Si apre in una nuova scheda
icon / 24x24 / ic24-trending-up

Le più ricercate del momento

Spacca, il fast casual food senza glutine nato a Bergamo cerca affiliati in franchising

3 Min. di lettura
sandwich subway fresco nelle mani guantate

Né pizza né piadina: Spacca ha costruito un format di fast casual food attorno a un impasto croccante, piegato e senza glutine. Nata a Bergamo dai fratelli Alex e Manuel Lucon, la catena conta cinque store in Lombardia e cerca affiliati per crescere, con un canale dedicato anche ai calciatori a fine carriera.


Il primo locale ha aperto nel 2020 a Bergamo. Oggi la rete che opera nel settore della ristorazione in franchising comprende due indirizzi in città, uno nel centro e uno in Città Alta, due punti vendita nei centri commerciali di Curno e Stezzano e uno a Brescia. Nel 2024 l’insegna ha generato 1,5 milioni di euro di fatturato complessivo, con oltre 157.000 spacche vendute e uno scontrino medio tra i 16 e i 17 euro.

Il prodotto nasce da una miscela di farine messa a punto dai fondatori dopo circa un anno di prove. Il risultato si richiude su sé stesso come un panino, ha la croccantezza di una focaccia e si farcisce con ingredienti italiani, dalle versioni salate a quelle dolci per colazione e merenda.

L’impasto è interamente senza glutine e il menu propone anche opzioni senza lattosio, vegetariane e vegane. La base viene preparata nel laboratorio di proprietà, ampio 250 mq, e cotta nei locali in forni a tunnel in circa due minuti e mezzo.

Il servizio è quello del fast food: si ordina al banco e si ritira il piatto al segnale del cercapersone. Completano l’offerta fritti da condividere, un menu per bambini e il packaging compostabile.

Da leggere anche:

Classe 1982 e 1984, Alex e Manuel Lucon sono cresciuti a Bergamo tra i tavoli della pizzeria dei genitori. Dopo aver gestito diversi locali nel decennio precedente, hanno scelto di ripartire dall’impasto per creare un prodotto che reggesse i ritmi di una pausa pranzo.

Il format attuale prevede locali con circa 60 posti a sedere, collocati in centro città o nelle gallerie commerciali. Un dettaglio racconta bene la fiducia nel modello: i due dipendenti dello store di Città Alta hanno chiesto di rilevarlo come affiliati.

Il pacchetto proposto ai partner copre tutte le fasi del progetto. Prima dell’apertura, la sede studia la location con analisi di geomarketing, segue la progettazione del locale e l’acquisto delle attrezzature e forma il futuro gestore.

Al lancio si aggiungono il marketing di apertura, l’affiancamento nei primi giorni, l’aiuto nella selezione del personale e la fornitura del primo stock di prodotti. A regime, l’affiliato può contare su marketing gestito centralmente, software gestionale e grafica coordinata per insegne e divise.

Le condizioni economiche, invece, non compaiono sul sito: investimento, diritto d’ingresso e royalties vanno richiesti direttamente al franchisor.

Per accelerare lo sviluppo, Spacca ha stretto un progetto con l’Associazione Italiana Calciatori (AIC), nato dalla partnership con l’AlbinoLeffe e dal confronto con le associazioni del franchising. L’idea è proporre agli sportivi un percorso imprenditoriale per il dopo carriera, con la formazione affidata all’esperto Massimo Barbieri.

Il primo a scendere in campo è stato Daniele Sciaudone, calciatore bergamasco con quindici anni da professionista, che a dicembre 2024 ha aperto lo store di Brescia come affiliato.

Il brand annuncia nuove aperture a breve e sviluppa la rete sia con locali diretti sia tramite modello di franchising. In passato i fondatori hanno indicato tra le possibili mete Verona, Lecco, Pavia e Sondrio.

La sfida sarà dimostrare che un prodotto nato e cresciuto attorno a Bergamo funziona anche in mercati dove il brand è ancora sconosciuto. Per un candidato, i dati degli store esistenti e il Documento di Informazione Precontrattuale saranno il punto di partenza per valutare l’affiliazione.

Potrebbe anche piacerti

burger gourmet in mano, street food chic
Porpetta, il format romano che vuole fare della polpetta un fast food in franchising

Porpetta vuole fare con la polpetta quello che le catene ...

boutique moda bambini in centro commerciale
Miniconf apre un nuovo store iDO ad Arezzo, la rete punta a ripartire nel 2026

Miniconf rafforza la presenza di iDO nel centro di Arezzo ...

insegna neon la yogurteria, facciata moderna
La Yogurteria, la visione di Alberto Langella: dalle origini a Pagani a una rete nazionale in continua evoluzione

Fondata nel 2007 a Sarno, in Campania, da Alberto Langella, ...

happy meal pokémon con bustine e poké ball
Le carte Pokémon tornano negli Happy Meal di McDonald’s in Italia a gennaio 2027

Le carte Pokémon tornano negli Happy Meal di McDonald’s, ma ...

interno ristorante western old wild west
Old Wild West apre a Rieti e porta il suo saloon in via Marco Curio Dentato

Old Wild West arriva a Rieti: la steakhouse del gruppo ...

centro commerciale alice pizza e sala moderna
Dopo otto anni e 250 negozi, Claudio Baitelli saluta Alice Pizza per una nuova sfida

Dopo otto anni alla guida di Alice Pizza, Claudio Baitelli ...

panino gourmet all’antico vinaio, sorriso delizioso
All’Antico Vinaio apre al franchising in Italia: 15-20 aperture con Only The Food

Dopo 35 anni cresciuti in Italia quasi solo in gestione ...

jiamo: burger cinese con carne italiana
Dall’Esquilino al resto d’Italia: il roujiamo di Mo prova la strada del franchising

Dal quartiere cinese di Roma, Mo Esquilino propone il suo ...

operatrice sanitaria controlla i capelli di una bambina
Basta Pidocchietti cerca affiliati: il franchising dei centri anti pidocchi punta su Roma

Basta Pidocchietti, il brand italiano della rete spagnola Sin Más ...

allée de chips bien garnie au supermarché
Action sbarca a Manfredonia nell’ex Euronics: 260 negozi in Italia e nessun affiliato

Action si prepara a sbarcare a Manfredonia, nei locali che ...