedono l’apertura di un nuovo punto vendita, quando l’azienda assume più personale.

2) Diventare fornitore o brand partner

Pinalli seleziona costantemente maison internazionali e brand indipendenti emergenti da inserire nel proprio assortimento multimarca. Diventare fornitore significa negoziare direttamente con l’ufficio acquisti dell’azienda, che valuta prodotto, packaging e posizionamento di prezzo prima di ogni inserimento a catalogo.

Per i brand emergenti, entrare nell’assortimento Pinalli rappresenta spesso una piattaforma di lancio: l’azienda comunica di voler rafforzare proprio questo ruolo di vetrina per il beauty made in Italy nei prossimi anni.

Per un piccolo laboratorio cosmetico o un profumiere indipendente, questa strada richiede tempo e una proposta davvero differenziante: Pinalli seleziona un numero limitato di nuovi marchi ogni stagione, privilegiando prodotti capaci di distinguersi in un assortimento già ricco di grandi nomi internazionali.

3) Corner e servizi in negozio: le postazioni skincare

Un’altra forma di collaborazione riguarda gli spazi dedicati ai servizi di consulenza, come le postazioni skincare introdotte in 21 beauty store della rete. Marchi di cosmesi e centri di formazione possono proporre partnership per animare questi corner con trattamenti di prova, consulenze personalizzate o eventi legati al lancio di nuovi prodotti.

4) Le opportunità nelle sedi di Fiorenzuola d’Arda e Milano

Dall’ingresso del fondo Hig Capital nel 2023, Pinalli ha rafforzato anche la propria struttura centrale con nuove figure manageriali. Le sedi di Fiorenzuola d’Arda e Milano restano quindi un secondo canale di collaborazione, distinto da quello dei beauty store, per profili specializzati in acquisti, digitale, logistica e marketing.

Pinalli ha raggiunto con un anno di anticipo gli obiettivi del proprio piano quinquennale 2022-2026, toccando quota cento beauty store già nel corso del 2025. Il traguardo apre ora una nuova fase di crescita, con l’obiettivo dichiarato di raddoppiare le dimensioni dell’azienda nei prossimi cinque anni.

L’espansione ha riguardato in particolare le regioni ancora scoperte dalla rete. Nel biennio 2024-2025 Pinalli è arrivata per la prima volta in Sardegna, Abruzzo, Lazio e Campania, rafforzando al contempo la presenza storica in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Solo nel 2025 sono state inaugurate 22 nuove profumerie. Un ritmo sostenuto, che si accompagna a un tasso di crescita medio annuo del 18% registrato tra il 2021 e il 2025.

Il piano prevede anche il restyling progressivo dei punti vendita, secondo il nuovo concept inaugurato nel beauty store di Milano, in Corso Buenos Aires, aperto nell’ottobre 2023. I nuovi ambienti puntano su un’estetica più contemporanea e su un’offerta multicategoria pensata per allungare il tempo di permanenza in negozio.

L’omnicanalità resta il pilastro della strategia di Pinalli

La piattaforma e-commerce di Pinalli è infatti oggi una delle più rilevanti del settore beauty italiano ed è pienamente integrata con l’esperienza in negozio, un fattore che l’azienda considera centrale per continuare a crescere anche nelle regioni dove ancora non è presente con punti vendita fisici.

A sostenere questa fase c’è anche un investimento crescente in comunicazione: nel 2025 Pinalli ha lanciato la sua prima campagna televisiva nazionale, con il claim “Pinalli you are wonder. L’obiettivo è consolidare un posizionamento di marca più riconoscibile, mano a mano che la rete si estende verso nuove regioni.

Il gruppo guarda infine con attenzione ai formati di vendita più recenti, come gli outlet e i corner all’interno dei centri commerciali, già utilizzati per entrare in Lazio. Questi formati permettono di testare nuovi bacini di clientela con investimenti più contenuti rispetto a un beauty store tradizionale, prima di eventuali aperture più strutturate nella stessa area.

Chi desidera investire nella cura della persona aprendo un negozio con la propria insegna può orientarsi verso il franchising, un canale che in Italia genera un giro d’affari complessivo di 39 miliardi di euro. Nel comparto della cosmetica e della profumeria, alcuni brand storici italiani offrono ancora oggi un progetto di affiliazione strutturato, con dati resi pubblici direttamente dalle aziende sulle schede di Assofranchising.

Bottega Verde

Bottega Verde nasce da una piccola erboristeria di Pienza, in provincia di Siena, e oggi è la prima azienda italiana nella cosmesi naturale, con quasi 400 punti vendita tra negozi diretti e affiliati, di cui 165 in franchising solo in Italia. L’investimento medio iniziale richiesto è di circa 20.000 euro, senza fee d’ingresso, con un contratto di affiliazione della durata standard di cinque anni.

Bottega Verde

Logo

Bottega Verde

Cosmetica e bellezza

  • Bellezza e Benessere
  • 165
  • Capitale proprio: n.c. €

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L’Erbolario

L’Erbolario ha invece avviato il proprio progetto di franchising nel 2004 e oggi conta 122 negozi monomarca affiliati in Italia, oltre a un’ottantina di store a gestione diretta. L’investimento medio iniziale si attesta intorno ai 50.000 euro, anch’esso senza fee d’ingresso, mentre il fatturato medio annuo stimato per punto vendita è di circa 400.000 euro, un dato che riflette la forte notorietà del marchio tra le consumatrici italiane.

L'Erbolario

Logo

L'Erbolario

Cosmetica naturale e benessere

  • Bellezza e Benessere
  • 201
  • Capitale proprio: n.c. €

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