Starbucks apre un locale di appena 136 metri quadrati a Gimpo, in Corea del Sud, raggiungibile solo dopo un posto di controllo militare armato: da quando ha aperto, nel novembre 2024, a meno di due chilometri dalla Corea del Nord, ha attirato oltre 120.000 visitatori. Un’area di confine dimenticata si è trasformata, quasi per caso, nella meta più curiosa della Corea del Sud.
Il locale sorge su una collina dell’Aegibong Peace Ecopark, un’area naturalistica a circa 50 chilometri da Seoul, proprio sotto l’osservatorio del parco. Da lì la vista corre sui paesaggi agricoli e montuosi della Corea del Nord, oltre il fiume Han.
Da quando lo store ha aperto, i visitatori del parco sono più che raddoppiati: i turisti stranieri sono saliti del 275% nel 2025, a 56.829 persone, quasi un terzo dei quali cinesi.
Il controllo militare che è diventato parte dell’esperienza
Entrare in questo Starbucks non è come entrare in un negozio qualunque. I visitatori devono prenotare con anticipo, salire su un pullman che li viene a prendere e superare un controllo militare presidiato da soldati sudcoreani armati.
Dal locale, attraverso i binocoli panoramici installati nell’osservatorio adiacente, si distinguono le costruzioni basse del Paese vicino. Una libertà di osservazione rara, se si pensa che pochissimi turisti o giornalisti stranieri hanno accesso diretto alla Corea del Nord, e sempre a condizioni molto rigide.
Un caffè con vista sul regime più isolato al mondo
Il contrasto tra un cappuccino sorseggiato con vista su uno dei paesi più chiusi al mondo alimenta la viralità sui social. Le foto scattate dai tavolini del locale, con la Corea del Nord sullo sfondo, circolano ormai su Instagram e TikTok come una tappa quasi obbligata.
“Quando ho saputo che c’era uno Starbucks qui, mi sono detto che dovevo vederlo con i miei occhi. È piuttosto insolito”, racconta Kim Jong-hyun, residente a San Diego, in visita in Corea del Sud, all’agenzia AFP.
I numeri di un 2025 già da record
Tra gennaio e aprile 2025 l’Aegibong Peace Ecopark ha registrato una media di 32.379 visitatori al mese, più del doppio dei 15.852 dell’anno precedente. Nei weekend il solo punto vendita Starbucks accoglie circa mille clienti al giorno.
Crescita dei turisti stranieri nel 2025
I visitatori esteri dell’Aegibong Peace Ecopark sono passati a 56.829 unità in un anno, quasi un terzo dei quali provenienti dalla Cina. (Fonte: AFP)
Sulla base di questo ritmo, l’amministrazione di Gimpo stima di chiudere il 2025 con 800.000 visitatori complessivi nel parco. “L’aumento è totalmente attribuibile al punto vendita Starbucks“, spiega Lee Chun-woo, responsabile della Gimpo Cultural Foundation, che gestisce l’area.
Un dettaglio che Starbucks non ha mai citato ufficialmente
Nel suo comunicato ufficiale all’AFP, Starbucks Corea ha giustificato la scelta del luogo con la “pittoresca confluenza dei fiumi Han e Imjin”, presentata come una cornice naturale per rilassarsi. La vicinanza con la Corea del Nord non è mai stata menzionata dall’azienda.
Il brand ha costruito il punto vendita dal contrasto simbolico più estremo al mondo: capitalismo e comunismo racchiusi in una tazza di caffè osservata dalla stessa terrazza. Decine di migliaia di visite l’anno dimostrano che, per un brand globale, la location resta tutto, anche quando la storia dietro quel luogo è la più improbabile che si possa immaginare.
Lo sapevi?
In Corea del Sud Starbucks non lavora con singoli affiliati come nel franchising italiano regolato dalla Legge 129/2004. Il gruppo si affida a un unico licenziatario nazionale, Starbucks Coffee Korea, che gestisce da solo l’intera rete di oltre 1.900 punti vendita.











